User Tools

Site Tools


cognomi_italiani_v

Differences

This shows you the differences between two versions of the page.

Link to this comparison view

cognomi_italiani_v [2019/03/13 16:47] (current)
Line 1: Line 1:
 +====== Italian Surnames - Cognomi Italiani - V - W - X - Y ======
 +
 +[[cognomi_italiani|Start]] · [[cognomi_italiani_a|A]] · [[cognomi_italiani_b|B]] · [[cognomi_italiani_c|C]] · [[cognomi_italiani_d|D]] · [[cognomi_italiani_e|E]] · [[cognomi_italiani_f|F]] · [[cognomi_italiani_g|G]] · [[cognomi_italiani_h|H]] · [[cognomi_italiani_i|I]] · [[cognomi_italiani_j|J]] · [[cognomi_italiani_k|K]] ·  [[cognomi_italiani_l|L]] · [[cognomi_italiani_m|M]] · [[cognomi_italiani_n|N]] · [[cognomi_italiani_o|O]] ·  [[cognomi_italiani_p|P]] · [[cognomi_italiani_q|Q]] · [[cognomi_italiani_r|R]] · [[cognomi_italiani_s|S]] ·  [[cognomi_italiani_t|T]] · [[cognomi_italiani_u|U]] · [[cognomi_italiani_v|V]] · [[cognomi_italiani_w|W]] ·  [[cognomi_italiani_x|X]] · [[cognomi_italiani_y|Y]] · [[cognomi_italiani_z|Z]]
 +
 +<​html>​
 +
 +<table BORDER CELLSPACING=0 CELLPADDING=0 WIDTH="​100%">​
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP WIDTH="​120"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VACALEBRE
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Estremamente raro, potrebbe essere
 +specifico della zona dello stretto di Messina, con presenze anche nelle
 +vallate a sud del Piemonte (Briga Alta e Olivetta San Michele), secondo alcuni deriverebbe da un termine grecanico con il significato
 +di <​i><​font color="#​666666">​cattiva farina</​font></​i>,​ ma l'​ipotesi più accreditata indica che il cognome
 +dovrebbe derivare dal vocabolo provenzale <​i><​font color="#​3333FF">​vaca</​font></​i>​ = <​i><​font color="#​666666">​vacca,​ mucca</​font></​i>​ e <​i><​font color="#​3333FF">​lebre</​font></​i>​ = <​i><​font color="#​666666">​tipo di vacca bretone</​font></​i>,​ ed essere frutto di una emigrazione di un nucleo occitano verso Guardia Piemontese (CS) in Calabria e paesi limitrofi.&​nbsp;​ Si fanno risalire
 +alla seconda met&​agrave;​ del secolo X1I&​deg;​ (secondo altre fonti invece
 +al XV&deg; secolo) le prime emigrazioni dal nord Italia verso la Calabria,
 +composte da gruppi di profughi occitani piemontesi delle valli Pellice
 +e Angrogna, di religione valdese, provenienti originariamente dalla Provenza
 +e sfuggiti alle persecuzioni della Chiesa cattolica.&​nbsp;​ Gli occitani
 +rimasti in Calabria sono gli eredi di quanti scamparono alle successive
 +decimazioni ordinate dalla Chiesa nel 1560, quando le truppe del Cardinale
 +Ghislieri occuparono Guardia Piemontese, irrompendo da una delle porte (chiamata
 +da allora Porta del Sangue) del Castello di Guardia e facendo strage di
 +quanti pi&​ugrave;​ Valdesi fosse possibile. Il primo documento storico dove
 +compare il cognome Vacalebre nel reggino risale al 15 giugno 1577, nel
 +paese di Motta S. Giovanni, quando Antonio Vacalebre assieme ai capifamiglia
 +del paese, chiede un intervento governativo.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vacalebre secondo G. Rohlfs 191 e G. Caracausi II 1676, questo cognome
 +messinese ma anche di Reggio Calabria viene forse da un antico soprannome
 +nella zona grecofona di Bova: <​i><​font color="#​3333FF">​Cacalevri</​font></​i>​
 += <​i><​font color="#​666666">​mala farina</​font></​i>,​ per decenza alterato
 +e trasformato in Vacalebre.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VACANTE
 +<​br>​VACANTI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vacante,​ tipicamente siciliano, ha un ceppo a Lentini e Carlentini nel
 +siracusano, uno a Palermo, a Catania, a Ribera nell'​agrigentino ed a Comiso
 +nel ragusano, Vacanti ha anch'​esso un ceppo a Lentini e Carlentini, a Palermo
 +ed a Santo Stefano Quisquina nell'​agrigentino,​ un'​ipotesi ne propone la
 +derivazione da un'​alterazione dialettale del termine italiano <​i><​font color="#​3333FF">​vagante</​font></​i>,​
 +con il significato di privo di un proprio collocamento fisso, cio&​egrave;​
 +che vaga, secondo un'​altra ipotesi deriverebbe invece da un termine arcaico
 +per mandriano.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VACCA
 +<​br>​VACCHINA</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vacca &​egrave;​ molto diffuso in tutt'​Italia,​ Sardegna compresa, Vacchina
 +sembra invece specifico del Piemonte, derivano direttamente o tramite ipocoristico
 +da soprannomi legati al termine <​i><​font color="#​3366FF">​vacca</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​mucca</​font></​i>​),​ spesso con questo epiteto
 +si individuavano i proprietari di bestiame, quindi delle persone benestanti.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giuseppe
 +Concas</​font></​font>​
 +<​br>​VACCA:​ vacca e deriva dal latino vacca, la femmina del toro = taurus.
 +Per il fenomeno del betacismo, qui in Campidano diciamo comunemente <​i><​font color="#​3366FF">​bacca</​font></​i>,​
 +"<​i><​font color="#​3366FF">​sa bacca</​font></​i>",​ per distinguerla da <​i><​font color="#​3366FF">​su
 +boi</​font></​i>​ = il toro, il bue (bos). Il cognome Vacca, anche se&​nbsp;​
 +in uscite diverse, &​egrave;​ presente nelle carte antiche. Tra i firmatari
 +della Pace di Eleonora, del 1388, figurano: Vaca Dominico, majore( responsabile
 +dell'​amministrazione della villa = sindaco) ville Putu Majore (Pozzomaggiore
 +- Contrate Caputabas); Vacca Matheo, jurato( collaboratore del majore)
 +ville Gonon&​ograve;​ (Gonnosn&​ograve;​ - Partis de Montibus); Vaccha Deusdadu
 +(Deodato), ville Selluri( Sedd&​ograve;​ri - Sanluri); Vaccha Guantino, ville
 +Macumerii; Vacha Petro, ville Ribechu(attuale Rebecu. Curatorie de Costa
 +de Valls) ; Vacha Francisco, jurato ville Sii Majore, (odierno Siamaggiore
 +- Campitani Majoris); Vacha Francisco, jurato ville Tintura. (* Tinura...Tinura
 +o Tinnura - Castri Serravallis);​ Vacha Xpoforo, jurato ville Nuraci de
 +Pische. (* villaggio distrutto - Campitani Majoris). Nel Condaghe di San
 +Nicola di Trullas, *CSNT XI&​deg;,​ XII&​deg;​ sec., troviamo 14 Vacca (Bacca
 +e Vacca, talvolta riferito alla stessa persona), tra i quali citiamo: Vacca
 +Iorgi, armentariu( (sovrintendente generale, preposto all'​amministrazione
 +del patrimonio fiscale)&​nbsp;​ di San Nicola. Nella storia attuale ricordiamo:
 +Vacca Antonino, nato a Quartu S. E. nel 1934, ordinato sacerdote a soli
 +23 anni, nel 1993 &​egrave;​ stato eletto vescovo di Alghero Bosa. Attualmente
 +il cognome Vacca &​egrave;​ presente in 816 Comuni italiani. Non si tratta
 +di un cognome solo sardo, poich&​eacute;​ &​egrave;​ largamente diffuso anche
 +nel meridione d'​Italia. In Puglia ad esempio, &​egrave;​ presente in 61 Comuni
 +su 258, tra i quali Bitonto, con 268 conta il maggior numero di "​Vacca",​
 +seguito da Bari con 200, etc. E' presente in tutte le regioni italiane.
 +Roma, nel continente, ne conta il maggior numero con 362, seguono Napoli
 +313, Bitonto 268, Bari 200, Genova 97, Milano 90, Gela 74, Firenze 15,
 +Verona 15, Potenza 9, etc. In Sardegna lo troviamo in 176/377 Comuni, con
 +maggior diffusione nel meridione dell'​isola,​ per un totale di 4735 circa.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VACCARELLI
 +<​br>​VACCARELLO
 +<​br>​VACCARETTI
 +<​br>​VACCARETTO
 +<​br>​VACCARI
 +<​br>​VACCARIELLO
 +<​br>​VACCARINI
 +<​br>​VACCARINO
 +<​br>​VACCARO
 +<​br>​VACCARONE
 +<​br>​VACCARONI
 +<​br>​VACCAROTTI
 +<​br>​VACCAROTTO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vaccarelli ha un ceppo a L'​Aquila ed uno in Puglia a Massafra nel tarentino
 +ed a Mola di Bari nel barese, Vaccarello &​egrave;​ decisamente siciliano,
 +con un ceppo principale nell'​agrigentino ad Aragona ed Agrigento, e rami
 +a Vittoria nel ragusano ed a Palermo, Vaccaretti, assolutamente rarissimo,
 +&​egrave;​ specifico del vicentino, Vaccaretto, quasi unico, sembrerebbe
 +del veronese, Vaccari &​egrave;​ estremamente diffuso in tutta la parte centrale
 +dell'​Italia settentrionale,​ Vaccariello &​egrave;​ tipicamente campano, di
 +Rotondi e Cervinara nell'​avellinese,​ di Napoli e di Sessa Aurunca nel casertano,
 +molto raro Vaccarini, potrebbero individuarsi due ceppi, nel riminese e
 +nell'​anconetano,​ con un nucleo secondario nel milanese, Vaccarino sembrerebbe
 +siciliano con ceppi nel messinese a Messina, Pace del Mela, Santa Lucia
 +del Mela, San Filippo del Mela e Barcellona Pozzo di Gotto e ceppi probabilmente
 +non secondari a Palermo e San Cipirello nel palermitano,​ a Vittoria nel
 +ragusano ed a Siculiana nell'​agrigentino,​ Vaccaro &​egrave;​ diffuso in tutto
 +il centrosud, Vaccarone, molto molto raro, sembrerebbe della zona tra alessandrino
 +e pavese, Vaccaroni &​egrave;​ assolutamente rarissimo, forse originario
 +del milanese, Vaccarotti, rarissimo, sembrerebbe laziale, Vaccarotto, estremamente
 +raro, sembrerebbe del padovano, dovrebbero tutti derivare, direttamente
 +o tramite vari tipi di forme ipocoristiche,​ da soprannomi basati dal mestiere
 +del <​i><​font color="#​3333FF">​vaccaro</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​guardiano
 +di vacche</​font></​i>​) svolto probabilmente dai capostipiti.&​nbsp;​ Nel 1500
 +troviamo come Vescovo della diocesi di Ventimiglia un Domenico Vaccari,
 +nel 1600 a Napoli &​egrave;​ protonotario apostolico Monsignor Ercole Vaccari,
 +a Castellamare di Stabia nel 1500 troviamo il nobile Fabio Vaccaro.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VACCAREZZA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vaccarezza &​egrave;​ specifico della zona di Chiavari e Lavagna, dovrebbe
 +derivare dal toponimo Vaccarezza (GE).
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size=-2>​integrazione di Andrea Ferreri</​font></​font>​
 +<​br>​Diffuso nel genovese (Lavagna, Chiavari, Cogorno, Sestri Levante, Carasco)
 +e nel savonese (Alassio). Deriva dal toponimo genovese Vaccarezza, frazione
 +del comune di Savignone o anche dal toponimo piacentino Vaccarezza, frazione
 +di Bobbio.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VACCARGIU
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vaccargiu &​egrave;​ tipico di Guspini e Gonnosfanadiga nel Medio Campidano
 +e di Terralva nell'​oristanese.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giuseppe
 +Concas</​font></​font>​
 +<​br>​Vaccargiu significa <​i><​font color="#​999999">​vaccaio,​ guardiano delle
 +vacche</​font></​i>;​ dal latino <​i><​font color="#​3366FF">​vaccarius</​font></​i>​.
 +<​i><​font color="#​3366FF">​Braccaju</​font></​i>​ in campidanese;​ <​i><​font color="#​3366FF">​baccardzu</​font></​i>​
 +in logudorese. Non lo troviamo nelle carte antiche, quindi pensiamo ad
 +un cognome di recente creazione probabilmente originario del territorio
 +di Guspini, che annovera da solo quasi la met&​agrave;​ dei Vaccargiu presenti
 +in Sardegna. A prova i guspinesi, che oggi sono grandi allevatori di bestiame
 +minuto, per lo pi&​ugrave;​ ovino, nonostante nel secolo scorso fossero pi&​ugrave;​
 +conosciuti come minatori, erano allora tra i pi&​ugrave;​ grandi allevatori
 +in Sardegna di bestiame grosso, bovino soprattutto. Il cognome &​egrave;​
 +presente in 44 Comuni del territorio nazionale, di cui 23 della Sardegna.
 +*Curiosit&​agrave;:​ a Gonnosfanadiga abitava, in via Cagliari, nel XIX&​deg;​
 +secolo( mor&​igrave;​ all'​et&​agrave;​ di 90 anni) un certo signor Francesco
 +Vaccargiu, che per la sua straordinaria somiglianza con Vittorio Emanuele
 +II di Savoia, 1&deg; re d'​Italia (del quale tra l'​altro era coetaneo),
 +fu soprannominato su Rei Vaccargiu. Pertanto la fontana pubblica sita di
 +fronte alla casa dove abitava (in Via Cagliari) fu chiamata "sa Funt&​agrave;​na
 +de su Rei", che ancora oggi mantiene tale nome. Per la cronaca il sig.
 +Francesco Vaccargiu era nonno di mia nonna, che ha trasmesso, anche a me,
 +quindi, un po' del suo sangue blu!!!</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VACCHELLI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Tipico dell'​area cremonese bresciana Vacchelli sembra originario di Cremona,
 +ma con presenze originarie anche nel pavese, dovrebbe derivare dal nome
 +medioevale <​i><​font color="#​3366FF">​Vachellus</​font></​i>​ di cui abbiamo
 +un esempio in uno scritto pisano del 1295: "<​font color="#​CC33CC">​In Dei
 +nomine, amen. Anno a nativitate domini nostri Ihesu Christi, millesimo
 +ducentesimo nonagesimo quinto, indictione VIII, die XX mensis septembris.
 +Per presens publicum instrumentum pateat omnibus evidenter, quod in presencia
 +mei notarii publici infrascripti et testium subscriptorum,​ discretus vir
 +dominus Thomas Grassus, civis acconensis, fecit, constituit et ordinavit
 +suum verum et legittimum procuratorem ac nuncium specialem dominum Cholum
 +de Benencasa, consanguineum eius, ad requirendum et petendum jura sua que
 +sibi debentur, et maxime ea que percipere et habere debet in novem karobis
 +de quadam navi que vocatur la Vachella que habet et tenet dominus </​font><​font color="#​FF0000">​Vachellus
 +de Gliati </​font><​font color="#​CC33CC">​de Ancona, et ad recipiendum et
 +de receptis finem quitacionem et refutacionem ei vel eis...</​font>",​ tracce
 +di questa cognominizzazione le troviamo a Cremona nella seconda met&​agrave;​
 +del 1500 quando opera un <​i><​font color="#​3366FF">​Thomaso Vacchello, libraro
 +in Cremona</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VACCHI
 +<​br>​VACCHIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vacchi &​egrave;​ specifico del ferrarese e del bolognese, Vacchio ha un
 +piccolo ceppo nel romano, ma il ceppo principale &​egrave;​ a Durazzano nel
 +beneventano ed a Napoli, dovrebbero derivare da nomi di localit&​agrave;​
 +come Vacchio nel perugino o altre simili, o anche da soprannomi originati
 +dal termine italiano arcaico <​i><​font color="#​3333FF">​vacchino</​font></​i>​ per registro
 +delle messe, nome attribuito a quei libricini con la rilegatura in pelle
 +di vacca, sui quali si prendeva nota normalmente del carico e scarico,
 +forse ad indicare nel capostipite un sagrestano o un commerciante o comunque
 +qualcuno che avesse a che vedere con registrazioni di tipo amministrativo,​
 +con il termine campano <​i><​font color="#​3333FF">​vacchio</​font></​i>​ si chiamava
 +un tipo di rete da lancio per la pesca.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VACCHIANI
 +<​br>​VACCHIANO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vacchiani,​ estremamente raro sembrerebbe friulano dell'​udinese,​ Vacchiano
 +sembrerebbe campano del napoletano, di Cicciano, Roccarainola,​ Acerra,
 +Camposano e Nola, anche se presenta un piccolo ceppo in Friuli, perlomeno
 +il ceppo friulano dovrebbe venire da un'​alterazione dialettale della contrazione del termine <​i><​font color="#​3333FF">​Valacchi</​font></​i>​
 +(popolo dell'​est europeo).
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Michele
 +Vacchiano</​font></​font>​
 +<​br>​Vacchiano &​egrave;​ cognome diffuso soprattutto nell'​entroterra campano
 +(in particolare nel paese di Cicciano). Dalla Campania infatti derivano
 +tutti i Vacchiano d'​Italia. Il cognome deriva dall'​antico spagnolo <​i><​font color="#​3333FF">​Baquiano</​font></​i>​
 +(che si trova anche scritto <​i><​font color="#​3333FF">​Vuaquiano</​font></​i>​
 +o <​i><​font color="#​3333FF">​Vaqueano</​font></​i>​). Era il nome dato dagli
 +spagnoli conquistadores agli indigeni delle Antille, con il significato
 +di <​i><​font color="#​666666">​indigeno</​font></​i>,​ ma anche <​i><​font color="#​666666">​esperto
 +dei luoghi</​font></​i>,​ <​i><​font color="#​666666">​guida</​font></​i>,​ <​i><​font color="#​666666">​esperto
 +del territorio</​font></​i>​. Evidentemente gli spagnoli giunti in Italia
 +diedero questo nome anche agli autoctoni che si dimostravano esperti dei
 +luoghi e facevano loro da guida. Oggi scomparso dallo spagnolo parlato
 +in Spagna, il termine Baquiano &​egrave;​ rimasto in Argentina e in Cile:
 +nei grandi parchi nazionali i guardaparchi esperti sono chiamati Baquianos
 +dalle giovani reclute.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VACCHIOTTI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vacchiotti,​ assolutamente rarissimo &​egrave;​ del torinese, potrebbe derivare
 +da un'​italianizzazione e contrazione del cognome francese Vacherot.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Alessandro
 +Vacchiotti</​font></​font>​
 +<​br>​Famiglia che fu iscritta alle matricole mercantili di Cremona con un
 +Mattia nel 1487 ed un Camillo nel 1552, e nel collegio dei notai con dieci
 +membri, dei quali altro Mattia ne fu il primo che rog&​ograve;​ dal 1520
 +al 1558. Luigi, giureconsulto e consigliere aulico presso l'I.R. Tribunale
 +Supremo di terza istanza del regno Lombardo-Veneto in Verona, il 31 gennaio
 +fu decorato dall'​Imperatore Ferdinando I&deg; dell\'​Ordine Equestre della
 +Corona di Ferro di terza classe e della dignit&​agrave;​ di cavaliere dell'​I.A.
 +per s&​egrave;​ e discendenti d'ambo i sessi per continuata linea diretta
 +mascolina in infinito. La famiglia &​egrave;​ iscritta&​nbsp;​ nell'​elenco
 +Ufficiale Nobiliare Italiano col titolo di Cavaliere dell'​Impero Austriaco,
 +in persona di Giovanni. Attualmente sono presenti Vacchiotti in Piemonte,
 +provincia di Torino ad Almese, Alpignano, Avigliana, S.Ambrogio di Torino
 +e Borgone Susa, a Catania, in Sicilia ed in Francia nella Savoia.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VADA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vada &​egrave;​ tipicamente piemontese, di Asti in particolare,​ dovrebbe
 +derivare da una forma aferetica dialettale riferita al nome del paese alessandrino
 +di Ovada, probabile luogo d'​origine del capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VADACCA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vadacca &​egrave;​ tipico del leccese, di Carmiano in particolare e di San
 +Donaci nel brindisino, dovrebbe derivare dal nome della Masseria Vadacca
 +situata nel territorio di Cavallino nel leccese, probabile luogo d'​origine
 +del capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VADALA
 +<​br>​VADALA'</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vadala &​egrave;​ tipico del reggino e del catanese, Vadal&​agrave;​ &​egrave;​
 +specifico della Sicilia orientale e del reggino, dovrebbero tutti derivare
 +dal nome arabo <​i><​font color="#​3366FF">​Abdallah</​font></​i>​ <​i><​font color="#​999999">​servo
 +di Dio</​font></​i>,​ (da cui &​egrave;​ derivato il pi&​ugrave;​ comune <​i><​font color="#​3366FF">​Abdul</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VADILONGA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vadilonga &​egrave;​ specifico di Cagliari, dove &​egrave;​ molto diffuso,
 +e del cagliaritano,​ di difficile individuazione,​ la sua origine etimologica
 +potrebbe risalire al cognome Vallilonga e Vallelonga con caratteristica
 +trasformazione sarda delle prime due elle nella consonante d (<font color="#​CC33CC">​vedi
 +VALLELONGA</​font>​).
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Guido Massacci</​font></​font>​
 +<br>I Vadilonga sardi discendono da Vincenzo Vallelonga, proveniente da
 +Trapani, vivente a Cagliari gi&​agrave;​ nel 1817. Il cognome divenne Vadilonga
 +intorno al 1850, attraverso i passaggi Baddilonghi,​ Badilonghi, Valilonga
 +(in lingua sarda <​i><​font color="#​3333FF">​badde</​font></​i>​ = <​i><​font color="#​666666">​valle</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAENTI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vaenti,​ estremamente raro, &​egrave;​ del cesenate, dovrebbe derivare da
 +una forma contratta del nome latino <​i><​font color="#​3333FF">​Valens</​font></​i><​font color="#​000000">,​
 +</​font><​i><​font color="#​3333FF">​Valentis</​font></​i>,​ probabilmente portato
 +dal capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAGHETTI
 +<​br>​VAGHI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vaghetti,​ molto raro, presenta un ceppo pisano ed uno nel sudmilanese e
 +lodigiano, Vaghi &​egrave;​ tipico del nord milanese e comasco. Nel 1400,
 +a Milano, in un atto relativo ad una lite leggiamo: "<​font color="#​993366">​...Gravamentum
 +contra </​font><​font color="#​FF0000">​Cristoforum de Vagis</​font><​font color="#​993366">​...-..sub
 +pallatio magno positi in broletto novo", nel </​font>​1700 troviamo a Como
 +un Domenico Vaghi in qualit&​agrave;​ di segretario del feudatario Giovanni
 +Battista Premorlani.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giacomo
 +Ganza / Villa di Tirano (SO)</​font></​font>​
 +<​br>​Molto probabilmente&​nbsp;​ il cognome Vaghi deriva dalla toponomastica.
 +Dante Olivieri indica nel suo dizionario toponomastico almeno quattro parole
 +che derivano dal dialetto lombardo "​vagh"​ col significato di "posto a tramontana"​
 +e pi&​ugrave;​ raramente
 +"luogo incolto"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAGLICA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vaglica &​egrave;​ specifico del palermitano,​ di Monreale, Palermo e Belmonte
 +Mezzagno, dovrebbe risalire all'​epoca aragonese e derivare da un'​alterazione
 +grecanica del cognome spagnolo <​i><​font color="#​3333FF">​Ballega</​font></​i>,​
 +una forma dialettale per <​i><​font color="#​3333FF">​ballena</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​balena</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAGLIO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Raro dovrebbe avere un ceppo nel
 +torinese, che deriva dal toponimo Vaglio (VC), ed uno nel Salento.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAI
 +<​br>​VAIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vai &​egrave;​ tipicamente lombardo, dell'​area milanese, pavese, con un ceppo
 +anche tra torinese ed astigiano, uno nel bolognese ed uno nel livornese
 +a Marciana e Portoferraio sull'​Isola d'​Elba,​ Vaio ha un ceppo nel torinese
 +a Torino ed a Romano Canavese, ed a Cocconato nell'​astigiano ed un ceppo
 +a Napoli ed a Grazzanise nel casertano, dovrebbero derivare dal nome medioevale
 +<​i><​font color="#​3366FF">​Vaius</​font></​i>​ di cui abbiamo un esempio in
 +uno scritto del 1358 nel trentino: " <font color="#​CC33CC">​In Christi nomine.
 +Amen. Anno ab eiusdem Nativitate millesimo trecentesimo quinquagesimo octavo,
 +undecima indictione, die martis quartodecimo intrante mense iunii, in Monte
 +Alochi vallis Flemarum tridentinae diocesis, in loco vocato Rivus de Alocho.
 +Praesentibus.. ..Simeon quondam Maltinpini de Mazugno, Otto Personela,
 +</​font><​font color="#​FF0000">​Vaius Finae</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +ser Dominicus de Gredena .</​font>​.",​ ma &​egrave;​ pure possibile che i ceppi
 +meridionali derivino da soprannomi originati dalla voce greca <​i><​font color="#​3366FF">​phaios</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​grigio,​ brizzolato</​font></​i>​) o anche dal vocabolo
 +<​i><​font color="#​3366FF">​vaio</​font></​i>​ ( <​i><​font color="#​C0C0C0">​tipo
 +di scoiattolo la cui pelliccia veniva usata per fare capi d'​abbigliamento</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAIANI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Potrebbe avere un ceppo milanese ed uno fiorentino. ​ In una sentenza del tribunale di Spoleto, risalente
 +all'​aprile 1299 si legge: "<​font color="#​993366">​Nos Angelus de Reate legum
 +doctor et </​font><​font color="#​FF6666">​Petrus Vaiani </​font><​font color="#​993366">​de
 +Urbe ducatus Spoleti Judices et vicari generales per magnificum et potentem
 +virum dominum..</​font>",​ nel 1476 in un atto notarile, a Firenze, si legge
 +di<font color="#​FF0000">​ Giovanni d'​Antonio di Jacopo Vaiani&​nbsp;</​font>​
 +il quale confessa d'aver ricevuto...in dote da tal Donna Lucrezia di Bartolomeo
 +di Giovanni Funaiolo..."​.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Aldo Piglia</​font></​font>​
 +<​br>​Vaiani &​egrave;​ un classico toponimico con vari ceppi che
 +corrispondono alle localit&​agrave;​ con questo nome, cio&​egrave;:​
 +<br>- Vaiano (PO), cui corrisponde l'​attuale distribuzione in Toscana (43%:
 +PO, FI, ecc.);
 +<br>- Vaiano (LO) e Vaiano Cremasco (CR), cui corrisponde l'​attuale distribuzione
 +in Lombardia (30%: MI, CR, ecc.) e nelle zone vicine delle regioni confinanti;
 +<br>- Vaiano (PG), cui corrisponde la distribuzione in Umbria (4%) ed a
 +Roma (11%).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAILATI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Tipico della zona che comprende
 +le province di Bergamo, Cremona e Milano, dovrebbe derivare dal toponimo
 +Vailate (CR).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAIR
 +<​br>​VAIROLI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vair &​egrave;​ tipico di Bussoleno, Borgone Susa, Chianocco ed Almese nel
 +torinese, Vairoli, assolutamente rarissimo, &​egrave;​ del verbanese, dovrebbero
 +derivare, direttamente o da aggettivi derivati, dal termine medioevale
 +<​i><​font color="#​3333FF">​vair</​font></​i>,​ forma tronca del vocabolo medioevale
 +francese <​i><​font color="#​3333FF">​vairi&​eacute;</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​screziato,​
 +chiazzato, macchiato</​font></​i>​),​ forse a caratterizzare il fatto che il
 +capostipite possedesse delle particolari macchie o voglie ben visibili.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAIRETTI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Decisamente raro &​egrave;​ tipico della Valtellina, zona di Talamona (SO),</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAIRETTO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Rarissimo &​egrave;​ tipico della zona di Ivrea (TO), dovrebbe derivare dal nome di localit&​agrave;​ Castel Vairo (TO)</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAIRO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Sembra avere almeno due ceppi, uno nel foggiano ed uno nel salernitano,​
 +probabilmente anche uno nel torinese (nel 1600 ad Azzano (AT) troviamo
 +un tal Rolando Vairo), la derivazione &​egrave;​ incerta anche se si pu&​ograve;​
 +presumere derivi da un nome di localit&​agrave;,​ perlomeno per il ceppo
 +torinese, (<font color="#​CC33CC">​vedi anche VAIRETTO e VAIR</​font>​).&​nbsp;​
 +Personaggio importante &​egrave;​ stato Leonardo Vairo, vescovo di Pozzuoli
 +( 1587 - 1603 ).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAJNA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Praticamente unico forse di origine
 +slava.</​font>​
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Eugenio
 +Vajna de Pava</​font></​font>​
 +<​br><​font color="#​000000"><​font size=-1>​Il cognome (Vajna de Pava) non
 +&​egrave;​ di origine slava, ma ungherese, di Sz&​eacute;​kely di Transilvania
 +oggi rumena, la famiglia &​egrave;​ italiana solo dal 1888 , il nome originario
 +era P&​agrave;​vai Vajna, o Vajna del</​font></​font>​
 +<​br><​font color="#​000000"><​font size=-1>​ramo proveniente da P&​agrave;​va,​vicino
 +a Brasov.</​font></​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALAGUSA
 +<​br>​VALAGUSSA
 +<​br>​VALAGUSSI
 +<​br>​VALAGUZZA</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valagusa &​egrave;​ unico ed &​egrave;​ probabilmente una forma arcaica di
 +Valagussa che &​egrave;​ tipicamente lombardo di Milano, Besana in Brianza
 +e Concorezzo nel milanese e di Cernusco Lombardone, Merate, Missaglia,
 +Lomagna, Montevecchia,​ Casatenovo, Osanago, Lecco e Cassago Brianza nel
 +lecchese, Valagussi, quasi unico, &​egrave;​ del varesotto, Valaguzza, molto
 +molto raro, &​egrave;​ della zona tra milanese e bergamasco, potrebbero tutti
 +derivare direttamente o tramite modificazioni dialettali dal fatto di essere
 +il capostipite proveniente dalla vallata di cresta Aguzza nel sondriese,
 +tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Milano fin dal 1400 con
 +Giorgio Valagussa un erudito milanese allievo di Guarino Veronese e precettore
 +dei figli di Francesco Sforza.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALANDRO
 +<​br>​VALANIA</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valandro &​egrave;​ specifico del basso trentino e soprattutto del padovano,
 +Valania, quasi unico, &​egrave;​ lombardo, dovrebbero entrambi derivare da
 +un soprannome originato dal termine medioevale germanico <​i><​font color="#​3333FF">​wallan</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​cuocere,​ bollire</​font></​i>​) o da <​i><​font color="#​3333FF">​wallanti
 +</​font></​i>​(<​i><​font color="#​666666">​colui che cucina</​font></​i>​),​ forse
 +ad indicare nel capostipite un <​i><​font color="#​666666">​cuoco</​font></​i>​
 +od un <​i><​font color="#​666666">​cuciniere</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALASSI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valassi,​ molto molto raro, &​egrave;​ tipico della provincia di Lecco, dovrebbe
 +derivare dal nome della valle di Asso nel vicinissimo comasco ed indicarla
 +come luogo d'​origine del capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALBUZZI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Tipico di Bianzone (SO) comune nei pressi di Tirano, deriva dal nome della
 +localit&​agrave;​ contrada Valbuzzi di Bratta di Bianzone, &​egrave;​ tra i
 +pi&​ugrave;​ importanti cognomi di Bianzone pur essendo scarsamente diffuso
 +in Valtellina; originarie di Bianzone sono comunque le famiglie Valbuzzi
 +residenti a Cant&​ugrave;​ e nel Varesotto, qualche famiglia che porta questo
 +cognome la si trova anche in Francia.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​informazioni fornite da Giacomo
 +Ganza / Villa di Tirano (SO)</​font></​font></​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALCARENGHI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Specifico del cremonese,&​nbsp;​
 +Abbiamo tracce di questo cognome gi&​agrave;​ nella seconda met&​agrave;​ del
 +1500, quando il soresinese G.Antonio Valcarenghi,​. fonda l'​Ospedale di
 +S.Croce di Soresina (CR).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALCASALI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Assolutamente rarissimo &​egrave;​ tipico del ravennate.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Andrea
 +Germi-Valcasali</​font></​font>​
 +<​br>​E'​ originario della zona di Brisighella e fin dall 1300 vi sono notizie
 +negli archivi di Stato di Faenza e Ravenna. Questa nobile famiglia ha conservato
 +fino al 1800 vastissimi possedimenti nella zona di Riolo Terme - Brisighella.
 +Dopo il 1840 &​egrave;​ iniziato il declino a causa di alcuni fatti relativi al Risorgimento:​ da allora la famiglia si &​egrave;​ disgregata.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALCAVI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valcavi &​egrave;​ specifico del reggino, potrebbe derivare dalla Corte di
 +Valcava nell'​appennino reggiano.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALDAMERI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Molto raro &​egrave;​ tipico del
 +cremonese, dovrebbe derivare dal nome gotico Valdamerca.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALDATA
 +<​br>​VALDATI
 +<​br>​VALDATTA</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valdata &​egrave;​ tipico di Voghera, Casteggio e Pavia nel pavese, con un
 +ceppo anche a Genova, Valdati, estremamente raro, &​egrave;​ del pavese,
 +Valdatta, assolutamente rarissimo &​egrave;​ tipico dell'​area che comprende
 +il lodigiano, il pavese ed il piacentino, l'​origine di questi cognomi dovrebbe
 +essere da nomi di localit&​agrave;​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALDEM
 +<​br>​VALDEMI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valdem,​ quasi unico, sembrerebbe del bresciano, Valdemi, estremamente raro,
 +&​egrave;​ della zona che dal genovese, attraverso il piacentino, comprende
 +il lodigiano ed il cremonese, dovrebbero derivare dal nome medioevale germanico
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Waldem</​font></​i>,​ una forma apocopaica del nome
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Waldemar</​font></​i>​ con il significato di <​i><​font color="#​666666">​Re
 +glorioso e coraggioso</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALDEMARIN
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Molto raro &​egrave;​ tipico di Trieste e del goriziano, dovrebbe derivare
 +dal nome medioevale <​i><​font color="#​3366FF">​Valdemarus</​font></​i>​ originato
 +a sua volta dall'​antico nome germanico <​i><​font color="#​3366FF">​Waldomar</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​celebre e glorioso re</​font></​i>​),​ ricordiamo
 +con questo nome nel 1200 "<​font color="#​FF0000">​Valdemarus</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +Dei gracia Danorum Slauorumque rex, et dux Estonie</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALDENASSI
 +<​br>​VALDENASSO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valdenassi,​ molto molto raro, &​egrave;​ dell'​area alessandrino,​ genovese,
 +cos&​igrave;​ come l'​assolutamente rarissimo Valdenasso, entrambi dovrebbero
 +derivare da un nome di localit&​agrave;​ identificabile come valle dei <​i><​font color="#​3333FF">​Nassi</​font></​i>,​
 +voce italiana arcaica e dialettale ligurepiemontese con la quale si indicavano i <​i><​font color="#​3333FF">​Tassi</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​un tipo di conifera</​font></​i>​) probabilmente
 +particolarmente presenti in quella valle, tanto da darle il nome.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALDES
 +<​br>​VALDEZ</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valdes &​egrave;​ un cognome tipico del sud della Sardegna, Valdez &​egrave;​
 +assolutamente rarissimo, sicuramente spagnolo, dovrebbero essere di origini
 +spagnole derivando dal toponimo Vald&​eacute;​s del principato delle Asturie
 +nel nord della Spagna, ed avere probabili lontane origini ebraiche, ma
 +&​egrave;​ pure possibile una derivazione ligure, provenzale e che derivino
 +dal fatto di essere le famiglie di religione valdese.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALDISERI
 +<​br>​VALDISERRI
 +<​br>​VALDISSERI
 +<​br>​VALDISSERRI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valdiseri &​egrave;​ assolutamente rarissimo, come Valdisseri, mentre Valdisserri,​
 +comunque molto raro, &​egrave;​ specifico di Castel di Casio nel bolognese
 +e Valdiserri, il pi&​ugrave;​ comune, &​egrave;​ sempre tipico del bolognese,
 +di Bologna, Castel di Casio, Porretta Terme e Granaglione,​ si dovrebbe
 +trattare di variazioni per betacismo del nome di origine ebraica <​i><​font color="#​3366FF">​Baldissero</​font></​i>,​
 +un'​alterazione del pi&​ugrave;​ moderno <​i><​font color="#​3366FF">​Baldassarre</​font></​i>,​
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi anche BALDISSER</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALENA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Molto molto raro &​egrave;​ tipico della zona di Morbegno (SO), diffuso in
 +particolare nei comuni di Cino, Dubino e Mantello, dovrebbe derivare dalla
 +toponomastica locale, tracce di localit&​agrave;​ con questo nome si trovano
 +gi&​agrave;​ nel 1600 in un atto redatto nel 1655 a Tirano (SO) viene citato
 +un luogo detto Valena. La parola valena nei dialetti della provincia di
 +Sondrio indica una piccola valle, non necessariamente percorsa da un ruscello
 +o da un torrente. Il cognome Valena &​egrave;​ presente anche in Francia
 +e negli Stati Uniti, seppure in modo molto sporadico. Si dovrebbe trattare
 +di discedenti di emigranti valtellinesi o forse spagnoli perche sembrerebbe
 +che un nome analogo esista anche in Spagna.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALENARI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Assolutamente rarissimo, forse
 +veronese, potrebbe derivare dal cognomen latino Valens, ma anche dal franco
 +Valenod.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALENT
 +<​br>​VALENTINI
 +<​br>​VALENTINO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valent,​ poco diffuso, &​egrave;​ specifico dell'​udinese,​ Valentini &​egrave;​
 +diffusissimo in tutto il centronord , in Molise ed in Puglia, Valentino
 +&​egrave;​ diffusissimo al sud, a Roma e nel torinese, dovrebbero derivare
 +direttamente o per contrazione del cognomen latino <​i><​font color="#​3366FF">​Valentinianus</​font></​i>​
 +ricordiamo ben 3 imperatori romani con questo nome o di <​i><​font color="#​3366FF">​Valentinus</​font></​i>,​
 +uso di cui si hanno tracce in molte iscrizioni medioevali.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALENTE
 +<​br>​VALENTI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Cognomi panitaliani,​ con prevalenza
 +al sud per Valente ed al centro nord e Sicilia per Valenti, derivano dal
 +cognomen latino <​i><​font color="#​3333FF">​Valens</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALENTINELLI
 +<​br>​VALENTINOTTI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valentinelli,​ estremamente raro, &​egrave;​ specifico del Trentino, Valentinotti
 +&​egrave;​ anch'​esso tipicamente trentino, di Caldes soprattutto e di Levico
 +Terme, Rovereto e Cles, si dovrebbe trattare di una forma patronimica in
 +<​i><​font color="#​3333FF">​-elli</​font></​i>​ o in <​i><​font color="#​3333FF">​-otti</​font></​i>,​
 +riferita a capostipiti,​ i cui padri si chiamassero con un ipocoristico
 +del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Valentino</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALENZA
 +<​br>​VALENZI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valenza ha un ceppo nell'​alessandrino e genovese, che probabilmente deriva
 +dal toponimo Valenza Po' (AL), ceppi nel mantovano, tra la provincia di
 +Roma e quella di Latina, ceppi in Puglia ed un nucleo importante nella
 +Sicilia centrooccidentale,​ Valenzi &​egrave;​ tipico della provincia di Roma,
 +dovrebbero derivare dal nomen latino <​i><​font color="#​3366FF">​Valentius</​font></​i>​
 +di cui troviamo un esempio in questa antica lapide latina: "<​font color="#​CC33CC">​...Q</​font><​font color="#​000000">​(uintus)
 +</​font><​font color="#​CC33CC">​Herennius
 +Etruscus Messius Decius nobilissimus Caes</​font><​font color="#​000000">​(ar)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +et </​font><​font color="#​FF0000">​C</​font><​font color="#​000000">​(aius)</​font><​font color="#​FF0000">​Valentius
 +Hostilianus</​font><​font color="#​CC33CC">​ Messius Q</​font><​font color="#​000000">​(uintus)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +nobil</​font><​font color="#​000000">​(issimus)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +Caes</​font><​font color="#​000000">​(ar)</​font><​font color="#​CC33CC">​ ...</​font>",​
 +anche se in qualche caso &​egrave;​ possibile una derivazione da uno dei
 +tanti toponimi con la radice <​i><​font color="#​666666">​-valenza.</​font></​i></​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALENZANI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valenzani,​ abbastanza raro &​egrave;​ tipico del varesotto e del vicino novarese,
 +potrebbe derivare dall'​etnico di Valenza nell'​alessandrino,​ ma &​egrave;​
 +molto probabile anche una derivazione da nomi di localit&​agrave;​ come <​i><​font color="#​3366FF">​ager
 +valentianus</​font></​i>​ (campi di Valentius) individuati dal nome latino
 +dell'​antico proprietario.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALENZANO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valenzano ha un ceppo tra alessandrino ed astigiano ed uno nel barese,&​nbsp;​
 +il ceppo piemontese potrebbe derivare dall'​etnico di Valenza nell'​alessandrino,​
 +mentre quello barese &​egrave;​ molto probabile che derivi dal toponimo Valenzano
 +(BA).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALENZIA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Assolutamente rarissimo probabilmente siciliano, quasi scomparso, dovrebbe
 +essere di origine spagnola e derivare dal toponimo Valencia, meno probabile
 +una derivazione dal toponimo calabrese Vibo Valenzia.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALENZIANI
 +<​br>​VALENZIANO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valenziani &​egrave;​ quasi unico, Valenziano ha un ceppo a Roma, uno piccolo
 +a Napoli, uno a Trani nel barese, ed uno in Sicilia a Cefal&​ugrave;​ nel
 +palermitano ed a Catania, potrebbe derivare dal nome personale latino <​i><​font color="#​3333FF">​Valentianus</​font></​i>,​
 +ricordiamo con questo nome anche l'​Imperatore del Sacro Romano Impero d'​occidente
 +Flavius Valentianus (321.375), ma in molto casi pu&​ograve;​ stare ad indicare
 +la provenienza dei capostipiti dalla citt&​agrave;​ di Vibo Valentia o da
 +antiche localit&​agrave;​ come un <​i><​font color="#​3333FF">​ager valentianus</​font></​i>​
 +(propriet&​agrave;​ terriera di un <​i><​font color="#​3333FF">​Valentius</​font></​i>​),​
 +anche se molto meno probabile, potrebbero anche, in qualche caso, derivare
 +dal nome dell'​etnico della citt&​agrave;​ spagnola di Valencia.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALERA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valera &​egrave;​ tipico del nordmilanese,​ di Milano, Rho e Concorezzo, dovrebbe
 +derivare da toponimi come Valera di Arese (MI) o Valera Nuova e Valera
 +Vecchia di Varedo (MI).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALERANI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Tipico dell'​area tra sudmilanese,​ lodigiano e cremonese, dovrebbe derivare
 +dall'​etnico di toponimi come Valera Fratta (LO).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALERI
 +<​br>​VALERIA
 +<​br>​VALERIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valeri &​egrave;​ tipico della fascia centrale che comprende Toscana, Marche,
 +Umbria, Lazio ed Abruzzo, con un ceppo anche nella zona che comprende le
 +province di Treviso, Venezia e Pordenone, Valeria &​egrave;​ estremamente
 +raro, Valerio ha un ceppo veneto, uno torinese ed &​egrave;​ poi ben distribuito
 +in Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia, con presenze significative anche nel
 +napoletano e nel palermitano,​ dovrebbero tutti derivare dalla <​i><​font color="#​3366FF">​Gens
 +romana Valeria</​font></​i>​ , ma &​egrave;​ pure possibile che derivino dal
 +nomen latino <​i><​font color="#​3366FF">​Valerius</​font></​i>,​ ricordiamo ad
 +esempio Publio Valerio Flacco le cui navi nella seconda guerra punica sconfissero
 +la marina fenicia: "<​font color="#​CC33CC">​...quoque </​font><​font color="#​FF0000">​Valerius
 +Flaccus</​font><​font color="#​CC33CC">​ secundi Punici belli temporibus luxu
 +perditam adulescentiam inchoauit. ceterum a P. Licinio pontifice maximo
 +flamen factus, quo facilius a uitiis recederet...</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALERIANA
 +<​br>​VALERIANI
 +<​br>​VALERIANO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valeriana,​ assolutamente rarissimo, sembrerebbe emiliano, Valeriani occupa
 +l'​areale che comprende l'​Emilia e la fascia dell'​Italia centrale, Valeriano,
 +molto molto raro, sembrerebbe specifico di Formia, derivano dal cognomen
 +latino <​i><​font color="#​3366FF">​Valerianus</​font></​i>,​ di cui abbiamo un
 +esempio con <​i><​font color="#​3366FF">​Publius Licinius Valerianus</​font></​i>​
 +imperatore romano dal 253 al 260, ma &​egrave;​ pure possibile che in alcuni
 +casi derivino da nomi di localit&​agrave;​ come San Valeriano in Lunigiana,
 +tracce di questa cognominizzazione le troviamo in Veneto nel 1500 con Ioannes
 +Petrus Valerianus Bellunensis,​ nel 1700 troviamo nella provincia romana
 +i fratelli pittori Giuseppe e Domenico Valeriani.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALESI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valesi,​ molto raro, dovrebbe essere originario del reggiano, una possibila
 +ipotesi &​egrave;​ la derivazione dal toponimo Valestra (RE), ma la pi&​ugrave;​
 +probabile &​egrave;​ una derivazione dal nomen latino <​i><​font color="#​3366FF">​Valesius</​font></​i>​
 +di cui abbiamo un esempio nel <​i><​font color="#​3366FF">​Valeri Maximi factorum
 +et dictorum memorabilium</​font></​i><​font color="#​000000">,​ scritto da Valerio
 +Massimo nel primo secolo dopo Cristo</​font>:​ "<​font color="#​CC33CC">​...Et
 +quia ceteri ludi ipsis appellationibus unde trahantur apparet, non absurdum
 +uidetur saecularibus initium suum, cuius [generis] minus trita notitia
 +est, reddere. Cum ingenti pestilentia urbs agrique uastarentur,​ </​font><​font color="#​FF0000">​Valesius</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +uir locuples rusticae uitae duobus filiis et filia ad desperationem usque
 +medicorum laborantibus aquam calidam iis a foco petens, genibus nixus lares
 +familiares ut puerorum periculum in ipsius caput transferrent orauit....</​font>",​
 +tracce di questa cognominizzazione le troviamo fin dal 1100, come possiamo
 +leggere in questo scritto <​i><​font color="#​3366FF">​DE SANCTO BERNARDO CONFESSORE
 +PRIMO CLARAE-VALLENSI ABBATE, PATRE AC DOCTORE ECCLESIAE</​font></​i>:​ "<​font color="#​CC33CC">​...In
 +Historia, inquit, Segoviae nuper edita de exordio et progressu sanctissimae
 +familiae, quam sub invocatione sacrae Triados fidelibus captivis redimendis
 +A Deus providit, notatum lego, unum e primis illius institutoribus </​font><​font color="#​FF0000">​Hugonem
 +Valesium (</​font><​font color="#​CC33CC">​Theobaldi comitis nepotem ex sorore)
 +qui post </​font><​font color="#​FF0000">​Felix Valesius</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +dictus est, atque una cum beato Joanne, dicto de Matha, insignis operis
 +fundamenta felicia jecit;​...</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALESIN
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valesin,​ molto raro, &​egrave;​ tipicamente veneziano, dovrebbe derivare
 +da un soprannome originato dal vocabolo dialettale <​i><​font color="#​3366FF">​valesin</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​portalettere,​ addetto al recapito dei pacchi
 +e della corrispondenza</​font></​i>​ che nello Repubblica Veneta era normalmente
 +contenuta in una grossa valigia trasportata appunto dal <​i><​font color="#​3366FF">​valesin</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALESINI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valesini sembrerebbe specifico di Ponte In Valtellina (SO), potrebbe derivare
 +dall'​aferesi dell'​etnico di Cavalese (TN), ma anche, e pi&​ugrave;​ probabilmente,​
 +potrebbero derivare da una forma dialettale per valligiani.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALFRE'​
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valfr&​egrave;​ sembrerebbe tipicamente piemontese, di Torino e torinese
 +e di Asti, ma presenta anche un ceppo siciliano a&​nbsp;&​nbsp;​ Mazara del
 +Vallo nel trapanese, si dovrebbe trattare di una forma dialettale contratta
 +del nome Walfredus di cui abbiamo un esempio in un atto del 1025: "<​font color="#​CC33CC">​...in
 +loco Coniolo in via Publica in presencia Ottoni comes Palacii et comes
 +istius comitatu ubi ipse in iudicio residebet iusticiam faciendam ac deliberandam
 +resedentibus cum eo </​font><​font color="#​FF0000">​Walfredus Ardericus Adam</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +qui et Lanfrancus Joannes Wilelmus Teudaldus et Aribertus iudices sacri
 +Palacii Rodulfus Adelgisus et Adelbertus legem viventes Ribuariorum...</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALGOLIO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Estremamente raro, forse originario
 +dei monti bresciano trentini,​potrebbe derivare dal toponimo Malgolo (TN).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALGUARNERA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valguarnera &​egrave;​ tipicamente siciliano, di Palermo, Catania ed Enna,
 +potrebbe derivare dal toponimo Valguarnera Caropepe nell'​ennese,​ ma in
 +alcuni casi si potrebbe invece trattare di una discendenza diretta dai
 +marchesi Valguarnera che hanno dato il nome a quel paese, una famiglia
 +nobile catalana che fin dalla seconda met&​agrave;​ del 1300 detenne importanti
 +feudi in Sicilia.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALIANI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valiani ha un ceppo in Toscana, a Cortona nell'​aretino,​ a Poggibonsi nel
 +senese, a Grosseto, a Monsummano Terme e Pistoia nel pistoiese ed a Firenze,
 +uno umbro a Perugia, uno a Roma ed uno molto piccolo nel leccese, a Morciano
 +di Leuca, Lecce e Corsano, potrebbe derivare dal nome del dio della religione
 +celta <​i><​font color="#​3333FF">​Valianus</​font></​i>,​ un dio preposto alla
 +guarigione dei malati, da cui sarebbe poi derivato il nome francese <​i><​font color="#​3333FF">​Valjean</​font></​i>,​
 +altra possibile fonte originaria del cognome, ma l'​ipotesi pi&​ugrave;​ probabile
 +&​egrave;​ che invece derivi dal nome di un <​i><​font color="#​3333FF">​fundus
 +Valianus</​font></​i>​ , cio&​egrave;​ dal nome di un luogo cos&​igrave;​ chiamato
 +in quanto propriet&​agrave;​ terriera di un <​i><​font color="#​3333FF">​Valius</​font></​i>,​
 +nome tardo latino del medioevo italiano.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALIANTE
 +<​br>​VALIANTI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valiante ha un ceppo nel salernitano,​ nel Basso Molise e nel Lazio, Valianti,
 +assolutamente rarissimo, sembrerebbe marchigiano,​ dovrebbero derivare dal
 +nome germanico Wallie o dal normanno Walliant.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni inserite da Fabio
 +Paolucci</​font></​font>​
 +<​br>​Il cognome Valiante &​egrave;​ rappresentato da pi&​ugrave;​ ceppi sparsi
 +in Italia, tra i quali i pi&​ugrave;​ consistenti sono individuabili al Nord
 +nelle citt&​agrave;​ di Torino e Milano, al Centro a Roma, mentre al Sud
 +nei comuni di Notaresco (in provincia di Teramo), Jelsi (in provincia di
 +Campobasso),​ e nel Salernitano soprattutto nei centri di Centola, Celle
 +di Bulgheria e Pisciotta.&​nbsp;​ Dal punto di vista etimologico possono
 +essere formulate pi&​ugrave;​ ipotesi circa la formazione del cognome Valiante:
 +la prima prende in analisi la derivazione dal toponimo siciliano Valiano
 +(SI), ipotesi scartabile per l'​assenza di ceppi Valiante in Sicilia; la
 +seconda ipotesi considererebbe Valiante come derivato dalla cognominizzazione
 +del nome personale Valeriano; la terza tesi, pi&​ugrave;​ convincente delle
 +precedenti, farebbe risalire Valiante ad una variante della forma cognominale
 +Valenti o Valente. Valenti continua il cognomen o signum augurale <​i><​font color="#​3366FF">​Valens,​
 +Valentis</​font></​i>,​ derivato dal participio presente del verbo latino
 +<​i><​font color="#​3366FF">​valeo,​ es, ui, valiturus, ere</​font></​i>​ con il
 +significato di <​i><​font color="#​666666">​valente,​ robusto, forte, gagliardo,
 +vigoroso, in buona salute, sano, energico, efficace, potente</​font></​i>​.
 +Il nome Valente divenne in antichit&​agrave;​ comune soprattutto in ambienti
 +militari fra i veterani delle province romane: Valente era, secondo la
 +tradizione cultuale, l'eroe arcadico padre di uno dei Mercuri.&​nbsp;​ Non
 +dimentichiamo che Valente fu anche il nome di un Imperatore Romano. Una
 +famiglia Valiante si distinse a Jelsi (CB), dove si pu&​ograve;​ ancora ammirare
 +il palazzo Valiante - Capozio, di notevole pregio architettonico.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLANTE
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallante &​egrave;​ un cognome tipicamente campano, di Caivano, Crispano
 +e Napoli&​nbsp;​ nel napoletano e Vairano Patenora nel casertano, dovrebbe
 +derivare da un'​alterazione dialettale del nome medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Valente</​font></​i>​
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi VALIANTE</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLANZASCA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallanzasca,​ assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo a Lesa nel novarese,
 +dovrebbe derivare dal nome della Valle Anzasca, una delle valli trasversali
 +della Val d'​Ossola nel verbanese, probabile area d'​origine del capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLARINI
 +<​br>​VALLARINO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallarini &​egrave;​ assolutamente rarissimo, Vallarino &​egrave;​ tipico ligure,
 +del genovese e del savonese, dovrebbero derivare dal fatto che la famiglia
 +era originaria delle valli, ma non si pu&​ograve;​ assolutamente escludere
 +che possa invece trattarsi di una forma etnica indicante dei capostipiti
 +provenienti dal paese francese di Vallauris (<font color="#​CC33CC">​vedi
 +VALLAURI</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLAROLO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallarolo,​ molto molto raro &​egrave;​ piemontese, dell'​area torinese, astigiana.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Daniele
 +Zaia</​font></​font>​
 +<​br>​Vallarolo &​egrave;​ un raro cognome piemontese, proprio di Cocconato
 +ed Aramengo. Dalla voce piemontese "<​i><​font color="#​3333FF">​vallareu</​font></​i>"​
 +o "<​i><​font color="#​3333FF">​valareu</​font></​i>",​ <​i><​font color="#​666666">​abitante
 +della valle</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLARSA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallarsa &​egrave;​ tipico del vicentino, di Arzignano e Valli di Pasubio,
 +dovrebbe derivare dal nome della zona d'​origine dei capostipiti,​ il paese trentino di Vallarsa o meglio la
 +Vallarsa, che deve il suo nome all'​aspetto riarso del suo territorio, o,
 +secondo un'​altra ipotesi, la valle potrebbe derivare dal termine cimbro
 +<​i><​font color="#​3333FF">​ars</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​sedere</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLAURI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallauri &​egrave;​ un cognome specifico del cuneese, di Robilante, Vernante,
 +Cuneo, Boves, Borgo San Dalmazzo e Costigliole Saluzzo, dovrebbe derivare
 +dal nome del paese francese di Vallauris in Provenza, situato tra Cannes
 +ed Antibes.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLE
 +<​br>​VALLETTA
 +<​br>​VALLI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valle &​egrave;​ diffuso in tutto
 +il nord, con un nucleo nel Lazio e nell'​alta Campania, Valletta &​egrave;​
 +caratteristico della fascia che comprende il Lazio, gli Abruzzi, la Campania,
 +il Molise e la Puglia, Valli &​egrave;​ pi&​ugrave;​ propriamente della fascia
 +che comprende Lombardia, Emilia e Toscana, derivano tutti da uno dei vari
 +toponimi contenenti la radice Vall...</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLEBONA
 +<​br>​VALLEBUONA</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallebona,​ molto raro, &​egrave;​ specifico ligure, cos&​igrave;​ come Vallebuona
 +che &​egrave;​ tipico di Genova, potrebbero derivare dal toponimo Vallebona
 +(SV). o dal nome di localit&​agrave;​ Vallebuona, frazione di Lumarzo (GE),
 +o da Vallebona (IM).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLEFUOCO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallefuoco &​egrave;​ specifico del napoletano, in particolare di Mugnano
 +di Napoli e di Qualiano, Napoli, Marano di Napoli, Giugliano di Campania,
 +Sant'​Antimo,​ Villaricca, Calvizzano e Pozzuoli, potrebbe trattarsi di un
 +soprannome originato dalla traduzione italiana di un termine grecanico
 +<font color="#​3333FF">&#​960;&#​944;&#​961;&#​940;&#​947;&#​954;&#​959;&#​962;</​font>​ (<​i><​font color="#​3333FF">​pyragkos</​font></​i>​)
 +utilizzato come insulto, o anche di provenire dai Campi Flegrei, ma &​egrave;​
 +pure possibile possa trattarsi di un cognome attribuito a dei trovatelli
 +in epoca borbonica.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLELONGA
 +<​br>​VALLILONGA</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallilonga,​ quasi unico, &​egrave;​ probabilmente dovuto ad alerazioni dialettali
 +del cognome Vallelonga, che &​egrave;​ specifico del reggino, di Caulonia
 +e Roccella Ionica, di Crotone e del valentiano, dovrebbe derivare dal nome
 +del paese di Vallelonga nel valentiano.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLENARI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallenari &​egrave;​ specifico del veronese, di Sant'​Anna di Alfaedo, Verona
 +e Buttapietra in particolare,​ dovrebbe derivare da una forma etnica per
 +indicare la provenienza della famiglia dal paese di Vallene, una frazione
 +montana di Sant'​Anna di Alfaedo.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLERO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallero &​egrave;​ decisamente piemontese, del torinese, di Torino, Valperga,​Salassa,​
 +San Maurizio Canavese, Cuorgn&​egrave;​ e Foglizzo, potrebbe derivare da
 +un soprannome piemontese indicante gli abitanti di una valle (<font color="#​CC33CC">​vedi
 +VALLAROLO</​font>​),​ ma non si pu&​ograve;​ escludere che possa trattarsi della
 +deformazione di un nome di localit&​agrave;​ (<font color="#​CC33CC">​vedi
 +VALLAURI</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLESE
 +<​br>​VALLESI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallese ha un ceppo veneto nell'​area veneziano, padovano, rovigota un ceppo
 +tra Piceno, teramano, , pescarese e teatino ed un piccolo ceppo nel napoletano,
 +Vallesi ha un ceppo toscano tra fiorentino e pisano, uno marchigiano tra
 +maceratese e Piceno, ed uno tra romano e viterbese, dovrebbero derivare
 +dal fatto che le famiglie arrivate a fondovalle probabilmente provenivano
 +da valli interne.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLISNERI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​img src="/​immagini/​stem00vallisneri.gif"​ NOSAVE height=57 width=47 align=LEFT><​font size=-1>​Estremamente raro &​egrave;​ tipico del reggiano, deriva dal toponimo Vallisnera
 +di Collagna (RE), nobile casato di origine longobarda del parmense Signori
 +fin dal 1107 del feudo di Vallisnera e Valbona, verso la fine del 1600
 +troviamo lo scienziato: "<​font color="#​CC33CC">​...</​font><​font color="#​FF0000">​Antonius
 +Vallisnerius</​font><​font color="#​CC33CC">​ de Nobilibus de Vallisneria Publicus
 +Medicinae Practicae Extraordin. Profess....</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLON
 +<​br>​VALLONE
 +<​br>​VALLONI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallon,​ assolutamente rarissimo, sembrerebbe del triestino, Vallone &​egrave;​
 +molto diffuso in tutto il centrosud, con massima concentrazione nel Lazio,
 +nel romano e frusinate, in Campania, nel casertano, napoletano e salernitano,​
 +in Calabria, nel vibonese, catanzarese e crotonese, ed in Sicilia nel trapanese
 +e palermitano,​ Valloni, abbastanza poco comune, ha un ceppo nel riminese
 +ed uno nel romano e reatino, con piccoli ceppi nel perugino e teramano,
 +potrebbero derivare dal nome di paesi come Portovallone nel ferrarese,
 +Vallone nel rovigoto, nel frusinate, nell'​anconetano,​ Vallone Cupo nel
 +cosentino e nel catanzarese,​ Valloni nell'​iserniese e nel teatino, o altri
 +simili, ma &​egrave;​ pure possibile che stiano ad indicare, come soprannomi,
 +dei capostipiti originari di grosse valli.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLONCINI
 +<​br>​VALONCINI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valloncini &​egrave;​ tipico del bresciano, di Passirano, Paderno Franciacorta
 +e Rodengo Saiano, Valoncini, assolutamente rarissimo, decisamente lombardo
 +anch'​esso,​ dovrebbe essere per&​ograve;​ del bergamasco, dovrebbero derivare
 +da un soprannome dialettale riferito a quanti provenissero da un <​i><​font color="#​3333FF">​vallon</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​gola profonda, forra</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLORTIGARA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallortigara &​egrave;​ tipico del vicentino, di Schio, Torrebelvicino,​ Valdagno
 +e Piovene Rocchette, dovrebbe derivare dal nome della valle Ortigara o
 +del monte Ortigara nel vicentino, nella zona dei sette comuni, probabili luoghi d'​origine del capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALMAGGIA
 +<​br>​VALMOGGIA</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valmaggia &​egrave;​ assolutamente rarissimo, tipico della zona tra verbanese
 +e varesotto, Valmoggia, quasi unico, &​egrave;​ lombardo, sembrerebbe dell'​area
 +comasca, dovrebbero derivare dal nome della Val Maggia ticinese, probabile luogo d'​origine dei capostipiti, ​ un'​area
 +tra il locarnese e l'​ossolano,​ chiamata in dialetto nordmilanese <​i><​font color="#​3333FF">​Val
 +Moggia</​font></​i>,​ una caratteristica della zona comasca &​egrave;​ l'​estrema
 +chiusura della lettera <​i><​font color="#​3333FF">​-a-</​font></​i>​ nella pronuncia
 +dialettale, fino ad arrivare a pronunciarla come una <​i><​font color="#​3333FF">​-o-</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALMORA
 +<​br>​VALMORE
 +<​br>​VALMORI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valmora e Valmore, praticamente unici, dovrebbero essere dovuti ad errori
 +di trascrizione di Valmori &​egrave;​ un cognome specifico dell'​area che
 +comprende il modenese, il bolognese, il fiorentino, il ravennate ed il
 +forlivese, con massima concentrazione a Forl&​igrave;​ e Ravenna, ma ben
 +presente anche a Faenza e Lugo nel ravennate ed a Predappio nel forlivese,
 +con un piccolo ceppo anche a Pavullo nel Frignano nel modenese, dovrebbe
 +derivare dal nome medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Valmoro</​font></​i>​
 +che sembrerebbe essere dovuto ad un'​alterazione del nome albanese di origine gotica <​i><​font color="#​3333FF">​Valmir</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALPREDA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Molto raro, probabilmente di origina pavese, astigiana, dovrebbe derivare
 +dal vocabolo arcaico dialettale <​i><​font color="#​3333FF">​preda</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​pietra</​font></​i>​) e starebbe ad indicare la
 +provenienza da una valle pietrosa, nel nord Italia le localit&​agrave;​ chiamate
 +Preda non sono una rarit&​agrave;,​ &​egrave;​ possibile un riferimento diretto
 +alla Valle di Preda Rossa (PV).
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size=-2>​ipotesi fornite da Aldo Piglia,
 +Milano</​font></​font>​
 +<​br>​Diffuso in Piemonte, soprattutto in provincia di Asti.&​nbsp;​ Potrebbe
 +derivare dal nome longobardo <​i><​font color="#​3333FF">​Walfrit</​font></​i>,​
 +italianizzato in Valfrido e Valfredo. Esistono dei&​nbsp;​ rarissimi cognomi
 +collegati come Valfredi, Valfredini e Valfredo, anche loro soprattutto
 +piemontesi.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Valpreda viene dal germanico <​i><​font color="#​3333FF">​Gualfredo,​ Valfredo</​font></​i>,​
 +"<​i><​font color="#​666666">​protettore del bosco</​font></​i>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALSECCA
 +<​br>​VALSECCHI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valsecca &​egrave;​ praticamente unico, Valsecchi &​egrave;​ decisamente lombardo,
 +con nucleo originario tra Como, Lecco e Bergamo, dovrebbe derivare dal
 +toponimo Valsecca nel bergamasco, anche se il nucleo principale sembra
 +essere in provincia di Lecco.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALSERIATI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Molto raro &​egrave;​ tipico di Brescia e del suo immediato circondario,​
 +potrebbe derivare dal nome della Valseriana.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da D. Valseriati
 +Brescia</​font></​font>​
 +<​br>​Tra le famiglie pi&​ugrave;​ antiche di Brescia, gi&​agrave;​ nel 1488
 +a Cellatica (BS) figurava un Bartolomeo Valseriati agricoltore.&​nbsp;​ Non
 +&​egrave;​ possibile sapere con certezza da dove derivi questo cognome, possono
 +ritenersi accettabili due ipotesi, dalla vicina Valseriana, o anche dall'​antica
 +popolazione alemanna dei Valser.
 +<​br><​font size=-1><​font color="#​CC0000">​per approfondimenti</​font>​ <a href="​http://​www.valseriati.it/​origini.php">​http://​www.valseriati.it/​origini.php</​a></​font></​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALSESIA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valsesia &​egrave;​ tipicamente piemontese, della provincia di Novara, di
 +Borgomanero,​ Gattico, Cureggio, Castelletto sopra Ticino, Fontaneto d'​Agogna
 +e Cressa, dovrebbe ovviamente derivare dal fatto che i capostipiti provenissero
 +dalla Valsesia, una valle alpina della parte settentrionale del vercellese
 +e del novarese.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALTANCOLI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Abbastanza raro, potrebbe essere
 +originario della zona tra ravennate e forlivese.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALTELLINA
 +<​br>​VALTOLINA
 +<​br>​VALTOLLINA</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Tipicamente lombardo, Valtellina &​egrave;​ specifico di Bergamo e del bergamasco,
 +Valtollina, praticamente unico &​egrave;​ bergamasco e dovrebbe essere una
 +forma dialettale del precedente, cos&​igrave;​ come Valtolina che &​egrave;​
 +invece molto pi&​ugrave;​ diffuso nel milanese, ma anche nell'​alto cremonese,
 +nel bergamasco, nel lecchese e nel comasco orientale, tutti questi cognomi
 +derivano sia direttamente,​ sia attraverso modificazioni dialettali dal
 +nome della Valtellina nel sondriese.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALTERI
 +<​br>​VALTERIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valteri,​ estremamente raro, sembrerebbe specifico di Ponte Buggianese nel
 +pistoiese, Valterio ha un ceppo ad Antrona Schieranco ed aree viciniori
 +nella Val d'​Ossola ed uno ad Orvieto ed Alviano nel ternano, dovrebbero
 +derivare dal nome medioevale <​i><​font color="#​3366FF">​Valterius</​font></​i>​
 +(una forma del nome <​i><​font color="#​999999">​Gualtiero</​font></​i>​) di cui
 +abbiamo un esempio in un atto dell'​anno 1146 a Soltarico nel lodigiano:
 +"<​font color="#​CC33CC">​In Christi nomine. Placuit atque convenit inter
 +Ubertus, filius quondam Ubertus, qui dicitur da Caseti, nec non et Iohanne,
 +filius quondam </​font><​font color="#​FF0000">​Valterius</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +de loco Sancti Martini qui dicitur in Strata, ut in Dei nomine debeat dare
 +sicut a presenti dedit ipse Uberto eidem Iohanne ad fictum censum reddendum...</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALTORTA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Tipico della zona tra milanese e bergamasco, deriva dal toponimo Valtorta
 +(BG).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALUGANI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valugani,​ assolutamente rarissimo, &​egrave;​ specifico del varesotto, potrebbe
 +derivare dal monte Valuga in Germania, ma &​egrave;​ estremamente improbabile,​
 +si potrebbe trattare di una forma dialettale&​nbsp;​ dell'​etnico della Valganna,
 +ma non esistono riscontri in tal senso.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALUSSI
 +<​br>​VALUSSO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Entrambi specifici dell'​udinese,​ Valussi &​egrave;​ assolutamente rarissimo,
 +mentre Valusso sembrerebbe avere un ceppo originario a Martignacco,​ dovrebbero
 +derivare dalla contrazione <​i><​font color="#​3366FF">​Valus</​font></​i>​ del
 +nome <​i><​font color="#​3366FF">​Valentinus</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALVASSORE
 +<​br>​VALVASSORI
 +<​br>​VAVASSORI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valvassore,​ assolutamente rarissimo, &​egrave;​ presente solo nell'​alessandrino,​
 +Valvassori ha un ceppo a Pordenone ed un nucleo in Lombardia soprattutto
 +nel bergamasco a Brignano Gera D`adda, Medolago e Treviglio ed a Crema
 +(CR), esiste anche un piccolo ceppo nel latinense originario di Sesto al Reghena
 +nel pordenonese,​ originato dall'​emigrazione forzata di veneti in occasione
 +della famosa bonifica pontina, Vavassori &​egrave;​ molto diffuso nell'​area che comprende il milanese,
 +il bergamasco ed il bresciano, derivano dal termine latino <​i><​font color="#​3366FF">​vassus vassorum</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​vassallo dei vassalli</​font></​i>​) o valvassore,
 +carica feudale intermedia, titolare di un feudo minore, soggetta al Signore
 +feudale ed equivalente in seguito al titolo di Barone.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALZ
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Assolutamente rarissimo, sembrerebbe del biellese, originario del Cantone
 +de Jumeaux in Svizzera trarrebbe il nome dal toponimo Valz-sous-Ch&​acirc;​teauneuf.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALZELLI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Valzelli &​egrave;​ specifico del bresciano, di Borgosatollo e Brescia in
 +particolare,​ dovrebbe derivare da nomi di localit&​agrave;​ chiamate <​i><​font color="#​3333FF">​Valzello</​font></​i>​
 +(per betacismo da <​i><​font color="#​3333FF">​balzello</​font></​i>​ o <​i><​font color="#​3333FF">​piccola
 +balza di terra</​font></​i>​),​ come quella ad esempio citata in un atto di
 +vendita del 1737 a Vigano San Martino nel bergamasco: "<​font color="#​CC33CC">​Istromento
 +di vendita di pertiche undeci, tavole sei cerca di terra poste nel comune
 +di Vigano nel luogo ove si dice </​font><​font color="#​FF0000">​Il Valzello</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +fatta dal signor Conte Antonio Mosconi Arciprete della Cattedrale al signor
 +Antonio Terzi del Borgo di T<​tt>​erzo </​tt>​..</​font>",​ o come il Valzello
 +della Crapa di Fonteno sempre nel bergamasco, o altri simili.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANACORE
 +<​br>​VANOCORE</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vanacore ha un ceppo nello spezzino ed uno tra casertano, napoletano soprattutto,​
 +e salernitano,​ Vanocore, praticamente unico, si dovrebbe trattare di deformazioni
 +dialettali per betacismo del cognome <​i><​font color="#​3366FF">​Bonocore</​font></​i>​
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi BONCORE</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANARA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vanaria e Vanario, quasi unici, sembrerebbero lombardi, dovrebbero derivare
 +da alterazioni dialettali del verbo latino <​i><​font color="#​3333FF">​venari</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​cacciare,​ andare a caccia</​font></​i>​),​ probabilmente
 +ad identificare nei capostipiti dei cacciatori.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANARIA
 +<​br>​VANARIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vanara &​egrave;​ tipicamente piemontese, di Torino e Volvera nel torinese
 +e di Cortazzone nell'​astigiano,​ potrebbe derivare da nomi di localit&​agrave;​
 +come Vanara di Cortazzone nell'​astigiano,​ ma &​egrave;​ pure possibile che
 +derivino da soprannomi originati dal termine piemontese <​i><​font color="#​3333FF">​van&​egrave;</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​setacciare</​font></​i>​),​ forse ad indicare un
 +particolare tipo di lavorazione locale.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANASCO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vanasco &​egrave;​ decisamente siciliano, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
 +aver avuto un ceppo a Misilmeri nel palermitano ed uno nel messinese a
 +Patti, potrebbe derivare da un nome di localit&​agrave;​.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vanasco &​egrave;​ cognome siciliano variante di <​i><​font color="#​3333FF">​Venasco</​font></​i>​
 +presente ad Aidone (EN). Secondo G. Rohlfs 193 e G. Caracausi II 1693 dovrebbe
 +venire dal toponimo Venasca in provincia di Cuneo, probabilmente di origine
 +preromana.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANAZZI
 +<​br>​VANELLA
 +<​br>​VANELLI
 +<​br>​VANELLO
 +<​br>​VANI
 +<​br>​VANIN
 +<​br>​VANINI
 +<​br>​VANINO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vanazzi,​ molto raro, &​egrave;​ tipico cremonese, Vanella &​egrave;​ tipicamente
 +siciliano, ha un ceppo nel catanese a Grammichele,​ uno a Palermo ed uno
 +nel trapanese a Marsala, Salemi e Mazara del Vallo, Vanelli ha un ceppo
 +lombardo nella fascia che dal varesotto, attraverso il milanese ed il lodigiano
 +arriva al cremonese, un ceppo nel bolognese ed uno nel carrarese, Vanello
 +&​egrave;​ specifico della zona tra Ameglia e Castelnuovo Magra nello spezzino
 +e Carrara (MS), Vani &​egrave;​ tipicamente laziale, di Roma, Prossedi nel
 +latinense e Broccostella e Fontechiari nel frusinate, Vanin &​egrave;​ tipicamente
 +veneto, soprattutto del veneziano e del trevisano, con buone presenze anche
 +in Trentino Alto Adige ed in Friuli, Vanini ha un nucleo importante nel
 +comasco, uno tra Verona e Mantova ed uno nel fiorentino, Vanino, assolutamente
 +rarissimo, parrebbe friulano, potrebbero tutti derivare dall'​aferesi del
 +nome <​i><​font color="#​3333FF">​Giovanni</​font></​i>​ o del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Silvano</​font></​i>​
 +o da loro modificazioni ipocoristiche.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vanini</​font></​font>​
 +<​br>​il cognome Vanini &​egrave;​ nato intorno al Cinquecento a Valmadre nel sondriese
 +da Vanino de Belico de la Costa. ​ Antonio Vanini de Belico, nel 1663, uccide
 +Gaspare Marciotti "'​famulus curialis"​ del governatore Grigione della Valtellina
 +Giovanni Salis, e fuggir&​agrave;​ nella repubblica Veneta, a Branzi. I suoi
 +discendenti si trasferiranno poi a Carona e a Lodi</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANDELLI
 +<​br>​VANDELLO
 +<​br>​VANDI
 +<​br>​VANDINI
 +<​br>​VANDINO
 +<​br>​VANDO
 +<​br>​VANDONE
 +<​br>​VANDONI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vandelli &​egrave;​ tipicamente emiliano, del modenese soprattutto,​ di Modena,
 +Sassuolo, Maranello, Vignola, Castelvetro di Modena e Formigine in particolare,​
 +Vandello &​egrave;​ praticamente unico, Vandi &​egrave;​ specifico di Rimini
 +e Riccione (RN), Vandini ha un ceppo nella zona che comprende il modenese,
 +il bolognese, il ferrarese ed il ravennate, con un ceppo anche nel pesarese,
 +Vandino &​egrave;​ unico, Vando parrebbe friulano, con un ceppo anche a Roma,
 +Vandone, molto raro, &​egrave;​ dell'​area che comprende il pavese, il novarese,
 +il vercellese e l'​alessandrino,​ Vandoni, leggermente meno raro, &​egrave;​
 +dell'​area che comprende il milanese, il comasco, il varesotto ed il novarese,
 +dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici,​ dal nome
 +medioevale germanico e longobardo <​i><​font color="#​3366FF">​Wando</​font></​i>,​
 +<​i><​font color="#​3366FF">​Wandonis</​font></​i>,​ di cui abbiamo un esempio
 +nel VII&​deg;​ secolo: "<​font color="#​CC33CC">​...Plura enim virtutum miracula
 +et in itinere dum ad eam iret, et in eadem gente per eum fiebant. Ex quibus
 +unum memoriae tradere et posteris intimare commodum duximus. Denique fratres
 +qui eum familiariter noverunt, et coram quibus patratum est, dicere solent,
 +maxime vir reverentissimus </​font><​font color="#​FF0000">​Wando</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +tunc temporis diaconus et cooperator ejusdem praesulis in verbo Dei, postea
 +autem presbyter et succedenti tempore abbas ejusdem monasterii Fontinellensis
 +in quo educatus erat....</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANESI
 +<​br>​VANESIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vanesi &​egrave;​ praticamente unico, Vanesio, assolutamente rarissimo, parrebbe
 +avere un piccolo ceppo a Maglie nel leccese, dovrebbero derivare dal nome
 +settecentesco <​i><​font color="#​3366FF">​Vanesio</​font></​i>,​ probabilmente
 +attribuito al capostipite e desunto dall'​opera <​i><​font color="#​3366FF">​Larinda
 +e Vanesio</​font></​i>​ di Johann Adolf Hasse con libretto scritto da Antonio
 +Salvi, che si bas&​ograve;​ sullo schema dell'​opera <​i><​font color="#​3366FF">​Le
 +bourgeois gentilhomme</​font></​i>​ di Moli&​egrave;​re.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAGNILUCA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vagniluca,​ molto molto raro, tipicamente umbro, sembrerebbe di Corciano,
 +dovrebbe derivare dal nome composto da <​i><​font color="#​3333FF">​Vagni</​font></​i>,​
 +una forma aferetica dialettale del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Giovanni</​font></​i>,​
 +aggiunto al nome <​i><​font color="#​3333FF">​Luca</​font></​i>,​ nome probabilmente
 +portato dal capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAGNONE
 +<​br>​VAGNONI
 +<​br>​VANNONE
 +<​br>​VANNONI
 +<​br>​VANONE
 +<​br>​VANONI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vagnone,​ forse piemontese, &​egrave;​ quasi unico, Vagnoni ha un ceppo romagnolo
 +a Rimini ed a Sarsina nel forlivese, ha presenze in Toscana ed un ceppo
 +a Citt&​agrave;​ di Castello nel perugino, un ceppo, il pi&​ugrave;​ consistente
 +&​egrave;​ nel Piceno, Ad Ascoli, San Benedettoi del Tronto, Castel di Lama,
 +Grottammare,​ Cupra Marittima, Spinetoli, Ripatransone,​ Monteprandone,​ Porto
 +San Giorgio ed Acquaviva Picena, e nel vicino teramano a Martin Sicuro,
 +Giulianova e Colonnella, ed un ceppo &​egrave;​ a Roma e Viterbo, Vannone
 +&​egrave;​ quasi unico, Vannoni ha un nucleo riminese ed uno tra fiorentino
 +e senese, Vanone, molto molto raro, &​egrave;​ della zona orientale dell'​udinese,​
 +Vanoni ha un ceppo tra milanese e varesotto ed uno tra veronese e mantovano,
 +dovrebbero tutti derivare da modificazioni,​ anche dialettali, dell'​accrescitivo
 +dell'​aferesi <​i><​font color="#​3333FF">​Vanni</​font></​i>​ del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Giovanni</​font></​i>​.
 +Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in Umbria nella seconda
 +met&​agrave;​ del 1300: "<​font color="#​CC33CC">​...</​font><​font color="#​FF0000">​Bictus
 +Vagnoni</​font><​font color="#​CC33CC">​ de Monte Sancto locavit et arrendavit
 +Petrutio Andree de Monte Sancto medietatem baylie Eugubii pro Ordine sancti
 +Antonii pro indivisa cum ipso Bicto pro tribus annis pro pretio censu et
 +pensione quolibet anno XX florini auri ...</​font>",​ ed a Somma Lombardo
 +nel 1600 dove in un atto si cita tal Girolama Galla Vanona, ed in Valtellina
 +nella seconda met&​agrave;​ del 1700 con il notaio Giuseppe Antonio Vanone.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VALLERANI
 +<​br>​VALLERANO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vallerani,​ molto molto raro, ha presenze nel Piemonte nordorientale,​ in
 +Toscana, nelle Marche, e nel Lazio,​Vallerano &​egrave;​ praticamente unico,
 +dovrebbero derivare da un soprannome arcaico per <​i><​font color="#​3333FF">​valligiano</​font></​i>,​
 +indicando cio&​egrave;​ che i capostipiti provenissero da una valle, in qualche
 +caso potrebbero indicare una provenienza dal comune di Vallerano nel viterbese,
 +non &​egrave;​ comunque da escludere una derivazione dal nome tardo latino
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Valeranus</​font></​i>,​ una forma alterata derivata
 +dal nome della <​i><​font color="#​3333FF">​Gens Valeria</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANGELI
 +<​br>​VANGELIO
 +<​br>​VANGELO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vangeli ha un ceppo tra spezzino e carrarese, a Sarzana nello spezzino
 +ed a Fivizzano e Carrara nel carrarese, ed un ceppo nel vibonese a Mileto
 +e Cessaniti, Vangelio, quasi unico, sembrerebbe del leccese, Vangelo ha
 +un piccolissimo ceppo a Palermo, dovrebbero derivare dal nome medioevale
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Vangelius</​font></​i>,​ ricordiamo IL Vangelius
 +citato in una lapide del quarto secolo a Vibo Valentia: "<​font color="#​CC33CC">​D.M.
 +S. </​font><​font color="#​FF0000">​VANGELIUS</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +FELIX VIXIT ANN XXXVIIII</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANGI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Un nucleo nel barese a Corato (BA) ed uno a Firenze e suo circondario,​
 +dovrebbero derivare dal cognomen latino di origine germanica Vangio di
 +cui abbiamo un esempio negli <​i><​font color="#​3366FF">​Annales</​font></​i>​
 +di Tacito: "<​font color="#​CC33CC">​...Per idem tempus Vannius Suebis a Druso
 +Caesare impositus pellitur regno, prima imperii aetate clarus acceptusque
 +popularibus,​ mox diuturnitate in superbiam mutans et odio accolarum, simul
 +domesticis discordiis circumventus. Auctores fuere Vibilius Hermundurorum
 +rex et </​font><​font color="#​FF0000">​Vangio</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +ac Sido sorore Vannii geniti....</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANIA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vania ha un ceppo a Padova e nel padovano ed uno a Trani (BA) ed a San
 +Ferdinando Di Puglia (FG), potrebbe derivare dalla Gens Vagnia, ma pi&​ugrave;​
 +probabilmente si tratta di un patronimico e deriva dal nome slavo <​i><​font color="#​3366FF">​Vania</​font></​i>,​
 +ricordiamo lo Zio Vania di Checov, per il ceppo pugliese si potrebbe prendere
 +in considerazione anche l'​ipotesi di una forma matronimica dal nome biblico
 +di origine greca <​i><​font color="#​3366FF">​Vania</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANNA
 +<​br>​VANNELLA
 +<​br>​VANNETTA
 +<​br>​VANNETTI
 +<​br>​VANNI
 +<​br>​VANNICELLI
 +<​br>​VANNINI
 +<​br>​VANNINO
 +<​br>​VANNUCCHI
 +<​br>​VANNUCCI
 +<​br>​VANNUCCINI
 +<​br>​VANNUZZI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vanna,​ assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo nel veronese ed uno
 +nel barese, Vannella sembrerebbe tipicamente pugliese, di Barletta nel
 +barese in particolare,​ di Fasano nel brindisino e di Lucera e Foggia nel
 +foggiano, Vannetta &​egrave;​ praticamente unico, Vannetti, decisamente toscano
 +ha un ceppo a Firenze e provincia ed uno a Colle Di Val D`Elsa (SI), Vanni
 +&​egrave;​ tipico della Toscana, ma &​egrave;​ presente in tutto il centro
 +Italia e nella Liguria orientale, Vannicelli, molto raro, ha un ceppo tra
 +perugino e reatino ed uno a Roma, Vannini &​egrave;​ pi&​ugrave;​ specificatamente
 +toscano ed emiliano, Vannino quasi unico &​egrave;​ probabilmente dovuto
 +ad errori di trascrizione,​ Vannucchi &​egrave;​ tipicamente toscano, particolarmente
 +concentrato nell'​area che comprende il lucchese, il pistoiese, il pratese
 +ed il fiorentino, Vannucci &​egrave;​anch'​esso toscano, con un ceppo non
 +secondario nel riminese, Vannuccini, meno comune, &​egrave;​ tipico della
 +zona tra aretino e senese, Vannuzzi &​egrave;​ anch'​esso specifico del senese
 +e del fiorentino, derivano tutti, direttamente o tramite modificazioni
 +ipocoristiche,​ dall'​aferesi del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Giovanna</​font></​i>,​
 +o <​i><​font color="#​3366FF">​Giovanni</​font></​i>​.
 +Un principio di queste cognominizzazioni l'​abbiamo nella seconda met&​agrave;​
 +del 1300 con il pittore senese Francesco di Vannuccio, ricordiamo poi il
 +famosissimo Pietro di Cristoforo Vannucci detto <​i><​font color="#​3366FF">​il
 +Perugino</​font></​i>​ (1445-1523) natico di Citt&​agrave;​ della Pieve (PG).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANNICOLA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Cognome tipico del Piceno, con un ceppo anche in provincia di Roma, nella
 +zona di Civitavecchia.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da prof. Walter Angelini</​font></​font>​
 +<​br>​Il cognome deriva dal patronimico Vanni (abbr. di Giovanni) di Cola
 +( abbr. di Nicola). Notabile e storica famiglia, originaria di Offida (AP).
 +Il capostipite&​nbsp;​ risulta (dagli archivi parrocchiali della Chiesa della
 +Collegiata) essere Cesare (1563-1643) sposato con Donna Vannola.&​nbsp;​
 +Domenico,​(1619-1689) fu valente Capitano della Milizia Civica Offidana.
 +Nicola (1896-1990) prese parte a entrambe le Guerre Mondiali e fu decorato
 +con la medaglia al valore e col Cavalierato dell\'​Ordine di Vittorio Veneto.
 +Il figlio, di nome Primo, (nato nel 1916) fu Sergente Maggiore nella bgt.Julia
 +e disperso in Russia nel 1943.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANOSSI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Tipico della provincia di Como, in particolare di Erba, Canzo, Caslino
 +D`Erba e Ponte Lambro con un ceppo anche a Campodolcino in provincia di
 +Sondrio, relativamente recente, dovrebbe risalire al 1700, dovrebbe derivare
 +dall'​ipocoristico dell'​aferesi di nomi come Silvano, tracce di questa cognominizzazione
 +le troviamo nella seconda met&​agrave;​ del 1700 a Cividale, come si evince
 +da questo scritto del 1752: "<​font color="#​CC33CC">​Reformatio studiorum
 +pro gymnasiis Scholarum Piarum, facta Viennae et nobiscum communicata (missa
 +ab aula ad consistorium,​ a consistorio communicata </​font><​font color="#​FF0000">​Antonio
 +Vanossi</​font><​font color="#​CC33CC">​ collegii academici rector...</​font>"​
 +ed in Valtellina, nel 1781 Matteo Vanossi &​egrave;​ console della comunit&​agrave;​
 +di Chiavenna.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANOTTA
 +<​br>​VANOTTI
 +<​br>​VANOTTO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vanotta,​ praticamente unico, &​egrave;​ dell'​alessandrino,​ Vanotti &​egrave;​
 +tipicamente lombardo, della Valtellina in particolare,​ di Berbenno di Valtellina,
 +Piateda,​Sondrio e Torre di Santa Maria nel sondriese, e di Berbenno, Almenno
 +San Salvatore, Bergamo e Brembilla nel bergamasco, Vanotto, assolutamente
 +rarissimo, &​egrave;​ del torinese, dovrebbe trattarsi di forme aferetiche
 +di ipocoristici del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Giovanni</​font></​i>,​
 +che prima diventa Giovannotto e quindi per aferesi Vanotto, Vanotti, Vanotta.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANTAGGI
 +<​br>​VANTAGGIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vantaggi &​egrave;​ tipicamente umbro, del perugino in particolare,​ di Gubbio
 +e Perugia soprattutto,​ ma anche di Spoleto e Gualdo Tadino e di Terni,
 +con un ceppo anche a Roma, Vantaggio, pi&​ugrave;​ raro, ha un ceppo romano
 +ed uno a Salve nel leccese, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome
 +arcaico <​i><​font color="#​3333FF">​Vantaggio</​font></​i>,​ forma aferetica
 +contratta del nome medioevale Avvantaggiato,​ attribuito al proprio figlio,
 +cui si augurava un percorso di vita con una marcia in pi&​ugrave;​ rispetto
 +agli altri.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANZ
 +<​br>​VANZA
 +<​br>​VANZETTI
 +<​br>​VANZETTO
 +<​br>​VANZI
 +<​br>​VANZIN
 +<​br>​VANZINI
 +<​br>​VANZO
 +<​br>​VANZULLI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vanz,​ molto molto raro, &​egrave;​ tipico della zona di Sedico e Trichiana
 +(BL), Vanza unico e Vanzan sono veneti, Vanzi &​egrave;​ tipico toscano,
 +del fiorentino in particolare,​ Vanzin &​egrave;​ trevisano, Vanzini &​egrave;​
 +del reggiano, Vanzo &​egrave;​ tipico della zona che comprende il vicentino
 +ed il trentino, Vanzulli &​egrave;​ specifico del nordmilanese e del varesotto,
 +di Gerenzano (VA) in particolare,​ derivano tutti dall'​aferesi di nomi come
 +Avanzo o Diotavanzi, ma &​egrave;​ pure possibile una derivazione da toponimi
 +come Davanzo di Musile di Piave (VE), Vanzo di San Pietro Viminario (PD),
 +Vanza di Trambileno (TN) ecc. (<font color="#​CC33CC">​vedi Avanzi</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VANZAN
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vanzan &​egrave;​ tipicamente veneto, del veneziano e padovano in particolare,​
 +ma anche del vicentino e del rovigoto, seppure in minor misura, si potrebbe
 +trattare di una forma etnica dialettale per <​i><​font color="#​999999">​abitante
 +di Vanzo</​font></​i>​ (PD) attribuito al capostipite per indicarne il luogo
 +di provenienza,​ ma la cosa pi&​ugrave;​ probabile &​egrave;​ che si tratti
 +di una forma tronca dialettale derivata dal nome tardo latino <​i><​font color="#​3366FF">​Vantianus</​font></​i>​
 +o da modificazioni dialettali dell'​aferesi di nomi come <​i><​font color="#​3366FF">​Avanzo</​font></​i>​
 +o <​i><​font color="#​3366FF">​Diotavanzi</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARACCHI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Assolutamente rarissimo Varacchi sembrerebbe del parmense, di Albareto
 +in particolare,​ vicino ai confini con Liguria e Toscana, potrebbe derivare
 +da un soprannome dialettale arcaico con il significato di <​i><​font color="#​3333FF">​butterato</​font></​i>,​
 +forse una caratteristica del capostipite reduce da una forma vaiolosa.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARALDA
 +<​br>​VARALDI
 +<​br>​VARALDO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varalda sembrerebbe specifico di Vercelli, Varaldi &​egrave;​ molto raro,
 +Varaldo sembrerebbe caratteristico della zona di Savona e Cairo Montenotte
 +(SV), dovrebbero derivare dal nome longobardo <​i><​font color="#​3366FF">​Varald</​font></​i>​
 +a sua volta originato dal nordico <​i><​font color="#​3366FF">​Warwald</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​3366FF">​wara</​font></​i>​ = <​i><​font color="#​999999">​protezione,​
 +tutela</​font></​i>​ + <​i><​font color="#​3366FF">​waldan</​font></​i>​ = <​i><​font color="#​999999">​governo,​
 +comando</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARALLI
 +<​br>​VARALLO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varalli &​egrave;​ tipico della zona di confine tra novarese e varesotto,
 +Varallo ha un ceppo nel novarese, dovrebbero entrambi derivare dal toponimo
 +Varallo Pombia (NO), Varallo ha un nucleo anche nella zona tra la provincia
 +di Avellino e quella di Potenza, che dovrebbe derivare dal nome longobardo
 +<​i><​font color="#​3366FF">​Varald</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARANA
 +<​br>​VARANELLI
 +<​br>​VARANI
 +<​br>​VARANO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​img src="/​immagini/​stem00varano.jpg"​ NOSAVE height=126 width=120 align=LEFT><​font size=-1>​Varana,​ quasi unico, potrebbe essere del lombardoveneto,​ Varanelli, assolutamente
 +rarissimo, sembrerebbe del foggiano, Varani ha un ceppo emiliano, nel reggiano
 +soprattutto,​ un ceppo genovese, uno a cavallo tra Piceno e teramano ed
 +uno romano, Varano oltre al nucleo calabrese, parrebbe avere un ceppo romano,
 +potrebbero derivare da toponimi come Cagnano Varano (FG), San Varano (FC),
 +Varano (AN), (MC), (AP), Varano Borghi (VA), Varano de' Melegari (PR),
 +e cos&​igrave;​ altri, ma &​egrave;​ pure possibile una derivazione dal cognomen
 +latino <​i><​font color="#​3333FF">​Varanus</​font></​i>​ di cui abbiamo un esempio
 +in un'​antica lapide: "<​font color="#​CC66CC">​...C</​font><​font color="#​000000">​(aius)</​font><​font color="#​CC66CC">​
 +Val</​font><​font color="#​000000">​(erius)</​font><​font color="#​CC66CC">​ </​font><​font color="#​FF0000">​Varanus</​font><​font color="#​CC66CC">​
 +/ et Nanea Galli sibi vive / f</​font><​font color="#​000000">​(aciendum)</​font><​font color="#​CC66CC">​
 +c</​font><​font color="#​000000">​(uraverunt)</​font><​font color="#​CC66CC">​
 +...</​font>",​ tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Milano in
 +un atto del 1491, dove come teste viene citato: "<​font color="#​CC66CC">​...Bertolameus
 +</​font><​font color="#​FF0000">​Varanus</​font><​font color="#​CC66CC">​ filius
 +quondam...</​font>"​ e nelle Marche verso la met&​agrave;​ del 1200 con Gentile
 +da Varano che diviene Signore di Camerino, il massimo spledore il casato
 +dei Varano lo raggiunse nel 1400 con Giulio Varano Signore di Camerino:
 +"<​font color="#​CC66CC">​Sixti IV tempore ... ...sub nomine pacis Spoletium
 +perducti fuerunt, ubi </​font><​font color="#​FF0000">​Julius Varanus</​font><​font color="#​CC66CC">​
 +Camertii dominus, qui cum magno equitato a Legato arcessitus aderat...</​font>"​.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Varano,​ due sono le ipotesi di origine per questo cognome diffuso sporadicamente
 +in tutta Italia e con maggiore frequenza in Emilia-Romagna e nelle Marche:
 +pu&​ograve;​ arrivare da un toponimo (esistono Varano in provincia di Varese,
 +Vicenza, Parma e Ancona) oppure pu&​ograve;​ derivare da un antico personale
 +"<​i><​font color="#​3333FF">​Varano</​font></​i>",​ molto probabilmente alterazione
 +di "<​i><​font color="#​3333FF">​Verano</​font></​i>"​. Altra ipotesi: frequente
 +in Calabria, Lazio e Campania, forse dal toponimo Varano (NA), frazione
 +di Castellammare di Stabia. Toponimo di area latina, prediale dal nome
 +personale latino <​i><​font color="#​3333FF">​Varus</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARASCHIN
 +<​br>​VARASCHINI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varaschin &​egrave;​ tipicamente veneto del trevisano, di Vittorio Veneto
 +in particolare e di Montebelluna e Valdobbiadene,​ Varaschini, assolutamente
 +rarissimo, sembrerebbe anch'​esso veneto, e dovrebbe essere dovuto ad un'​alterazione
 +del precedente, che dovrebbe derivare da un soprannome dialettale, stante
 +ad indicare la provenienza dei capostipiti dal paese di Varago nel trevisano,
 +ma potrebbe anche nascere da un soprannome dialettale originato da un termine
 +che indica la ticchiolatura della frutta, cio&​egrave;​ la comparsa delle
 +macchie nerastre, forse a caratterizzare un particolare aspetto della pelle
 +del capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARBA
 +<​br>​VARVA</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varba &​egrave;​ unico del napoletano, Varva, assolutamente rarissimo, ha
 +un piccolo ceppo a Troia nel foggiano, dovrebbero derivare da soprannomi
 +dialettali originati dal termine <​i><​font color="#​3333FF">​varba</​font></​i>,​
 +<​i><​font color="#​3333FF">​varva</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​barba</​font></​i>​),​
 +probabilmente ad indicare che i capostipiti avessero appunto una barba
 +caratteristica.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARDANEGA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Cognome tipico di Possagno (TV).
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​notizie ulteriori&​nbsp;​ fornite
 +da Giancarlo Cunial</​font></​font>​
 +<​br>​Il cognome deriva da una modificazione del vocabolo longobardo indicante
 +un posto di guardia.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARDARO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vardaro ha un ceppo nel casertano a San Prisco, Macerata Campania e Caserta,
 +a Napoli, a Roma ed a Mileto (VV), dovrebbe derivare dal termine dialettale
 +campano <​i><​font color="#​3366FF">​vardaro</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​999999">​costruttore
 +di basti e selle adatte agli asini ed ai muli</​font></​i>​) a sua volta derivato
 +dal vocabolo <​i><​font color="#​3366FF">​bardella</​font></​i><​font color="#​000000">,​
 +</​font><​i><​font color="#​3366FF">​vardella</​font></​i><​font color="#​000000">​
 +o </​font><​i><​font color="#​3366FF">​varda</​font></​i>"​ una specie di sella,
 +meno rustica del comune basto, questo ad indicare probabilmente il mestiere
 +del capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARDEU
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vardeu &​egrave;​ decisamente sardo del nuorese, di Orosei e Posada, potrebbe
 +derivare da un soprannome dialettale nuorese per <​i><​font color="#​3333FF">​verdone</​font></​i>​
 +(l'​uccello),​ o anche da un'​alterazione del termine sardo gallurese <​i><​font color="#​3333FF">​varru</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​inverno</​font></​i>,​ ma anche <​i><​font color="#​666666">​maiale</​font></​i>​),​
 +forse intendendo che il capostipite fosse un allevatore di maiali.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARDIERO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Estremamente raro, sembrerebbe della zona di Noale nel veneziano, potrebbe
 +derivare dall'​aferesi del nome Adovardo di cui abbiamo un esempio nei registri
 +della Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze agli inizi del 1400 con
 +un certo Adovardo Giachinotti de Tornaquinciis.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARESE
 +<​br>​VARESI
 +<​br>​VARESIO
 +<​br>​VARISI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varese ha ceppi in Lombardia, Piemonte, Liguria, nel napoletano ed in Puglia, Varesi sembra essere specifico del sud Milano, piacentino e parmense, Varesio
 +&​egrave;​ senz'​altro piemontese, dell'​astigiano e del torinese, Varisi &​egrave;​
 +quasi unico, potrebbero derivare da toponimi quali Varese (VA) o Varese
 +ligure (SP), ma pi&​ugrave;​ probabilmente derivano da modificazioni del
 +nome di origini celtiche Varisius di cui abbiamo un esempio in una Carta
 +venditionis dell'​anno 1161 a Belforte nel varesotto: "<​font color="#​CC33CC">​Anno
 +dominice incarnacionis millesimo centesimo sexagesimo sesto, mense septembris,
 +indicione quintadecima. Cartam vendicionis ad proprium fecit </​font><​font color="#​FF0000">​Varisius</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +filius quondam Petri Starroni de Busti, qui vivebat lege Longobardorum,​
 +in manu Guerre filii quondam Iohannis Gezonis de eodem Busti, nominative
 +de campi pecia una iuris ipsius </​font><​font color="#​FF0000">​Varisii </​font><​font color="#​CC33CC">​reiacenti
 +in suprascripto loco de Busti et dicitur ad Campum Maiorem...</​font>",​
 +troviamo tracce di queste cognominizzazioni nell'​Italia settentrionale
 +almeno fin dagli inizi del 1600.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Varese,​ Varesi derivano da Varese, che si fa risalire al celtico '<​i><​font color="#​3333FF">​var</​font></​i>'​
 +riferito alla vicinanza del lago o a <​i><​font color="#​3333FF">​Variensis</​font></​i>​
 +dal nome gentilizio latino <​i><​font color="#​3333FF">​Varius</​font></​i>​.
 +E' anche cognome siciliano che secondo Caracausi II 1687 potrebbe venire
 +dall'​etnico di Bari .</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARETTI
 +<​br>​VARETTO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varetti,​ molto molto raro, sembrerebbe piemontese, come il decisamente
 +pi&​ugrave;​ diffuso Varetto, che &​egrave;​ tipico del torinese, di Torino,
 +Chieri, Pavarolo, Settimo Torinese, Castiglione Torinese, Gassino Torinese,
 +San Mauro Torinese, Baldissero Torinese e Brandizzo e Racconigi nel cuneese,
 +dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine occitano <​i><​font color="#​3333FF">​varet</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​maggese</​font></​i>,​ terreno momentaneamente a
 +riposo dal ciclo di coltivazione).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARGAS
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vargas &​egrave;​ tipico del casertano, di Aversa, Frignano, San Cipriano
 +d'​Aversa,​ San Marcellino e Casaluce, dovrebbe essere di origini spagnole
 +e derivare dal cognome spagnolo <​i><​font color="#​3333FF">​Vargas</​font></​i>,​
 +a sua volta derivato dal termine omonimo visigoto con il significato di
 +<​i><​font color="#​666666">​buon padre</​font></​i>​. Questo nobile casato ebbe
 +fin dal 1300 un castello a Vatolla nel salernitano,​ lo stesso castello
 +dove verso la fine del 1600 dimor&​ograve;​ il filosofo Giovan Battista Vico.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARGIOLU
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vargiolu,​ decisamente sardo, &​egrave;​ tipico di Tertenia nell'​Ogliastra
 +e del cagliaritano,​ soprattutto di San Vito, Villasimius e Quartu Sant`Elena.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giuseppe
 +Concas</​font></​font>​
 +<​br>​VARGIOLU:​ <​i><​font color="#​3366FF">​bargi&​ograve;​lu,​ argi&​ograve;​lu,​
 +orgi&​ograve;​lu</​font></​i>​ = <​i><​font color="#​999999">​orzaiolo</​font></​i>​.
 +In latino per orzaiolo abbiamo due termini: <​i><​font color="#​3366FF">​varulu</​font></​i>​s,​
 +diminutivo di <​i><​font color="#​3366FF">​varus</​font></​i>​ = <​i><​font color="#​999999">​pustola</​font></​i>,​
 +ed <​i><​font color="#​3366FF">​hordeolus</​font></​i>,​ da <​i><​font color="#​3366FF">​hordeum</​font></​i>​
 += <​i><​font color="#​999999">​orzo</​font></​i>​. Vargi&​ograve;​lu appare come
 +frutto della contrazione tra varus ed hordeolus. Attualmente il cognome
 +&​egrave;​ presente in 41 Comuni d'​Italia,​ di cui 22 in Sardegna: Tertenia
 +33, San Vito 24, Villasimius 21, Quartu S. E. 18, Carbonia 14, Muravera
 +11, Cagliari 11, etc.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARGIU
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Tipicamente sardo, deriva da un antico toponimo del sassarese, nella Curatoria
 +di Anglona, Giudicato di Torres, esisteva Vargiu una villa ora scomparsa.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giuseppe
 +Concas</​font></​font>​
 +<​br>​VARGIU:​ <​i><​font color="#​3366FF">​variu,​ valgiu, bargiu, braxu</​font></​i>​
 +(Campidano),<​i><​font color="#​3366FF">​ bardzu </​font></​i>​(Logudoro) = <​i><​font color="#​999999">​azzurrognolo</​font></​i>​
 +e viene dal latino <​i><​font color="#​3366FF">​varius</​font></​i>​ = <​i><​font color="#​999999">​di
 +vario colore, screziato, variopinto</​font></​i>​. <​i><​font color="#​3366FF">​Ogus
 +braxus</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​3366FF">​bardzus</​font></​i>​) = <​i><​font color="#​999999">​occhi
 +chiari</​font></​i>​. <​i><​font color="#​3366FF">​S'​olia est imbraxendi</​font></​i>​
 += <​i><​font color="#​999999">​le olive stanno cambiando colore</​font></​i>​
 +(da verdi, azzurrognole e poi nere: in maturazione). Dal latino <​i><​font color="#​3366FF">​variare</​font></​i>,​
 +che al passivo, <​i><​font color="#​3366FF">​variari</​font></​i>,&​nbsp;​ significa
 +<​i><​font color="#​999999">​essere diverso</​font></​i>​. Qui da noi, quando
 +uno &​egrave;​ impazzito si dice anche: "<​i><​font color="#​3366FF">​Est variau</​font></​i>"​!
 += "<​i><​font color="#​999999">&​egrave;​ diverso, &​egrave;​ diventato scemo</​font></​i>"​!
 +Per le mucche pazze, ad esempio, ma ancor pi&​ugrave;​ per le pecore si dice:
 +"<​i><​font color="#​3366FF">​Bacca o berbei (berbeghe) media</​font></​i><​font color="#​000000">​
 +o anche </​font><​i><​font color="#​3366FF">​varia</​font></​i>"​. = <​i><​font color="#​999999">​mucca
 +o pecora pazza</​font></​i>​. Il cognome probabilmente deriva dal colore degli
 +occhi: ogus braxus. &​Egrave;​ presente negli antichi documenti della lingua
 +sarda: tra i firmatari della Pace di Eleonora troviamo 3 Vargiu:&​nbsp;​
 +Vargiu Barisone, jurato (collaboratore del maiore) ville Putu Majore(*
 +Pozzomaggiore - Contrate Caputabas); Vargiu Barisono, ville Selluri(* Sanluri
 +- Seddori); Vargiu Laurencio - de Castri Januensis(*Castelsardo). Il termine
 +varia o baria &​egrave;​ citato nel Condaghe di San Nicola di Trullas (199),
 +*XI&​deg;,​ XIII&​deg;​ sec., in una donazione: "deili unu caballu albu et
 +una culcitra varia" = (diedi un cavallo bianco ed una coltre variopinta).
 +Nella storia ricordiamo: Vargiu fr&​agrave;​ Simone, francescano,​ eletto
 +vescovo della diocesi Di Solci (di Sulcis - era allora la pi&​ugrave;​ povera
 +d'​Italia;​ oggi di Tratalias - Iglesias), nel 1487.&​nbsp;​ Vargiu Pietro
 +vescovo della diocesi di Ales Terralba, dal 1842 al 1866. Attualmente il
 +cognome Vargiu &​egrave;​ presente in 339 Comuni italiani, di cui 150 in
 +Sardegna, con distribuzione per lo pi&​ugrave;​ omogenea: Sassari 208, Cagliari
 +206, Olbia 121, Quartu S. E. 120, Narbol&​igrave;​a 72, Guamaggiore 69, Sarroch
 +64, Thiesi 62, Quartucciu 57, etc. In Usa &​egrave;​ presente, con un solo
 +nucleo familiare, nello Stato di New York.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARI
 +<​br>​VARO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vari &​egrave;​ tipico del romano e del frusinate, di Roma Segni, Colleferro
 +e Frascati nel romano e di Anagni nel frusinate, Varo ha un ceppo veneto
 +nel vicentino a Villaverla, con presenze apprezzabili anche nel trevisano,
 +ed un ceppo a Torre del Greco nel napoletano, dovrebbero derivare dal nome
 +della <​i><​font color="#​3366FF">​Gens Varia</​font></​i>​ o dal suo gentilizio
 +<​i><​font color="#​3366FF">​Varus</​font></​i>,​ di cui abbiamo un esempio nell'<​i><​font color="#​3366FF">​Ab
 +Urbe condita</​font></​i>​ di Tito Livio: "<​font color="#​CC33CC">​...si consulem
 +manere ad urbem senatu placuisset. praetores M. Sextius anno praefuerat;
 +Cn. Tremellius Siciliam, ut a P. Villio Tappulo praetore prioris anni provinciam
 +et duas legiones acciperet; Villius pro praetore viginti navibus longis,
 +Galliam est sortitus, ut duas legiones provinciamque traderet ei </​font><​font color="#​FF0000">​P</​font><​font color="#​000000">​(ublius)</​font><​font color="#​FF0000">​
 +Quintilius Varus</​font><​font color="#​CC33CC">;​ C. Livius Bruttios cum duabus
 +legionibus, quibus P. Sempronius proconsul priore multibus mille oram Siciliae
 +tutaretur; ..</​font>"​.&​nbsp;​ Troviamo tracce di queste cognominizzazioni
 +ad Orsara di Puglia nel 1700 con il benestante Gaetano Varo che figura
 +in un atto di compravendita.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARIPAPA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Molto raro &​egrave;​ specifico del crotonese, dovrebbe derivare da un soprannome grecanico con il significato di capobarca, marinaio anziano.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARISANO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varisano &​egrave;​ tipicamente siciliano, di Favara nell'​agrigentino e di
 +Enna, potrebbe derivare dal nome di un <​i><​font color="#​3333FF">​ager varisanum</​font></​i>,​
 +cio&​egrave;​ di una propriet&​agrave;​ terriera della <​i><​font color="#​3333FF">​Gens
 +Varia</​font></​i>,​ che aveva vari possedimenti in Calabria, in Campania
 +ed in Sicilia, l'​ipotesi che propone una derivazione da una forma betacistica
 +del termine latino per abitante di Bari sembra molto improbabile.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARISCHETTI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Molto raro &​egrave;​ tipico della Valtellina e del bergamasco
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giacomo
 +Ganza / Villa di Tirano (SO)</​font></​font>​
 +<​br>​Varischetti &​egrave;​ uno di quei cognomi che si trova sia sul versante
 +valtellinese che quello bergamasco delle Orobie. Il cognome &​egrave;​ in
 +pratica concentrato in soli due comuni: a Colorina (SO) e Gorno (BG), praticamente
 +una ventina di famiglie in entrambi i paesi. Il cognome esiste anche nel
 +Milanese, ma &​egrave;​ solo lombardo. personaggio noto, almeno in Valtellina
 +&​egrave;​ stato Don Lino Varischetti,​ uno storico locale.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARISCHI
 +<​br>​VARISCO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varischi,​ quasi unico, dovrebbe essere lombardo, Varisco, pi&​ugrave;​ diffuso,
 +sembra specifico del milanese, potrebbero derivare dal cognomen latino
 +Varus.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Alessandra
 +Gobbi</​font></​font>​
 +<​br><​font color="#​000099">​Secondo una nostra lettrice, l'​origine del nome
 +non sarebbe latina, bens&​igrave;​ slava (polacca o bielorussa: in russo
 +"​varit'​ " &​egrave;​ un verbo e significa "​cuocere,​ far bollire"​ e "​varen'​e",​
 +sempre, in russo significa marmellata, nel senso di frutta fatta cuocere
 +nello zucchero):</​font>​
 +<​br><​font color="#​000099">"​Varischi"​ - in alternanza con la variante "​Varisco"​
 +sarebbe l'​italianizzazione del cognome "​Warizky o Variskij"</​font>​
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Marco Varisco
 +(Milano).</​font></​font>​
 +<​br><​font color="#​000099">​Secondo un altro nostro lettore, &​egrave;​ abbastanza
 +probabile che Varisco sia un patronimico slavo, derivante dal nome proprio
 +Jari e dal suffisso patronimico -isk, Jarisk poi italianizzato nel tempo
 +in Varisco.&​nbsp;​ La diffusione a Venezia e Chioggia di questo cognome
 +f&​agrave;​ ipotizzare che sia arrivato in Italia attraverso la Repubblica
 +Veneta infatti Si trovano famiglie Varisco nelle Redecime (elenchi di chi
 +pagava le tasse) di Venezia gi&​agrave;​ nel '​500.</​font>​
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Carlo Varisco&​nbsp;​
 +(Milano).</​font></​font>​
 +<​br><​font color="#​000099">​Secondo un altro nostro lettore la derivazione
 +ovvia &​egrave;​ dal termine </​font><​font color="#​CC33CC">​guerresco</​font><​font color="#​000099">​.</​font>​
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size=-2>​integrazione di Ada Varisco</​font></​font>​
 +<​br>​Ritengo che la pi&​ugrave;​ attendibile derivazione del cognome Varisco
 +sia dal vocabolo <​i><​font color="#​999999">​guerresco</​font></​i>​. Sono infatti
 +documentati i cognomi: Varisco, Guarisco, Guarischi, Guareschi, Guerreschi,
 +Guerresco, ed &​egrave;​ nota nelle lingue indoeuropee l'​intercambiabilit&​agrave;​
 +delle sillabe <​i><​font color="#​3366FF">​va</​font></​i>​ e <​i><​font color="#​3366FF">​gua
 +come ad esempio in</​font></​i>:​ Gualtiero- Valter, Guasco- Vasco, vastare
 +(lat)- guastare, e infine guerra- werra (altotedesco)- war (inglese). Segnalo
 +inoltre l'​esistenza a Venezia di una Casa editrice-tipografia&​nbsp;​ Varisco
 +nel 1500.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size=-2>​integrazione fornita da Aldo Piglia
 +- Milano</​font></​font>​
 +<​br>​il prof. Riccardo Brondolo, autore di <​i><​font color="#​3366FF">​Questioni
 +di nomi e di terre</​font></​i>​ (da "​L'​Ancora,​ settimanale d'​informazione",​
 +2004) ritiene che Varisco, cos&​igrave;​ come Varini, potrebbe essere un
 +esito del germanico Guarino, da <​i><​font color="#​3366FF">​Warinus</​font></​i>​
 +(= che ti protegge, difende, guarisce); o ancora un riflesso dell'​epica
 +medioevale, da Guerrino.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Varischi,​ rarissimo, si raggruppa soprattutto nella zona sud occidentale
 +della Lombardia ed &​egrave;​ individuato da Francipane come una variante
 +locale dal ceppo "​Guerra"​ o meglio dal suo derivato "​Guareschi"​. Secondo
 +Lurati invece deriverebbe dal personale germanico "<​i><​font color="#​3333FF">​Warinus</​font></​i>"​.
 +Il cognome &​egrave;​ comunque attestato in Lombardia, nella forma "​Varisco",​
 +almeno dal Trecento.
 +<​br>​Varisco &​egrave;​ cognome veneto venuto da Bergamo nel XV secolo. Dal
 +nome antico <​i><​font color="#​3333FF">​Verisco</​font></​i>​ : forse vanno con
 +milanese <​i><​font color="#​3333FF">​guarisk</​font></​i>​ = '<​i><​font color="#​666666">​guidalesco</​font></​i>'​.
 +Cfr. anche Varisco, antico cognome di Santhi&​agrave;​ nel sec. XVI. Anche
 +il piemontese ha <​i><​font color="#​3333FF">​variscio</​font></​i>​ '​guidalesco'​
 +(parola dell'​italiano antico che significa '<​i><​font color="#​666666">​escoriazione
 +o piaga prodotta per lo pi&​ugrave;​ da attrito di cinghie e simili</​font></​i>'​).
 +Altrimenti si pu&​ograve;​ pensare a un <​i><​font color="#​3333FF">​Werisk</​font></​i>​
 +da <​i><​font color="#​3333FF">​Werra</​font></​i>,​ nome personale germanico.
 +Olivieri 250.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARLERIO
 +<​br>​VARLIERO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varlerio &​egrave;​ unico e dovrebbe essere il frutto di un errore di registrazione,​
 +Varliero ha un piccolo ceppo nel riminese a Rimini e a Sant'​Arcangelo di
 +Romagna, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico <​i><​font color="#​3333FF">​Warlier</​font></​i>,​
 +che dovrebbe derivare dalle radici medioevali germaniche <​i><​font color="#​3333FF">​wari</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​la verit&​agrave;</​font></​i>​) e <​i><​font color="#​3333FF">​leren</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​che insegna, che educa</​font></​i>​),​ con il significato
 +di <​i><​font color="#​666666">​colui che educa alla verit&​agrave;</​font></​i>,​
 +secondo altri invece si tratterebbe di una forma alterata del nome latino
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Valerius</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARNAVA
 +<​br>​VARNAVA'</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varnava sembrerebbe unico, Varnav&​agrave;​ lo &​egrave;​ quasi, dovrebbero
 +essere della zona tra barese e potentino, dovrebbero essere forme betacistiche
 +grecaniche del nome ebraico <​i><​font color="#​3333FF">​Barnabas</​font></​i>,​
 +probabilmente portato dal capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARNER
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Assolutamente rarissimo ha un ceppo a Lavis (TN) ed uno a Bolzano, dovrebbe
 +derivare dal toponimo Varna (BZ), possibile anche una derivazione dal nome
 +tedesco Werner, Warner.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAROLI
 +<​br>​VAROLO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varoli &​egrave;​ specifico di Parma con un piccolo ceppo a Faenza nel ravennate,
 +uno a Genova ed uno a Pontremoli nel massese, potrebbe derivare da forme
 +aferetiche di toponimi come Rivarolo nel genovese o nel parmense, ma, molto
 +pi&​ugrave;​ probabilmente,​ deriva, come Varolo, che, assolutamente rarissimo,
 +ha un piccolo ceppo piemontese ed uno nel rovigoto, da una forma ipocoristica
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Varolus</​font></​i>​ del nome latino <​i><​font color="#​3333FF">​Varus</​font></​i>​
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi VARI</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARONE
 +<​br>​VARONI
 +<​br>​VARRONE
 +<​br>​VARRONI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varone &​egrave;​ molto diffuso nella zona che comprende il romano, il latinense,
 +il frusinate, l'​iserniese,​ il casertano, il napoletano ed il salernitano,​
 +con un ceppo anche nel barese ed in Calabria, nel reggino, vantiano e catanzarese,​
 +Varoni, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dovuto ad errori di trascrizione
 +arcaici del precedente o del cognome Varroni, che ha un ceppo nel modenese,
 +a Spilamberto e Vignola, ed uno a Terracina nel latinense, Varrone ha un
 +ceppo piemontese nel torinese e cuneese ed uno tra romano, latinense, casertano,
 +beneventano e napoletano, dovrebbero derivare dal cognomen latino <​i><​font color="#​3333FF">​Varro,​
 +Varronis</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​3333FF">​Varrone</​font></​i>​),​ ricordiamo
 +a titolo di esempio Gaio Terenzio Varrone, il console sconfitto dai Cartaginesi
 +a Canne nel 216 a.C.: "<​font color="#​CC33CC">​...Quingentesimo et quadragesimo
 +anno a condita urbe L. Aemilius Paulus </​font><​font color="#​FF0000">​P.
 +Terentius Varro</​font><​font color="#​CC33CC">​ contra Hannibalem mittuntur
 +Fabioque succedunt, qui abiens ambo consules monuit, ut Hannibalem, callidum
 +et inpatientem ducem, non aliter vincerent, quam proelium differendo. Verum
 +cum inpatientia </​font><​font color="#​FF0000">​Varronis</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +consulis contradicente altero consule..</​font>",&​nbsp;​ o il poeta e scrittore
 +del primo secolo dopo Cristo Marco Terenzio Varrone Reatino autore tra
 +l'​altro del <​i><​font color="#​3366FF">​De vita populi Romani</​font></​i>​.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Varone,​ cognome calabrese, siciliano e pugliese, viene da <​i><​font color="#​3333FF">​Barone</​font></​i>​.
 +(cfr.)</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAROTTA
 +<​br>​VAROTTI
 +<​br>​VAROTTO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varotta &​egrave;​ quasi unico, Varotti ha un ceppo a Novafeltria,​ in Emilia
 +ed a Viadana (MN), Varotto ha un grosso nucleo a Padova, con importanti
 +concentrazioni in tutto il padovano ad Albignasego,​ Ponte San Nicol&​ograve;,​
 +Abano Terme, Rubano e Selvazzano, questi cognomi potrebbero derivare da
 +ipocoristici dell'​aferesi di nomi come Alvaro o da modificazioni del nome
 +di origine francese <​i><​font color="#​3366FF">​Varaud</​font></​i>​ (pronuncia
 +<​i><​font color="#​999999">​Var&​ograve;</​font></​i>​),​ tracce di queste cognominizzazioni
 +le troviamo nei registri della Repubblica Serenissima fin dal 1700, personaggio
 +illustre del 1700 &​egrave;​ stato il pittore bolognese Giuseppe Varotti
 +(1715 - 1780).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARRA
 +<​br>​VARRA'</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varra,​ assolutamente molto molto raro, ha presenze nel napoletano ed a
 +Galatone nel leccese, Varr&​agrave;,​ molto raro, &​egrave;​ calabrese, di
 +Rosarno nel reggino in particolare,​ dovrebbe derivare da un soprannome
 +originato dal termine dialettale calbrese <​i><​font color="#​3333FF">​varra</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​bastone,​ randello, sbarra</​font></​i>​),​ forse
 +ad indicare che il capostipite provenisse da un luogo di confine.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARRIALE
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varriale &​egrave;​ specifico napoletano, Varriali, pressocch&​egrave;​ unico,
 +&​egrave;​ dovuto ad un errore di trascrizione.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Fabio Paolucci</​font></​font>​
 +<​br>​pi&​ugrave;​ ipotesi possono essere formulate circa l'​origine del cognome
 +Varriale.&​nbsp;​ Una prima ipotesi pu&​ograve;​ essere avanzata considerando
 +il cognome latino della gens romana Varia, i cui membri pi&​ugrave;​ illustri
 +furono Quinto Vario Ibrida, tribuno della plebe, e Lucio Vario, poeta amico
 +di Virgilio e di Orazio. Da considerare &​egrave;​ anche Varrone, cognome
 +della gens Terenzia.&​nbsp;​ La derivazione del cognome Varriale &​egrave;​
 +a mio avviso riconducibile al termine latino v<​i><​font color="#​3366FF">​aro</​font></​i>​
 +(o v<​i><​font color="#​3366FF">​arro</​font></​i>​),​ <​i><​font color="#​3366FF">​varonis</​font></​i>,​
 +col significato di<font color="#​3333FF">​ balordo, rozzo</​font>​. Un'​altra
 +ipotesi pu&​ograve;​ essere formulata considerando il termine <​i><​font color="#​3366FF">​verga</​font></​i>,​
 +in dialetto napoletano <font color="#​3333FF">​varra</​font>:​ Varriale potrebbe
 +in tal senso derivare dall'​attivit&​agrave;​ pastorale svolta dal capostipite.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Varriale &​egrave;​ cognome napoletano ma anche siciliano. Viene dal
 +catalano e/o spagnolo <​i><​font color="#​3333FF">​Barrial</​font></​i>​ che deriva
 +da '<​i><​font color="#​3333FF">​barrial</​font></​i>'​ = <​i><​font color="#​666666">​argilloso,​
 +terreno melmoso</​font></​i>,​ a sua volta da '<​i><​font color="#​3333FF">​barro</​font></​i>'​
 += <​i><​font color="#​666666">​fango</​font></​i>,​ termine prelatino. Caracausi
 +II 1688.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARRICA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varrica,​ molto raro, &​egrave;​ tipicamente siciliano, con un ceppo palermitano
 +e piccolissimi ceppi nel messinese e catanese, dovrebbe derivare da un
 +soprannome originato da una modificazione per betacismo del termine francese
 +<​i><​font color="#​3366FF">​barrique</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​999999">​piccola
 +botte o barile</​font></​i>​),​ che anticamente era una misura di capacit&​agrave;​
 +in uso in Francia pari a circa 225 litri, soprannome attribuito forse per
 +caratterizzare una corporatura grassottella del capostipite.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Varrica &​egrave;​ un cognome siciliano equivalente di Barrica e Barreca,
 +anch'​essi siciliani, che si riferiscono al vocabolo dialettale '<​i><​font color="#​3333FF">​barreca</​font></​i>'​
 += <​i><​font color="#​666666">​persona panciuta</​font></​i>​. Rohlfs, 48.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARRICCHIO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varricchio &​egrave;​ tipicamente campano, di Benevento e San Leucio del
 +Sannio nel beneventano con un ceppo anche a Napoli e Roma, dovrebbe derivare
 +da un soprannome dialettale originato da una modificazione per betacismo
 +del termine francese <​i><​font color="#​3366FF">​barrique</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​999999">​piccola
 +botte o barile</​font></​i>​). (<font color="#​CC33CC">​vedi VARRICA</​font>​)</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARTOLO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vartolo ha un piccolo ceppo calabrese nel reggino e catanzarese ed uno
 +a Roma, si dovrebbe trattare del nome <​i><​font color="#​3366FF">​Vartolus</​font></​i>,&​nbsp;​
 +una forma modificata per betacismo del nome medioevale <​i><​font color="#​3366FF">​Bartolus</​font></​i>​
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi BARTALI</​font>​),​ dell'​uso di questo nome abbiamo
 +un esempio in questo scritto del 1201: "<​font color="#​CC33CC">​..Data in
 +platea Sancti Laurentij in parlamento publico coram Benvegiate Bernardi
 +Uguicionis, Johanne Bonicomitis,​ Gualterio Mercadamtis,​ Jacobo Alberici,
 +Bernardino Janci Raini, </​font><​font color="#​FF0000">​Vartolo Mengonis</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +Latino judice, Ugone Marcoaldi, Bolognino judice, Martolo Bertranni, Ugolino
 +Buccellate, et aliis pluribus, Anno domini Millesimo ducentesimo primo,
 +XII Kalendas Julij, Indictione quarta...</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARUZZA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varuzza ha un ceppo a Brugnera e Pordenone nel pordenonese ed uno a Teggiano
 +nel salernitano,​ potrebbe derivare da una forma ipocoristica slava derivata
 +dal nome latino <​i><​font color="#​3333FF">​Varus</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VARVAROTTO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Varvarotto &​egrave;​ specifico di Palermo, dovrebbe derivare da un soprannome
 +dialettale originato dal termine siciliano <​i><​font color="#​3333FF">​varvarotto</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​gargarozzo,​ gola</​font></​i>​),​ forse ad indicare
 +nel capostipite un forte bevitore.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASALLI
 +<​br>​VASALLO
 +<​br>​VASELLI
 +<​br>​VASELLO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vasalli e Vasallo sono quasi unici, potrebbero essere dovuti ad alterazioni
 +del cognome Vaselli, che &​egrave;​ tipico dell'​area che comprende la Toscana,
 +il pesarese, l'​Umbria ed il Lazio centrosettentrionale,​ Vasello, quasi
 +unico anch'​esso,​ sembrerebbe campano, dovrebbero derivare dal nome latino
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Vasellus</​font></​i>​ (un'​alterazione betacistica
 +del nome <​i><​font color="#​666666">​Basilus</​font></​i>​) di cui abbiamo un
 +esempio nel <​i><​font color="#​3333FF">​Bellum contra Mitridatem</​font></​i>:​
 +"<​font color="#​CC33CC">​..</​font><​font color="#​FF0000">​Vasellus</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +aeque unus de percussoribus Cesaris servorum suorum manu necatus est. Fugatus
 +Antonius amissoque exercitu in Hispanias confugit ad Lepidum, qui Cesaris
 +magister equitum fuerat et tum magnas militum copias habebat. A quo Antonius
 +susceptus est&​nbsp;​ ...</​font>",​ ma &​egrave;​ anche possibile una derivazione
 +dal termine medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​vasellus</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​vassallo
 +suddito</​font></​i>​),​ tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Voghera
 +nel pavese in una <​i><​font color="#​3333FF">​Carta Commutationis</​font></​i>​
 +del 1200: "<​font color="#​CC33CC">​.. Et quidem ad invicem suprascriptus
 +Oliverius dedit suprascripto Petro in conmutacione,​ nomine pontis, peciam
 +unam terre aratorie, iuris illius, que iacet ad Pignol et est pertice septem
 +et dimidiam; coheret ei: a mane terra Sancti Bobonis, a meridie Stradella,
 +a sero </​font><​font color="#​FF0000">​Ubertus Vasellus</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +a nulla ora magister Albertus, seu ibi alie sint coherencie, et omnia con
 +omnibus suis pertinenciis,​ in integrum. .</​font>​."​.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vaselli &​egrave;​ cognome riminese. Probabile derivazione con aferesi
 +dal nome <​i><​font color="#​3333FF">​Gerv&​agrave;​sio</​font></​i>​ di origine
 +germanica: longobardo '<​i><​font color="#​3333FF">​gair</​font></​i>'​ = <​i><​font color="#​666666">​lancia</​font></​i>​
 +(francone '<​i><​font color="#​3333FF">​g&​ecirc;​r</​font></​i>'​) + '<​i><​font color="#​3333FF">​vasu</​font></​i>'​
 +da '<​i><​font color="#​3333FF">​vasjan</​font></​i>'​ = <​i><​font color="#​666666">​essere
 +potente, valere</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASAPOLLI
 +<​br>​VASAPOLLO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vasapolli &​egrave;​ siciliano, di Caltanissetta e San Cataldo nel nisseno,
 +di Pietraperzia nell'​ennese e di Palermo, Vasapollo &​egrave;​ tipicamente
 +calabrese, di Cutro e Crotone nel crotonese e di Catanzaro, dovrebbero
 +essere di origine greca o grecanica e derivare dal nome greco <font color="#​3333FF">&#​914;&#​945;&#​963;&#​972;&#​960;&#​959;&#​965;&#​955;&#​959;&#​962;</​font>​
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Vasopoulos</​font></​i>,​ la lettera beta si legge
 +come una v-, composto dalla radice <​i><​font color="#​3333FF">​Vaso</​font></​i>,​
 +forma apocopaica di <​i><​font color="#​3333FF">​Vassiliki</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​3333FF">​Basilio</​font></​i>​),​
 +e dal suffisso <​i><​font color="#​3333FF">​poulos</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​figlio</​font></​i>​),​
 +dovrebbe quindi trattarsi di un patronimico riferito ad un capostipite
 +il cui padre si fosse chiamato Basilio.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASCHETTA
 +<​br>​VASCHETTI
 +<​br>​VASCHETTO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vaschetta &​egrave;​ quasi unico, sia Vaschetti che Vaschetto sono
 +tipicamente piemontesi, dell'​area tra torinese e cuneese, sono chiaramente
 +forme ipocoristiche del nome latino <​i><​font color="#​3366FF">​Vascus</​font></​i>,​
 +di cui abbiamo un esempio in questo scritto relativo al III&​deg;​ secolo:
 +"<​font color="#​CC33CC">​...Passus est</​font>​
 +<​br><​font color="#​CC33CC">​tunc Iulianus et Basilissa cum aliis pluribus
 +et Marinus miles et Lucius papa et Priscus, </​font><​i><​font color="#​FF0000">​Vascus</​font></​i><​font color="#​CC33CC">​
 +et Alexander et Zenonus episcopus et Agapitus et Secundinus episcopi....</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASCHI
 +<​br>​VASCIO
 +<​br>​VASCO
 +<​br>​VASCONI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vaschi &​egrave;​ assolutamente rarissimo, Vascio, praticamente unico, sembrerebbe
 +siciliano, Vasco ha un piccolo ceppo a Nola nel napoletano, un ceppo a
 +Gioia del Colle nel barese, a Taranto ed a Foggia, ed in Sicilia a Naro
 +nell'​agrigentino,​ ad Enna ed a Modica nel ragusano, Vasconi ha un nucleo
 +tra varesotto e milanese ed uno nel grossetano, possono derivare, direttamente
 +o tramite ipocoristici sia dal nome rinascimentale di origine iberica <​i><​font color="#​3333FF">​Vasco</​font></​i>​
 +(Vasco de Gama navigatore portoghese),​ sia dal termine etnico <​i><​font color="#​3366FF">​vasco</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​basco,​ delle regioni basche</​font></​i>​) o <​i><​font color="#​3366FF">​vascone
 +</​font></​i>​(<​i><​font color="#​999999">​della Guascogna regione francese</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASCIAVEO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vasciaveo &​egrave;​ specifico di Cerignola nel foggiano, di origine etimologica
 +oscura, anche se si potrebbe ipotizzare un collegamento con la Gens latina
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Vascia</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASCOTTO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vascotto &​egrave;​ caratteristico di Trieste e Muggia nel triestino, dovrebbe
 +derivare da un soprannome basato sul termine dialettale veneziano arcaico <​i><​font color="#​3333FF">​vascoto</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​guascone</​font></​i>,​ con il significato anche
 +di <​i><​font color="#​666666">​cortigiano</​font></​i>,​ di <​i><​font color="#​666666">​bravaccio</​font></​i>,​
 +di <​i><​font color="#​666666">​ragazzotto</​font></​i>​ ed in qualche caso anche
 +di <​i><​font color="#​666666">​magistrato di poco conto</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASETTI
 +<​br>​VASSETTA
 +<​br>​VASSETTI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vasetti,​ molto molto raro, &​egrave;​ del fiorentino, Vassetta, assolutamente
 +rarissimo, &​egrave;​ molisano, Vassetti, sempre molto raro, &​egrave;​ tipico
 +del napoletano, derivano dall'​aferesi del nome Gervaso.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Fabio Paolucci</​font></​font>​
 +<​br>​Vassetta &​egrave;​ un cognome molto raro, forse appartenente ad un unico
 +ceppo familiare. E' presente in piccoli nuclei isolati in Molise, nella
 +provincia di Campobasso, e in Piemonte, nella provincia occidentale torinese
 +confinante con la Francia, ma la sua provenienza &​egrave;​ meridionale.
 +Con ogni probabilit&​agrave;,​ Vassetta &​egrave;​ una variante locale ottenuta
 +per errore di trascrizione anagrafica del cognome napoletano Vassetti,
 +ipocoristico aferetico del nome di persona Gervasio, in senso affettivo
 +Gervasietti (da cui Gervassetti,​ poi Vassetti).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASI
 +<​br>​VASIN
 +<​br>​VASINI
 +<​br>​VASINO
 +<​br>​VASO
 +<​br>​VASON
 +<​br>​VASONE
 +<​br>​VASONI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vasi ha un ceppo in Romagna ed uno nel messinese tra Sant'​Agata di Militello
 +e San Fratello, Vasin &​egrave;​ praticamente unico, forse lombardo, Vasini
 +&​egrave;​ specifico di Bellaria Igea Marina (RN), Vasino, molto raro, &​egrave;​
 +piemontese, Vaso, quasi unico, sembrerebbe campano, Vason &​egrave;​ veneto
 +di Rovigo in particolare,​ Vasone, molto raro, &​egrave;​ tipicamente piemontese,
 +con presenze anche in Liguria, Vasoni, assolutamente rarissimo, &​egrave;​
 +settentrionale,​ derivano tutti, direttamente o attraverso forme ipocoristiche
 +o accrescitive,​ dall'​aferesi del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Gervaso</​font></​i>,​
 +dal nome di origini nordiche <​i><​font color="#​3333FF">​Vaso</​font></​i>,​
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Vasonis</​font></​i>,​ o anche dal cognomen latino
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Vassinus</​font></​i>​ o <​i><​font color="#​3333FF">​Vasinus</​font></​i>​
 +di cui abbiamo un esempio nel II&deg; secolo d.C. con lo scrittore di Alessandria
 +Caius Julius Vasinus, di quest'​uso abbiamo anche un esempio nel 1600: "<​font color="#​CC66CC">​...Ordinatum
 +fuit quod magister </​font><​font color="#​FF0000">​Vasinus Gaglia</​font><​font color="#​CC66CC">​
 +tamquam tutor Elisabeth filie quondam Francisci ...</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASIENTE
 +<​br>​VASIENTI
 +<​br>​VASIENTO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Sia Vasiente che Vasienti e Vasiento, sono praticamente unici e sembrerebbero
 +pugliesi, probabilmente del barese, dovrebbero derivare dalla voce dialettale
 +pugliese Vasient'​ che indica il Basentello, torrente affluente del fiume
 +Bradano, uno dei principali fiumi della Basilicata, la valle del Basentello
 +&​egrave;​ nella zona a confine tra Puglia e Basilicata e dovrebbe essere
 +l'​areale d'​origine dei capostipiti,​ ma con lo stesso nome dialettale si
 +dovrebbe chiamare anche il Basento fiume completamente lucano.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASILE
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vasile ha un nucleo specifico a Trivento (CB), un ceppo nel barese, ceppi
 +in Sicilia a Vittoria (RG), a Siracusa e Floridia, nel ragusano e nell'​agrigentino,​
 +il cognome deriva da una modificazione del nome greco Basileios.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Prof Vito
 +Zullo</​font></​font>​
 +<​br>​il cognome Basile o Vasile &​egrave;​ descritto, alternativamente,​ in
 +un atto notarile del 1572 rogato dal notaio Stefano de Riccha seu de Baccilleriis
 +di Cassano (ora delle Murge - Bari). Nell'​atto si legge (nella prima parte):
 +"<​font color="#​CC33CC">​...ex una parte et Venerabiles virj Francescus et</​font>​
 +<​br><​font color="#​CC33CC">​Marinus Stephanj de Basile fres^</​font><​font color="#​000000">​(fratelli)</​font><​font color="#​CC33CC">​...</​font>",​
 +(seconda parte): "<​font color="#​CC33CC">​...sup.ti </​font><​font color="#​000000">​(sopradetti)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +Francescus et Marinus Stephanj de </​font><​font color="#​FF0000">​Vasile </​font><​font color="#​CC33CC">​fres^...</​font>",​
 +(infine): "<​font color="#​CC33CC">​...legatam p.to </​font><​font color="#​000000">​(predetto)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +monasterio p. quondam Basilius de Basile eius de terre et p.ti </​font><​font color="#​000000">​(predetti)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +fres^</​font><​font color="#​000000">​(fratelli)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +Stephj de </​font><​font color="#​FF0000">​Vasile</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +et Angeli de </​font><​font color="#​FF0000">​Vasile</​font><​font color="#​CC33CC">​...</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASQUES
 +<​br>​VASQUEZ</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vasques &​egrave;​ tipico del siracusano, di Siracusa, Solarino
 +e Canicattini Bagni, Vasquez ha un ceppo napoletano ed uno siciliano nel
 +siracusano a Siracusa e Noto, a Catania ed a Troina nell'​ennese,​ cognomi
 +di origine spagnola, forma patronimica in <​i><​font color="#​3366FF">​-es</​font></​i>​
 +o <​i><​font color="#​3366FF">​-ez</​font></​i>​ del nome spagnolo <​i><​font color="#​3366FF">​Vasco</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​Guascone</​font></​i>​) (<font color="#​CC33CC">​vedi
 +VASCHI</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASSALLI
 +<​br>​VASSALLO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vassalli ha un nucleo lombardo, uno nel ferrarese, uno ligure ed uno nel
 +barese, Vassallo ha un nucleo ligure piemontese, uno campano ed uno siciliano,
 +deriva dal nome Vassallus derivante dal termine medioevale che indicava
 +un uomo libero sottoposto al Re, o ad un nobile signore, o ad un vescovo,
 +esempio di quest'​uso si ha nel <font color="#​3333FF">​Codice Diplomatico
 +della Lombardia medievale</​font>​ dove, in un atto del 1196 rogato a Milano
 +si legge: "​.<​font color="#​CC33CC">​..Actum in Mediolano. Interfuerunt Otto
 +et Petrus qui dicuntur de Dexio et </​font><​font color="#​FF0000">​Vassallus
 +Pelluccus</​font><​font color="#​CC33CC">​ testes. Ego Rogerius qui dicor Palliarius
 +notarius sacri palacii tradidi et scripsi.</​font>";​ tracce di questa cognominizzazione
 +si hanno in un atto d'​indulto di Roberto d'​Angi&​ograve;​ ai cittadini di
 +Montoro (AV) datato giugno 1340, nel quale si legge tra l'​altro:​ "<​font color="#​CC33CC">​...Principalis
 +clemencia dum censure iuris per lenitatis intuytum se amabiliter obicit
 +rigorem iusticie cum moderamine librate provisionis ... ...Iohannes de
 +Solofra, </​font><​font color="#​FF0000">​Philippus Vassallus,</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +Nicolaus Magistri Martutij de Montorio...</​font>",​ tracce in Piemonte le
 +troviamo nella seconda met&​agrave;​ del 1600 con Vittorio Vassallo dei conti
 +Bruno di S. Samone architetto insigne.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASSENA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vassena &​egrave;​ tipicamente lombardo, molto diffuso nel lecchese, in particolare
 +a Valmadrera e Lecco, ma anche a Malgrate, con un ceppo anche a bBesana
 +Brianza e Milano nel milanese, dovrebbe derivare dal nome dell'​antico paese
 +di Vassena del vicariato di Mandello sulla sponda del ramo di Lecco del
 +lago di Como.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASSURA
 +<​br>​VASSURI
 +<​br>​VASURI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vassura &​egrave;​ specifico del ravennate, di Ravenna, Faenza, Alfonsine,
 +Lugo e Russi, Vassuri, decisamente pi&​ugrave;​ raro, &​egrave;​ anch'​esso
 +del ravennate, di Russi in particolare,​ Vasuri &​egrave;​ quasi unico, dovrebbero
 +derivare dal nome medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Vasura</​font></​i>,​
 +di origini gotiche, o dal nome <​i><​font color="#​3333FF">​Vaxur</​font></​i>​
 +usato in Pannonia e forse portato in Italia da un legionario originario
 +di quella regione.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASTA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vasta sembra avere un ceppo nel brindisino, che potrebbe derivare
 +dal toponimo Vaste (LE), uno nel catanzarese ed uno in Sicilia nel catanese,
 +che potrebbero derivare dall'​aferesi del cognome Savasta.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size=-2>​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Per P. Minervini (Diz. cogn. pugliesi, 501) il cognome Vasta potrebbe
 +derivare dal toponimo Vasto (CH) o dal latino '<​i><​font color="#​3333FF">​vastus</​font></​i>'​
 += <​i><​font color="#​666666">​vuoto spopolato</​font></​i>,​ incrociatosi poi
 +con l'​a.a.t. '<​i><​font color="#​3333FF">​wuosti</​font></​i>'​ = <​i><​font color="#​666666">​vuoto,​
 +deserto</​font></​i>​. Per G. Rohlfs (Diz. storico dei cogn. nella Sicilia
 +orientale, 192) deriverebbe invece dal cognome spagnolo <​i><​font color="#​3333FF">​Basta</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VASTANTE
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vastante &​egrave;​ specifico di San Tammaro nel casertano, potrebbe derivare
 +da un'​alterazione del nome latino medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Vastanus</​font></​i>,​
 +un'​alterazione del nome ebraico <​i><​font color="#​3333FF">​Vashti</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VATINNO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vatinno,​ abbastanza raro, &​egrave;​ tipicamente pugliese, di Bari e Modugno
 +nel barese, dovrebbe derivare dal nomen latino <​i><​font color="#​3333FF">​Vatinnus</​font></​i>,​
 +nome personale della <​i><​font color="#​3333FF">​Gens Vatinia</​font></​i>,​
 +la cui zona d'​influenza,​ ai tempi di Cesare, era il beneventano ed il barese.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAUDAGNA
 +<​br>​VAUDAGNOTTI
 +<​br>​VAUDAGNOTTO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vaudagna &​egrave;​ tipicamente piemontese, di Torino, Maglione e Carignano
 +nel torinese, Vaudagnotti e Vaudagnotto sono assolutamente rarissimi ed
 +anch'​essi piemontesi, dovrebbero derivare, sia direttamente che attraverso
 +una forma etnica in <​i><​font color="#​3333FF">​-otti/​-otto</​font></​i>,​ da
 +antichi nomi di localit&​agrave;​ come il provenzale Vodjean o il germanico
 +Waudejean, entrambi hanno il significato di <​i><​font color="#​666666">​valle
 +di Gianni</​font></​i>,​ e potrebbero essere i nomi dei probabili luoghi d'​origine dei capostipiti,​ da uno di questi antichi toponimi ha preso il nome il paese
 +di Vaudagne nell'​alta Savoia.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAVOTICI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vavotici &​egrave;​ quasi unico, dovrebbe essere l'​italianizzazione del rarissimo
 +cognome slavo Vavotic, un'​alterazione del cognome dalmata Voivodic.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAZZOLA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vazzola ha un ceppo originario nel trevigiano concentrato in San Pietro
 +di Feletto ed un ceppo probabilmente secondario a Jesolo (VE), dovrebbe
 +derivare dal toponimo Vazzola (TV).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​b><​font color="#​3333FF"><​font size=-1>​VAZZOLER
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td ALIGN=LEFT VALIGN=TOP><​font size=-1>​Vazzoler &​egrave;​ specifico trevigiano, di Treviso e della zona che comprende
 +Musile di Piave, Susegana e Motta di Livenza, dovrebbe derivare dall'​etnico
 +dialettale del toponimo Vazzola (TV), stando ad indicare quindi una provenienza
 +originaria del capostipite da quel paese.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"​ width="​120"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VECCHI
 +<​br>​VECCHIA
 +<​br>​VECCHIARELLI
 +<​br>​VECCHIARIELLO
 +<​br>​VECCHIARINI
 +<​br>​VECCHIARINO
 +<​br>​VECCHIATI
 +<​br>​VECCHIATINI
 +<​br>​VECCHIATO
 +<​br>​VECCHIATTI
 +<​br>​VECCHIATTINI
 +<​br>​VECCHIATTO
 +<​br>​VECCHIERELLI
 +<​br>​VECCHIET
 +<​br>​VECCHIETTI
 +<​br>​VECCHIETTINI
 +<​br>​VECCHIETTO
 +<​br>​VECCHINI
 +<​br>​VECCHIO
 +<​br>​VECCHIOLA
 +<​br>​VECCHIOLI
 +<​br>​VECCHIOLLA
 +<​br>​VECCHIONE
 +<​br>​VECCHIONI
 +<​br>​VECCHIOTTI
 +<​br>​VECCHIUTTI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vecchia ha un ceppo a San Benigno Canavese nel torinese, uno nell'​area che comprende il bresciano, il mantovano
 +ed il veronese, con un piccolo ceppo anche a Roma e nell'​avellinese,​ Vecchiarelli
 +è specifico della fascia che comprende la Toscana, il Piceno, il
 +Lazio, il Molise, il casertano ed il napoletano, Vecchiariello,​ molto molto
 +raro, è specifico del napoletano, Vecchiarini,​ quasi unico, è
 +anch'​esso del napoletano, Vecchiarino,​ assolutamente rarissimo, ha un piccolo
 +ceppo nel casertano ed uno nel foggiano, Vecchiati, molto molto raro, ha
 +un ceppo nel bresciano, uno nel rovigoto ed uno nel modenese, Vecchiatini
 +è specifico di Ferrara e Bologna, Vecchiattini,​ decisamente più
 +diffuso, è anch'​esso specifico del ferrarese, di Ferrara, Codigoro,
 +Massa Fiscaglia,​Lagosanto,​ Portomaggiore ed Jolanda di Savoia, Vecchiatti,
 +molto molto raro, è tipico di Ficarolo nel rovigoto e di Costabissara
 +nel vicentino, Vecchiato è molto diffuso in tutto il Triveneto,
 +in particolare nel padovano, trevisano, veneziano ed udinese, Vecchiatto,
 +estremamente raro, è specifico di Udine, Vecchierelli è decisamente
 +del bergamasco, di Martinengo in particolare e di Bergamo e Romano di Lombardia,
 +Vecchiet, non molto raro, è tipico di Trieste e di Capriva del Friuli,
 +Gorizia, Moraro, Cormons e Ronchi dei Legionari nel goriziano,​Vecchietti
 +ha un ceppo nel bolognese ed uno nelle Marche, Vecchiettini,​ rarissimo,
 +è del bolognese, Vecchietto, assolutamente estremamente raro, è
 +del veronese, Vecchini parrebbe del veronese, Vecchi è in tutto
 +il nord, con un ceppo fondamentale&​nbsp;​ in Emilia, Vecchio è tipico
 +del centro sud, vecchione è decisamente campano, Vecchiola è
 +specifico del Piceno, di Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto,
 +Vecchiolla è caratteristico del beneventano,​ di Montefalcone di
 +Val Fortore e Castelfranco in Miscano, Vecchioli ha un piccolissimo ceppo
 +marchigiano,​ uno nell'​aquilano a L'​Aquila e Tornimparte,​ ed a Roma, Vecchioni
 +ha un ceppo nell'​anconetano ed uno in provincia di Roma, Vecchiolini,​ molto
 +molto raro, è del bresciano, Vecchiotti, molto raro, potrebbe essere
 +laziale o abruzzese, Vecchiutti, molto molto raro, è dell'​udinese,​
 +derivano tutti dall'​aggettivo <​i><​font color="#​3366FF">​vecchio</​font></​i>,​
 +usato probabilmente come soprannome. Personaggi di rilievo sono stati Giovanni
 +Vecchi (1536-1614) di Borgo San Sepolcro pittore a Roma, Orazio Vecchi
 +modenese (1551-1605) compositore e musicista e Luigi Vecchiotti ( 1804-1863)
 +di Castelclementino di Fermo (AP) compositore,​ musicista e scrittore.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Stefano
 +Ferrazzi</​font></​font>​
 +<​br>​L'​origine di questi cognomi va ricercata nel soprannome o nome medievale
 +<​i><​font color="#​3366FF">​Vecchio</​font></​i>,​ che, di regola, veniva attribuito
 +al più vecchio o al più grande fra due parenti con lo stesso
 +nome (ad esempio al più vecchio fra due fratelli o, ancora, al padre
 +rispetto al figlio o al nonno rispetto al nipote, etc): un tempo, a dire
 +il vero, questa usanza era molto diffusa in Italia e, a ben vedere, un
 +po' in tutta l'​Europa,​ tenendo presente che i nomi di persona si tramandavano
 +spesso di generazione in generazione (come ben noto, si tratta di una pratica
 +ancora viva ai giorni nostri). Da questo punto di vista, allora, dei soprannomi
 +o dei nomi quali Vecchio, Giovane, Grande, Piccolo, etc sono da considerarsi
 +come una valida alternativa ai nomi in forma ipocoristica,​ che spesso riflettevano
 +proprio un legame di parentela - ad esempio, il figlio di un certo Gianni
 +poteva chiamarsi Giannino o Gianni piccolo, mentre il padre poteva essere
 +chiamato Giannone o Gianni vecchio. Dal punto di vista storico, un esempio
 +famoso di questa usanza è offerto dalle figure di Plinio il Vecchio
 +e Plinio il Giovane, che effettivamente erano imparentati l'uno con l'​altro
 +(Plinio il Vecchio era sia lo zio sia il padre adottivo di Plinio il Giovane).
 +Detto questo, però, va notato che nel sud Italia il cognome Vecchio
 +può nascondere anche un'​origine straniera, più probabilmente
 +albanese o greco-albanese - anche se non è esclusa una discendenza
 +spagnola o ebreo-sefardita (dal cognome iberico <​i><​font color="#​3366FF">​Viejo</​font></​i>​):​
 +nel caso arbëreshë,​ ad ogni modo, Vecchio potrebbe tradurre o
 +il cognome albanese <​i><​font color="#​3366FF">​Plaku</​font></​i>​ (dall'​albanese
 +<​i><​font color="#​3366FF">​plak</​font></​i>,​ <​i><​font color="#​999999">​vecchio</​font></​i>​)
 +o i cognomi greci <​i><​font color="#​3366FF">​Yeros </​font></​i>​e <​i><​font color="#​3366FF">​Paleos</​font></​i>​
 +(dal greco <​i><​font color="#​3366FF">​yèros</​font></​i>​ e <​i><​font color="#​3366FF">​paleòs</​font></​i>,​
 +anch'​essi traducibili come <​i><​font color="#​999999">​vecchio</​font></​i>​).
 +Un'​ultima ipotesi prima di concludere: in alcuni casi, non è escluso
 +che Vecchio e le sue varianti siano legati alle famiglie Del Vecchio, che,
 +molto spesso, hanno un'​antica origine ebraica (per una spiegazione più
 +approfondita,​ <font color="#​CC33CC">​vedi Del Vecchio</​font>​).
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vecchi è cognome d'​origine soprannominale,​ indicante la «priorità
 +nell'​età di un uomo rispetto ad altri». Muove dal personale
 +medievale <​i><​font color="#​3333FF">​Vetulus</​font></​i>,​ presente anche in
 +una carta modenese del vescovo Egidio, del 10 gennaio 1198, come confinante
 +del terreno oggetto del contratto d'​affitto nella località di Porcile
 +(oggi Portile), dove erano ampie proprietà «iuris Sancti Geminiani»,​
 +cioè del patrimonio della chiesa modenese. Cospicua la diffusione
 +del cognome nel Modenese, insieme a Vecchio, Vecchiati, Vecchietti, Vecchiè.
 +F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Silvia
 +Vecchia</​font></​font>​
 +<​br>​Il cognome Vecchia è diffusissimo a San Benigno Canavese nel
 +torinese. Facendo un giro al cimitero si vede che in quasi tutte le tombe
 +di famiglia qualcuno si chiamava Vecchia (i nomi poi erano sempre gli stessi,
 +schiere di Giuseppe, Antonio, Giovanni, Carlo, Angelo, Luigi . Un mio antenato,
 +tal Vecchia Antonio, sindaco di S.Benigno, nel 1706 fu incarcerato dai
 +Savoia in quanto, essendo S. Benigno territorio direttamente dipendente
 +dalla Santa Sede, si rifiutava di pagare le tasse ai Savoia. (il piccolo
 +feudo passò allo stato Sabaudo poi nel 1741, regnante C.Emanuele
 +III)</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VECCHIES
 +<​br>​VECCHIESSO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vecchies è tipico del pordenonese,​ di Prata di Pordenone e Pordenone,
 +con presenze nel trevisano e nel vicino veneziano, Vecchiesso, quasi unico,
 +è del trevisano, dovrebbero derivareda un soprannome riduttivo basato
 +sul termine veneto <​i><​font color="#​3333FF">​vecchiesso</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​vecchierello</​font></​i>​)
 +o sull'​equivalente friulano <​i><​font color="#​3333FF">​vecchiès</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VECELLI
 +<​br>​VECELLIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vecelli,​ molto molto raro, parrebbe di Thiene nel vicentino, Vecellio invece
 +sembrerebbe tipico del Cadore, di Vigo di Cadore e Auronzo di Cadore (BL),&​nbsp;​
 +dovrebbero derivare dal cognomen latino <​i><​font color="#​3333FF">​Vecellius</​font></​i><​font color="#​000000">​
 +o </​font><​i><​font color="#​3333FF">​Vegellius</​font></​i>​ di cui abbiamo un
 +esempio in questa lapide romana di epoca imperiale: "<​font color="#​CC33CC">​P</​font><​font color="#​000000">​(ublio)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +Vegellio P</​font><​font color="#​000000">​(ubli)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +f</​font><​font color="#​000000">​(ilio)</​font><​font color="#​CC33CC">​ Pub</​font><​font color="#​000000">​(lilia)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +Primo, / eq</​font><​font color="#​000000">​(uiti)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +R</​font><​font color="#​000000">​(omano)</​font><​font color="#​CC33CC">,​ II
 +vir</​font><​font color="#​000000">​(o)</​font><​font color="#​CC33CC">,​ q</​font><​font color="#​000000">​(uaestori)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +al</​font><​font color="#​000000">​[i]</​font><​font color="#​CC33CC">​m</​font><​font color="#​000000">​(entorum)</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +cur</​font><​font color="#​000000">​(atori)</​font><​font color="#​CC33CC">​ pec</​font><​font color="#​000000">​(uniae)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +/ annon</​font><​font color="#​000000">​(ariae)</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +q</​font><​font color="#​000000">​(uaestori) </​font><​font color="#​CC33CC">​aerar</​font><​font color="#​000000">​(ii)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +arcae pu/​b</​font><​font color="#​000000">​(licae)</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +cur</​font><​font color="#​000000">​(atori)</​font><​font color="#​CC33CC">​ r</​font><​font color="#​000000">​(ei)
 +</​font><​font color="#​CC33CC">​p</​font><​font color="#​000000">​(ublicae)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +Trebanorum ex/semplis munif</​font><​font color="#​000000">​[ic]</​font><​font color="#​CC33CC">​entiae
 +sua/e optime merent</​font><​font color="#​000000">​[i]</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +collegius </​font><​font color="#​000000">​(sic)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +i/uvenum patrono dignissimo / ob renovatam </​font><​font color="#​000000">​(sic)
 +</​font><​font color="#​CC33CC">​ab eo lusus </​font><​font color="#​000000">​(sic)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +iuve/num, quod vetustate temporum / fuerat obliteratum,​ ob quam hon/oris
 +huius oblationem die nata/lis sui eidem collegio, V kal</​font><​font color="#​000000">​(endas)</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +Oct</​font><​font color="#​000000">​(obres)</​font>"​.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vecelli è cognome del Padovano; Vecèllio è cadorino
 +(forma letteraria),​ derivano dal personale germanico <​i><​font color="#​3333FF">​Wizelo</​font></​i>,​
 +Förstemann 1628.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VECIL
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vecil,​ molto molto raro, sembrerebbe tipico della provincia di Pordenone,
 +di difficile interpretazione,​ potrebbe derivare come forma alterata dal
 +vocabolo friulano <​i><​font color="#​3366FF">​vicjàri</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​999999">​vicario</​font></​i>​),​
 +ma è pure possibile un'​origine dal vocabolo ladino <​i><​font color="#​3366FF">​viec</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​canna di rame</​font></​i>​) forse ad intendere
 +che il capostipite faceva il lattoniere.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEDANA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vedana è specifico del bellunese, di Sospirolo e Sedico, dovrebbe
 +derivare dal nome della località Vedana di Sospirolo, località
 +sovrastata dal Piz di Vedana, probabile luogo d'​origine dei capostipiti.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEDDA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Tipico siciliano della zona di Caltanissetta ed Agrigento, dovrebbe derivare,
 +attrraverso una modificazione dialettale dal nome Bella (<font color="#​CC33CC">​vedi
 +Vella</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEDOVA
 +<​br>​VEDOVATI
 +<​br>​VEDOVATO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Tipico trevisano Vedova, del bergamasco
 +Vedovati e specifico del padovano e veneziano Vedovato, dovrebbero derivare
 +da un indicatore di stato del capostipite come figlio di una vedova o per
 +essere stato <​i><​font color="#​3333FF">​vedovato</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​privato</​font></​i>​) di qualche privilegio o proprietà, come potrebbero pure derivare dal nome del paese di Vedovato, vicino a Camposampiero nel padovano.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEDOVELLI
 +<​br>​VEDOVELLO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vedovelli è proprio dell'​alto veronese zona di Torri Del Benaco,
 +Garda e Bardolino e del basso trentino, Vedovello è tipico della
 +zona di Cerea e Legnago (VR), deriva da soprannomi stanti ad indicare figli
 +di una vedova.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEDOVOTTO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vedovotto è specifico di Borso del Grappa nel trevisano, dovrebbe
 +trattarsi di una forma diminutiva del termine <​i><​font color="#​3333FF">​vedovo</​font></​i>,​
 +probabilmente con funzione patronimica,​ cioè dove il suffisso <​i><​font color="#​3333FF">​-otto</​font></​i>​
 +stia per il figlio di, riferito a capostipiti il cui padre fosse appunto
 +un vedovo.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEGA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ha un ceppo a Candida (AV) ed uno a Nicosia (EN) ed a Palermo dovrebbe
 +essere di origine spagnola.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi</​font></​font>​
 +<​br>​Tipico per lo più dell'​avellinese,​ del messinese e dell'​ennese,​
 +ma presente anche nel nord e centro nord del paese, Vega è molto
 +probabilmente un cognome d'​origine straniera, importato cioè dalla
 +penisola iberica durante l'​epoca dell'​occupazione spagnola: è proprio
 +in Spagna, infatti, che il cognome è maggiormente diffuso (e naturalmente
 +anche in America Latina, nonché negli USA, in seguito alla forte
 +ondata d'​emigrazione di sudamericani verso gli Stati Uniti). Per quanto
 +riguarda il suo significato,​ questo cognome trae origine dalla toponomastica:​
 +numerose, infatti, sono le località spagnole col nome di Vega o
 +La Vega, termine che letteralmente indica una prateria (originariamente
 +aveva significato di terra fertile o irrigata).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEGETTI
 +<​br>​VEGEZIO
 +<​br>​VEGEZZI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vegetti ha un ceppo nel milanese, a Milano, Monza, Sesto San Giovanni,
 +Bollate e Nerviano, ed uno a Bologna e nel bolognese, Vegezio è
 +praticamente unico, Vegezzi è tipico del milanese, in particolare
 +di Pregnana Milanese e di Nerviano, con un piccolo ceppo anche a Casalnoceto
 +nell'​alessandrino,​ derivano tutti dal cognomen latino <​i><​font color="#​3366FF">​Vegetius
 +</​font></​i>​di cui abbiamo un esempio nello scrittore latino del IV°
 +secolo <​i><​font color="#​3366FF">​Flavius Vegetius Renatus</​font></​i>​ autore
 +tra l'​altro dell'<​i><​font color="#​3366FF">​Epitoma rei militaris</​font></​i>:​
 +"<​font color="#​FF0000">​Flavius Vegetius Renatus</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +comes sacrarum largitionum,​ fortasse Christianus,​ floruit circa annum 390
 +post Christum natum. Auctor est epitomae rei militaris...</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEGHINI
 +<​br>​VIGHINI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Sia Veghini che Vighini, molto molto rari, sono tipici dell'​area veronese,
 +mantovana, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche,​ anche dialettali,
 +dell'​aferesi del nome Ludovigo.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEGRO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vegro è tipicamente veneto, del padovano, di Agnaa, Conselve, Padova,
 +Albignasego,​ Anguillara Veneta e Bagnoli di Sopra, dovrebbe derivare da
 +un soprannome aatribuito probabilmente al capostipite,​ basato sull'​antico
 +termine dialettale veneto <​i><​font color="#​3333FF">​vegro</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​incolto,​
 +sodo e duro da dissodare</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEI
 +<​br>​VEY</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vei ha presenze nel cremonese e lodigiano, Vey, praticamente unico, è
 +del piacentino, dovrebbero derivare da forme arcaiche dialettali per <​i><​font color="#​666666">​vecchi</​font></​i>,​
 +anche se non si può escludere possa trattarsi di una forma apocopaica
 +del nome medioevale francese <​i><​font color="#​3333FF">​Veix</​font></​i>​ o
 +del nome medioevale tedesco <​i><​font color="#​3333FF">​Veith</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELARDI
 +<​br>​VELARDO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Velardi ha ceppi in Sicilia nel palermitano,​ nel reggino, nel brindisino,
 +nel napoletano e beneventano e nel Lazio, Velardo sembra avere un ceppo
 +principale nel frusinate a Cassino, nel casertano, napoletano e beneventano,​
 +ed uno nel reggino, derivano da una modificazione dell'​aferesi del nome
 +franco germanico <​i><​font color="#​3333FF">​Abelardus</​font></​i>,​ ricordiamo lo scrittore Petrus Abelardus (1079
 +- 1142): "<​font color="#​CC33CC">​...Petrus qui </​font><​font color="#​FF0000">​Abelardus</​font><​font color="#​CC33CC">​.
 +a plerisque Baiolardus dicitur....</​font>"​.&​nbsp;​ Tracce di questa cognominizzazione
 +le troviamo a Caira (FR) fin dal 1700.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Velardi a Maratèa, Matera, anche cal. sic. nap. e nel Salento.
 +- Corrisponde a <​i><​font color="#​3333FF">​Bélard</​font></​i>​ cogn.
 +in Francia, nome dissimilato di <​i><​font color="#​3333FF">​Bérard</​font></​i>,​
 +in Italia Berardi; cfr. <​i><​font color="#​3333FF">​Berardus</​font></​i>​ e
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Berhardus</​font></​i>​ sec. IX in Francia.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELASCO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Velasco ha ceppi in Toscana, ad Orbetello nel grossetano ed a Portoferraio
 +sull'​Isola d'Elba nel livornese, nel napoletano, a Torre del Greco ed a
 +Napoli, ed in Sicilia nel siracusano a Palazzolo Acreide e Siracusa, dovrebbe
 +essere di origini spagnole e derivare dal nome basco <​i><​font color="#​3333FF">​Velasco</​font></​i>,​
 +a sua volta derivato dal termine basco <​i><​font color="#​3333FF">​bela</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​corvo</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELASI
 +<​br>​VILASI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Velasi è quasi unico, Vilasi è specifico di Reggio Calabria,
 +dovrebbero derivare da un soprannome originato dal termine greco <font color="#​3333FF">​Βέλος
 +<​i>​belos</​i></​font>​ (<​i><​font color="#​666666">​freccia,​ dardo</​font></​i>​),​
 +forse ad identificare nel capostipite un arciere o un cacciatore.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vilasi è cognome&​nbsp;​ calabrese, forma dialettale di <​i><​font color="#​3333FF">​Biagio</​font></​i>,​
 +latino <​i><​font color="#​3333FF">​Blasius</​font></​i>​. Rohlfs 275.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELASQUEZ
 +<​br>​VELAZQUEZ</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Velasquez,​ quasi unico, è di origine spagnola, Velazquez è
 +unico, si tratta di una forma patronimica spagnola, dove il suffisso <​i><​font color="#​3333FF">​-ez</​font></​i>​
 +sta per <​i><​font color="#​666666">​il figlio di</​font></​i>,​ riferito a capostipiti
 +i cui padri si fossero chiamati <​i><​font color="#​3333FF">​Velasco</​font></​i>,​
 +nome spagnolo, prevalentemente basco (<font color="#​CC33CC">​vedi VELASCO</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELENO
 +<​br>​VELENOSI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​img src="/​immagini/​stem00velenosi.jpg"​ nosave=""​ align="​LEFT"​ border="​0"​ width="​120"​ height="​108"><​font size="​-1">​Veleno è
 +rarissimo e sembrarebbe originario della zona di Campobasso, mentre Velenosi
 +ancora più raro è probabilmente originario del Piceno, potrebbero
 +entrambi derivare da un soprannome.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​integrazioni e stemma forniti da
 +Quinto Massimo Velenosi</​font></​font>​
 +<​br>​lo stemma della famiglia Velenosi si può vedere nella chiesa
 +di San Lorenzo a Paggese (comune di Acquasanta Terme (AP)), il cognome
 +dovrebbe essere originario specificamente di quel ristretto territorio.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELEZ
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​img src="/​immagini/​stem00velez.jpg"​ nosave=""​ align="​RIGHT"​ border="​0"​ width="​140"​ height="​194"><​font size="​-1">​Velez è un cognome rarissimo tipico del sud Italia originario della
 +Spagna, dovrebbe derivare dal toponimo Velez nei pressi di Malaga in Spagna,
 +ricordiamo Piero Fuxardo Ziiniga y Requesens de Los Velez&​nbsp;​ Vicerè
 +di Sicilia per conto di FilippoIV° di Spagna.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Mario D'​Angelo</​font></​font>​
 +<​br>​Antica ed illustre famiglia di origine spagnola, che rappresenta il
 +ramo siciliano di un importante casato spagnolo "Velez de Guevara, conti
 +di Ognate,che si è fregiata del titolo di vicerè e molteplici
 +alte cariche.Originaria della Spagna del nord-ovest, Navarra, diramatasi
 +nel XV° secolo nell'​Italia meridionale al seguito di Alfonso V°
 +d'​Aragona per la conquista del regno di Napoli, si ritiene sia pervenuta
 +in Sicilia&​nbsp;​ nel XVI° secolo, ove godette di nobiltà in
 +molteplici luoghi. Mango nel nobiliario di Sicilia cita un Francesco Velez
 +della Pegna , Capitano di Giustizia a Patti (1645,​1646),​ un Marcello nominato
 +Maestro Razionale e Conservatore del real patrimonio con real cedola del
 +20/12/1679, un Ignatio Capitano di Giustizia a Cefalù (1695 1696).&​nbsp;​
 +Il Villagianca menziona un Antonino, Giurato ad Alcamo (1746-1748) e poi
 +Giurato delle appellazioni(1750,​1752),​ indicato come Velez de Guevara y
 +de la Pegna, barone di Pedagaggi, seguono altri giurati, per poi vedere
 +i Velez trasferirsi a Palermo nel XIX° secolo.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELLA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​img src="​../​immagini/​stem01vella.jpg"​ nosave=""​ align="​LEFT"​ border="​0"​ width="​65"​ height="​90"><​img src="​../​immagini/​stem00vella.gif"​ nosave=""​ align="​RIGHT"​ border="​0"​ width="​43"​ height="​50"><​font size="​-1">​Vella
 +è specifico siciliano, dovrebbe derivare da una variazione arcaica
 +del vocabolo bella, esistono vari intrecci tra la Sicilia e Malta relativi
 +a questa famiglia nobile con il titolo di Baroni di San Giovanni, Giuseppe
 +Vella, di Malta, si insediò in Sicila, dove suo figlio Giovanni
 +Vella, nel 1674, divenne membro dell'​Ordine di San Giacomo,&​nbsp;<​img src="​../​immagini/​stem02vella.jpg"​ nosave=""​ align="​RIGHT"​ width="​70"​ height="​90">​la
 +famiglia si imparentò poi con i Marchesi di Taflia e con i Conti
 +di San Paolino d'​Aquileja.&​nbsp;</​font>​
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Fausto
 +Vella</​font></​font>​
 +<​br><​font size="​-1">​Il Giovanni di cui sopra in effetti era un Vella-Varrios,​
 +morto il 10 gennaio 1674, del quale ancora si conserva una lapide sepolcrale
 +presso la chiesa della Magione di Palermo, adorna dello stemma gentilizio
 +qui riprodotto.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vella</​font></​font>​
 +<​br>​Secondo il Libro d'Oro di Melita i Vella di Malta sono originari della
 +Spagna. Il capostipite,​ Don Tarquino Vella Cavaliere di Castiglia, si stabilì
 +a Malta all'​inizio del 1400. In catalano <​i><​font color="#​3333FF">​vella</​font></​i>​
 +significa <​i><​font color="#​666666">​vecchia</​font></​i>​. A Barcellona c'è
 +la Ciutat Vella che significa città vecchia, il nome ufficiale di
 +Andorra è Andorra la Vella (letteralmente,​ Andorra la Vecchia).
 +I Vella di Malta giunsero in Sicilia come è stato ricordato con
 +Giuseppe Vella. Un Giovanni Vella-Varrios de Espriella fu maestro razionale
 +supernumerario del tribunale del Real Patrimonio nel 1664; i Vella di Comitini
 +Baroni di Biggini sono una diramazione dei Vella-Varrios. Anche in ambito
 +siciliano, da un punto di vista linguistico,​ quando non si dovesse rintracciare
 +un legame con i Vella di Malta, il cognome Vella potrebbe essere comunque
 +di origine spagnola o catalana.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELLANI
 +<​br>​VELLANO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vellani è tipico dell'​area che comprende il reggiano e soprattutto
 +il modenese, Vellano, decisamente più raro, è tipico dell'​alessandrino
 +e del torinese, dovrebbero derivare dal nome celta <​i><​font color="#​3333FF">​Vellanus</​font></​i>,​
 +l'​equivalente di Marte per gli antichi romani, il nome del dio della guerra latino.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​II cognome Vellani, ben rappresentato a Modena ed a Carpi, si lascia
 +agevolmente ricondurre all'​etnico del nome locale <​i><​font color="#​3333FF">​Avella</​font></​i>​
 +(AV), cioè <​i><​font color="#​3333FF">​(A)vellani</​font></​i>,​ con afèresi,
 +ad indicare gli oriundi di quel centro. Ma ugualmente possibile è
 +l'​origine dalla località di <​i><​font color="#​3333FF">​Vellano</​font></​i>,​
 +fraz. di Pescia (PT). Non va escluso nemmeno che taluni Vellani altro non
 +siano che il cognome Villani, dal personale medievale <​i><​font color="#​3333FF">​Villanus</​font></​i>​
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi Villani</​font>​) per errata trascrizione. Anche
 +per Vellani solo la storia particolare di ogni singola famiglia di tale
 +nome, corroborata da adeguata documentazione,​ potrà dire la verità
 +sul significato. F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELLETRI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Velletri ha vari ceppi, tra romano e latinense, tra barese e brindisino,
 +nel cosentino e nel palermitano,​ alcuni ceppi dovrebbero essere di origini
 +ebraiche, prende il nome dalla città di Velletri in provincia di
 +Roma.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELLI
 +<​br>​VELLO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Velli ha un piccolo ceppo nell'​avellinese ed uno nel Lazio, tra Roma ed
 +il frusinate, Vello ha un ceppo nel Veneto orientale ed in Friuli, con
 +massima concentrazione a Lentiai (BL), ed un ceppo nel napoletano, dovrebbero
 +derivare da forme aferetiche di ipocoristici di nomi come <​i><​font color="#​3366FF">​Iacovo</​font></​i>​
 +(Iacopo), da Iacovello a Vello.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELLOTTA
 +<​br>​VELLOTTI
 +<​br>​VELLOTTO
 +<​br>​VELOTTA
 +<​br>​VELOTTI
 +<​br>​VELOTTO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vellotta,​ praticamente unico, parrebbe molisano, Vellotti, abbastanza raro,
 +ha un ceppo nel napoletano, a Napoli e Torre del Greco, ed uno nel leccese,
 +Vellotto, quasi unico, è dell'​area casertano, napoletana, Velotta,
 +molto raro, ha un ceppo a Baranello e Campobasso nel campobassano ed uno
 +a Napoli, Velotti ha un ceppo nel romano a Civitavecchia ed a Roma ed uno
 +molto più consistente nel napoletano, a Napoli soprattutto,​ ma anche
 +a Casalnuovo di Napoli, Ercolano, Nola, Volla, San Giorgio a Cremano e
 +Torre del Greco, Velotto è specifico di Napoli, dove è molto
 +diffuso, potrebbero derivare dal nome medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Veloctus</​font></​i>,​
 +un Rinaldus de Velocto è menzionato in un testamento del 1200,
 +o dal nome francese <​i><​font color="#​3333FF">​Velotte</​font></​i>,​ citato
 +in un atto del 1277, dove troviamo un Jean de Velotte, o dalla forma betacistica
 +di ipocoristici di nomi medioevali come <​i><​font color="#​3333FF">​Bellus</​font></​i>​
 +e <​i><​font color="#​3333FF">​Bella</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELLUSI
 +<​br>​VELLUSO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vellusi,​ molto molto raro, è del napoletano, di Napoli in particolare,​
 +Velluso sembrerebbe specifico proprio di Napoli, dovrebbe derivare da un
 +soprannome generato dal termine dialettale
 +<​i><​font color="#​3366FF">​vellusu</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​peloso</​font></​i>​),​ forse originato dalla notevole
 +pelosità del capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELLUTI
 +<​br>​VELLUTO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Velluti è un cognome specificatamente romano e di Cave e Palestrina
 +sempre nel romano, Velluto ha un ceppo nel pescarese a Brittoli e Pescara
 +ed uno più significativo in Puglia a Troia nel foggiano ed a Taranto
 +e Bari, dovrebbero entrambi derivare dal nome gentilizio romano <​i><​font color="#​3333FF">​Velutius</​font></​i>,​
 +ricordiamo con questo nome il decemviro Pontius Velutius Modus.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Velo è tipicamente veneto, del vicentino, trevisano e padovano in
 +particolare,​ dovrebbe derivare da toponimi come Velo d'​Astico (VI) e Velo
 +Veronese (VR).
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​suggerimento di Fabiana Velo</​font></​font></​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELOCCI
 +<​br>​VELOCCIO
 +<​br>​VELUCCI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Velocci è tipicamente laziale, del frusinate in particolare,​ soprattutto
 +di Monte San Giovanni Campano e di Veroli, con presenze altamente significative
 +anche a Roma ed a Terracina e Fondi nel latinense, Veloccio, praticamente
 +unico, è romano, Velucci, anch'​esso praticamente unico, sembrerebbe
 +del latinense, dovrebbero derivare dalla forma ipocoristica medioevale
 +del nome <​i><​font color="#​3366FF">​Novello</​font></​i>,​ di cui abbiamo un
 +esempio in Cecco d'​Ascoli:​ "<​font color="#​CC33CC">​...Qui Paolo non veggo,
 +nè Francesca, / Delli Manfredi non veggo Alberigo, / Che colse amari
 +frutti da dolc'​esca;​ / Del Mastin nuovo e vecchio, e di </​font><​font color="#​FF0000">​Veluccio</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +/ Che fece di montagna più non dico, Nè di Franceschi il
 +sanguinoso mucchio...</​font>",​ o anche del cognomen latino <​i><​font color="#​3366FF">​Velus</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VELTRE
 +<​br>​VELTRI
 +<​br>​VELTRO
 +<​br>​VELTRONI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Veltre ha un nucleo nel casertano a Pastorano, Pignataro Maggiore e Capua,
 +con un ceppo anche a Sant`Angelo a Cupolo (BN), Veltri è tipico
 +del cosentino, di Amantea, Belmonte Calabro, San Giovanni in Fiore e Cosenza,
 +Veltro è tipico del beneventano,​ di Benevento e Castelpoto in particolare,​
 +Veltroni, tipico toscano, dell'​aretino,​ parrebbe originario di Monte San
 +Savino (AR), dovrebbero derivare dal nome medioevale <​i><​font color="#​3366FF">​Veltro</​font></​i>​
 +di cui abbiamo un esempio negli Annales Pisani nell'​anno 1166: "<​font color="#​CC33CC">​...
 +exceptis Gerardo de Vallechia nobili milite, qui in fide stetit et Pisas
 +cum uxore et filiis et familia venit habitare, P. Corso et filiis </​font><​font color="#​FF0000">​Veltri</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +et quibusdam de Garfagnana....</​font>"​ e in Garfagnana in un atto del 1266:
 +"​.<​font color="#​CC33CC">​..in orto Vinciguerrae quondam domini </​font><​font color="#​FF0000">​Veltri</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +olim de Castello Aghinolfi...</​font>",​ nome che ha origine dal veltro,
 +elegantissimo e velocissimo cane da caccia simile al levriero, specializzato
 +nella caccia agli orsi ed ai cinghiali, quindi nome augurio di eleganza,
 +forza ed ardimento.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENAFRA
 +<​br>​VENAFRI
 +<​br>​VENAFRO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venafra,​ molto raro, è tipico di Paternopoli nell'​avellinese,​ Venafri
 +sembrerebbe quasi unico, Venafro ha un ceppo nel potentino tra Rapolla
 +e Lavello, uno a Napoli ed uno a Isola del Liri nel frusinate, dovrebbero
 +tutti derivare dal toponimo molisano Venafro (IS) nella valle del Vulturno.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENANZI
 +<​br>​VENANZINI
 +<​br>​VENANZIO
 +<​br>​VENANZONE
 +<​br>​VENANZONI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venanzi è specifico della fascia centrale che comprende l'​anconetano,​
 +il perugino, il ternano, il viterbese ed il romano con ceppi significativi
 +anche nel vicino Abruzzo, Venanzini, molto molto raro, ha un ceppo nel
 +pesarese ed uno nel romano, Venanzio ha un ceppo a Sorrento e Massa Lubrense
 +nel napoletano ed uno a Bagheria (PA), Venanzone sembra essere unico, Venanzoni
 +ha un ceppo marchigiano ed uno romano, derivano tutti direttamente o tramite
 +ipocoristici dal nome latino <​i><​font color="#​3366FF">​Venantius</​font></​i>,​
 +nome con il significato di <​i><​font color="#​999999">​cacciatore</​font></​i>,​
 +portato ad esempio da Venanzio Fortunato (ca. 530 - ca. 600) poeta di Valdobbiadene
 +(TV) che divenne vescovo di Poitiers, (da Wikipedia): "<​font color="#​FF0000">​Venantius
 +Honorius Clementianus Fortunatus</​font><​font color="#​CC33CC">​ (natus Ravennae
 +inter annum p.C.n. 530 et 540) erat poeta qui per Europam ad septentriones
 +vergentem totam vagatus scripsit poemata praeclarissima ad Deum laudandum
 +et ad res sua aetate gestas commemorandas.</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENARUZZO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venaruzzo è tipico della zona tra veneziano, pordenonese ed udinese,
 +di Gruaro e San Michele al Tagliamento nel veneziano, di San Vito al Tagliamento
 +nel pordenonese e di Latisana nell'​udinese,​ dovrebbe derivare da un soprannome
 +dialettale veneziano arcaico che indica il <​i><​font color="#​666666">​mungitore</​font></​i>,​
 +non si può comunque escludere una derivazione da una forma ipocoristica
 +del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Venario</​font></​i>,​ una forma alterata
 +del più comune Venerio.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENCELLI
 +<​br>​VINCELLI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vencelli è praticamente unico e, molto probabilmente,​ è dovuto
 +ad un errore di trascrizione,​ Vincelli ha un ceppo nel campobassano,​ in
 +particolare a Casacalenda,​ Campobasso e Larino, ed uno a San Pietro Apostolo
 +nel catanzarese ed a crotone e Castrovillari nel cosentino, dovrebbero
 +derivare dal nome medioevale <​i><​font color="#​3366FF">​Vincelius</​font></​i>​
 +che dovrebbe essere una forma latinizzata del nome normanno <​i><​font color="#​3366FF">​Vince</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENCHIARUTTI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Specifico della zona di Osoppo e&nbsp; Gemona Del Friuli (UD), dovrebbe
 +derivare dal vocabolo dialettale <​i><​font color="#​FF0000">​vincjàri
 +</​font></​i>​(vicario) e starebbe ad indicare la famiglia di un piccolo vicario
 +o di un piccolo congiunto di un vicario.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENDEMMIA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vendemmia,​ estremamente raro, ha un piccolo ceppo nel casertano ed uno
 +nel catanese, si potrebbe trattare di un cognome attribuito da qualche
 +ufficiale all'​anagrafe o impiegato di un ente assistenziale ad un trovatello,
 +abbandonato durante il periodo appunto della Vendemmia, cioè verso
 +la terza e quarta settimana di settembre e la prima di ottobre.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENDITTI
 +<​br>​VENDITTIS
 +<​br>​VENDITTO
 +<​br>​VENDITTOZZI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venditti è molto diffuso in Lazio, Abruzzo, Molise, casertano e
 +napoletano, Vendittis, quasi unico, sembrerebbe della zona tra la provincia
 +di Latina e quella di Caserta, Venditto, decisamente più raro, ha
 +un ceppo a Roma ed uno tra casertano e napoletano,​Vendittozzi,​ assolutamente
 +rarissimo, è specifico di Roma e Nettuno, derivano, direttamente
 +o tramite un ipocoristico,​ da modificazioni dialettali del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Benedictus</​font></​i>,​
 +prima il nome diventa <​i><​font color="#​3333FF">​Bendictus</​font></​i>,​ poi
 +grazie al fenomeno del betacismo <​i><​font color="#​3333FF">​Vendictus</​font></​i>,​
 +che diventa poi in italiano <​i><​font color="#​3333FF">​Venditto</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENDRAME
 +<​br>​VENDRAMI
 +<​br>​VENDRAMIN
 +<​br>​VENDRAMINETTO
 +<​br>​VENDRAMINI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​img src="/​immagini/​stem00vendramin.gif"​ nosave=""​ align="​LEFT"​ border="​0"​ width="​59"​ height="​78"><​font size="​-1">​Tutti tipicamente veneti, Vendrame è specifico dell'​area che comprende
 +il trevisano ed il veneziano, di Conegliano, Maserada sul Piave, Carbonera,
 +Oderzo, Cimadolmo, Mareno di Piave, Silea, Vittorio Veneto, Treviso, Ormelle
 +e Vazzola nel trevisano e di Venezia, Portogruaro,​ Santo Stino di Livenza,
 +Concordia Sagittaria e Fossalta di Portogruaro nel veneziano, Vendramin
 +ha un grosso ceppo nel trevisano, a Treviso, Paese, Quinto di Treviso e
 +Pederobba, a Venezia ed Iesolo nel veneziano, a Padova, Carmignano di Brenta,
 +Piombino Dese e Ospedaletto Euganeo nel padovano, ed a Montecchio Precalcino
 +nel vicentino, Vendramini, leggermente meno comune, ha un ceppo nel trevisano,
 +a Mansuè, Montebelluna,​ Caerano di San Marco, Gorgo al Monticano,
 +Oderzo, Motta di Livenza, Moriago della Battaglia e Meduna di Livenza,
 +uno a San Donà di Piave nel veneziano, ed uno nel veronese, a Verona
 +ed a San Giovanni Lupatoto, Vendrami è specifico di Mel nel bellunese,
 +Vendraminetto,​ molto raro, è tipico di Meolo e Musile di Piave nel
 +veneziano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche
 +anche composite, dal nome medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Vendramus</​font></​i>​ di cui abbiamo un esempio
 +a Costalta (BL) in un atto del luglio del 1292: "<​font color="#​CC33CC">​...omnes
 +terras et possessiones quas habent, tenent aut laborant, per quas olim
 +reddebant decimam dominis Girardino et Articho dicto Lillo et </​font><​font color="#​FF0000">​Vendramo</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +de Vallesella fratribus et nepotibus dicti domini </​font><​font color="#​FF0000">​Vendrami</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +et que decima nunc est Odorici Malnepotis de Viale...</​font>",​ tracce di
 +queste cognominizzazioni nel trevigiano e nel veneziano le troviamo fin
 +dal 1400, Andrea Vendramin fu il 71° Doge di Venezia dal 1476 al 1478.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vendrame e Vendramini derivano dal personale germanico <​i><​font color="#​3333FF">​Bertram</​font></​i>,​
 +composto da antico alto tedesco '<​i><​font color="#​3333FF">​beraht</​font></​i>'​
 += <​i><​font color="#​666666">​splendente,​ illustre</​font></​i>​ + '<​i><​font color="#​3333FF">​hraban</​font></​i>'​
 += <​i><​font color="#​666666">​corvo</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENDRUSCOLO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Molto raro è specifico del basso Friuli, nella zona di Sacile e
 +Pordenone, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale, forse legato
 +all'​attività di piccolo commerciante ambulante.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENERE
 +<​br>​VENERI
 +<​br>​VENIER
 +<​br>​VENIERI
 +<​br>​VENIERO
 +<​br>​VENIR</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venere,​ rarissimo, dovrebbe essere pugliese, Veneri sembra essere tipico
 +del veronese e mantovano, con un probabile ceppo secondario in Toscana,
 +che dovrebbe derivare dal toponimo Veneri nel pistoiese, Venier è
 +tipico veneto, Venieri è specifico del ravennate, Veniero ha un
 +ceppo nel napoletano a Piano di Sorrento ed a Meta, ed un ceppo a Palermo,
 +Venir è tipicamente friulano, di Basiliano, Majano ed Udine, dovrebbero
 +derivare tutti, direttamente o tramite alterazioni dialettali, dal nome
 +medioevale <​i><​font color="#​3366FF">​Venerius</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​dedicato a Venere</​font></​i>​). &nbsp; Il personaggio più famoso fu sicuramente il Doge
 +di Venezia Antonio Venier (Doge dal 1382 al 1400). Nella seconda metà
 +del 1400 podestà di Padova è un certo Francesco Venier, nel
 +1478, a bergamo, Nicolò Cocco, Alvise Muazzo, <font color="#​FF0000">​Francesco
 +Venier</​font>​ e Nicola Delfino sono capitani del popolo, nel 1548, a Livigno
 +si trova <font color="#​FF0000">​Venier delli Brivoni</​font>,​ in un atto
 +del 1634, a Chiavenna (SO), Pellizzario de Pellizzariis,​ commissario reggente
 +di Chiavenna, e Luigi Vertemanno a Franchis di Piuro, arbitri nella causa
 +tra <font color="#​FF0000">​Vener de Veneri</​font>,​ console, e Giovan Donato
 +Rodli, delegato della comunità di Samolaco, da una parte, e i consoli
 +Pietro Antonio Peverello, Battista Rebiatto, Giorgio Schenardo e Tomaso
 +Biancho, rispettivamente delle comunità di Chiavenna, Mese, Gordona
 +e Prata, per i quali agisce il procuratore Antonio Soldano, dall'​altra,​
 +emettono sentenza, sentito il parere di Giovan Battista Stampa di Gravedona,
 +circa il diritto di pascolo nei prati "alla palude della Copella",​ con
 +cui vengono riconosciute come proprie della comunità di Samolaco
 +le ragioni di tale diritto, non facendo parte detti prati dei pascoli comuni
 +a tutta la giurisdizione. Notaio Baldassarre Pestalotius fu Filippo di
 +Chiavenna.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Guido Baffo</​font></​font>​
 +<​br>​Si attribuisce l'​ascendenza della famiglia Venier alla Gens Aurelia
 +a cui apparteneva l'​imperatore romano Valeriano.&​nbsp;​ Da Bisanzio questa
 +famiglia, si portò prima a Pavia e successivamente a Venezia dove
 +nell'​anno 821 si ritrova un Venier patriarca di Grado. Numerosi e illustri
 +personaggi produsse questa casata fra cui, tre Dogi; Antonio Venier(1382-1400),​
 +Francesco Venier (1554-1556) ed il più famoso Sebastiano Venier(1577-1578).
 +l'eroe della battaglia di Lepanto.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENERITO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venerito è decisamente pugliese, specifico del brindisino, di Ceglie
 +Messapica, San Michele Salentino ed Ostuni e di Martina Franca nel tarentino,
 +dovrebbe derivare da una grecanicazione del nome tardo latino <​i><​font color="#​3366FF">​Venerius</​font></​i>,​
 +forma maschile del più comune, ma femminile, Venere, troviamo tracce
 +di questo cognome a Brindisi in un testamento del 1748, dove tra i beneficiari
 +risultano anche un certo Stefano e Domenico Venerito.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENERUSO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Veneruso,​ decisamente napoletano, è molto diffuso a Napoli, Ercolano,
 +Portici e San Giorgio a Cremano, ma è presente in modo decisamente
 +significativo anche a Volla, Torre del Greco, Casalnuovo di Napoli e Pollena
 +Trocchia, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale campana del
 +nome tardo latino <​i><​font color="#​3366FF">​Venerius</​font></​i>​ (<font color="#​CC33CC">​vedi
 +Venere</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENEZIA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venezia sembrerebbe un cognome tipicamente meridionale,​ molto diffuso in
 +Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e soprattutto in Sicilia, potrebbe
 +derivare dal toponimo omonimo, magari in ricordo di partecipazioni a campagne
 +marittime al servizio di Venezia.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENEZIANI
 +<​br>​VENEZIANO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Veneziani ha un ceppo nel piacentino ed uno nel barese, Veneziano
 +è molto diffuso in tutto il sud, derivano dall'​etnico del toponimo
 +Venezia.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENIANI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Veniani,​ assolutamente rarissimo, è caratteristico del verbanese
 +e del nordmilanese,​ dovrebbe derivare dal nome del paese comasco di Veniano.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENIN
 +<​br>​VENINI
 +<​br>​VENINO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venin,​ quasi unico, dovrebbe essere veneto, Venini è decisamente
 +lombardo, dell'​area comasco lecchese e di Mandello del Lario (LC) e Griante
 +(CO) e Menaggio (CO) in particolare,​ con presenze significative anche a
 +Milano e nel milanese dove è specifico il molto più raro
 +Venino, in particolare a Brugherio, dovrebbero tutti derivare da modificazioni
 +per betacismo di ipocoristici del nome medioevale <​i><​font color="#​3366FF">​Bene</​font></​i>​
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi BENE</​font>​). Tracce di queste cognominizzazioni
 +le troviamo ad esempio già verso la fine del 1600 a Dervio (LC),
 +in un censimento del 1738 è citato l'​ultrasessantenne Paol'​Antonio
 +Venini q.m Bartolomeo.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENNERI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​img src="/​immagini/​stem00venneri.jpg"​ nosave=""​ align="​LEFT"​ width="​100"​ height="​118"><​font size="​-1">​Esistono due ceppi, uno cosentino, probabilmente derivato, ed uno principale
 +salentino con ramificazioni anche nel tarentino, potrebbero derivare da
 +modificazioni del nome medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Venerius</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​dedicato a Venere</​font></​i>​),​ ma molto più
 +probabilmente prendono il nome da antiche località, come si evince
 +da quest'​atto di matrimonio del 1575: "<​font color="#​CC33CC">​Adj 11 dezembre
 +1575 Pomponio de Dom.co de Franco </​font><​font color="#​FF0000">​della terra
 +de Venneri</​font><​font color="#​CC33CC">​ piglia per Sua leg.ma sposa Pronentia
 +figlia del quondam Pet.i de Ruscitto de Circhio</​font>"​.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​Integrazioni e stemma forniti da Marco Venneri</​font></​font>​
 +<​br>​Della famiglia Venneri di Cariati (CS), originaria di Gallipoli (LE),
 +se ne hanno traccie a Cariati già nel 1554 con Silvestro Venneri,
 +poi agli inizi del 1660 tra le cronache locali appaiono tra i nobili o
 +magnifici del luogo Marco Venneri, Nicola Venneri e Vincenzo Venneri annoverati
 +come membri del Collegio dei Possidenti della Calabria Citeriore nei primi
 +del 1800. Lo stemma è costituito da tre stelle in capo d'​azzurro,​
 +al centro leone rampante al naturale verso il sole e sotto scaccato.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Venneri è cognome lucano presente a Aliano, Potenza, nel sec.
 +18 <​i><​font color="#​3333FF">​Vènnera</​font></​i>​ e <​i><​font color="#​3333FF">​Vènere</​font></​i>​
 +a Sala Consilina (ST), <​i><​font color="#​3333FF">​Vènneri</​font></​i>​
 +anche cal. e nel Salento; cfr. cal. <​i><​font color="#​993366">​vènnari</​font></​i>​
 +'<​i><​font color="#​666666">​venerdì</​font></​i>'​ (<​i><​font color="#​666666">​dies
 +Veneris</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENOSA
 +<​br>​VENOSO
 +<​br>​VENUSO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venosa è tipico della fascia campana che comprende il casertano,
 +il napoletano ed il salernitano,&​nbsp;​ il potentino ed il barese, Venoso
 +è tipico di Bellona nel casertano, Venuso è tipico di Napoli
 +e di Marigliano (NA), dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso
 +modificazioni dialettali, dal toponimo Venosa nel potentino, probabile
 +luogo d'​origine del capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTA
 +<​br>​VENTI
 +<​br>​VENTO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venta,​ quasi unico, parrebbe abruzzese, Venti sembrerebbe specifico della
 +zona che comprende Umbria, Abruzzo e Lazio, in particolare di Perugia e
 +Gualdo Tadino (PG), di Sulmona e Luco dei Marsi nell'​aquilano,​ di Roma
 +e Riano (RM), con un piccolo ceppo anche nel nisseno, soprattutto a Serradifalco,​
 +Vento ha un ceppo originario nel Lazio a Roma e nel latinense a Spigno
 +Saturnia e Minturno, ed un nucleo principale in Sicilia a Messina, Milazzo
 +(ME), Palermo, Lercara Friddi e Giuliana nel palermitano,​ Castelvetrano
 +e Mazara del Vallo in provincia di Trapani, e Sciacca e Ribera nell'​agrigentino.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Stefano
 +Ferrazzi</​font></​font>​
 +<​br>​Venta,​ rarissimo, si riscontra quasi esclusivamente nell'​aquilano,​
 +Venti è tipico per lo più del centro Italia, con ceppi maggiori
 +nel romano, nell'​aquilano e nel perugino, ma con ceppi minori anche fra
 +il nisseno e l'​ennese e nel nord del paese, Vento, praticamente panitaliano,​
 +è diffuso maggiormente fra il sud e il centro Italia, con nuclei
 +principali nel messinese, nel palermitano,​ nell'​agrigentino,​ nel trapanese,
 +nel napoletano, nel latinense e nel romano, tutti questi cognomi derivano
 +dal nome medievale <​i><​font color="#​3366FF">​Vento</​font></​i>,​ nato per
 +aferesi dal nome <​i><​font color="#​3366FF">​Benevento</​font></​i>​ o <​i><​font color="#​3366FF">​Bonivento</​font></​i>,​
 +col significato letterale di <​i><​font color="#​999999">​benvenuto</​font></​i>​
 +(da intendersi in senso affettivo o gratulatorio;​ vedi anche Benvenuto
 +e Venuto). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta
 +delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Il cognome Venti è presente in 79 comuni italiani, la maggior
 +parte dei quali sono ubicati nella zona di Roma, nel Lazio meridionale,​
 +nell'​Abruzzo centro-occidentale e in Umbria (zona di Perugia). Qualche
 +piccolo gruppo è presente anche in Sicilia, Lombardia e Piemonte.
 +Quasi certamente corrisponde al numero cardinale. Rohlfs 194 attesta infatti
 +il cognome Vinti a Messina e Siracusa. Ne presenta anche molti altri di
 +questo tipo: Cinque, Tredici, Trentanove, Quarantotto,​ Cinquanta, Cinquantaquattro,​
 +Sessanta. Inoltre : Chinnici, Dòdisi, e gli ordinali Dècimo,
 +Lo Terzo, Sesto, Settimo. De Felice attesta l'​esistenza di Venticinque
 +e Quaranta. Secondo Rohlfs 114, tutti i cognomi composti da un numero "​sembrano
 +riportarsi a un tratto caratteristico o a un episodio di cui ignoriamo
 +i particolari"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTALORO
 +<​br>​VINTALORO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ventaloro,​ abbastanza raro, è specifico di Catania, Vintaloro è
 +un cognome raro, tipicamente siciliano di Corleone nel palermitano.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Ventaloro viene dal termine dialettale siciliano '<​i><​font color="#​3333FF">​vintaloru</​font></​i>'​
 += <​i><​font color="#​666666">​sorta di mantello, ferraiol</​font></​i>​o.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTIMIGLIA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ventimiglia è diffusissimo in Sicilia, con un ceppo nell'​imperiese,​
 +uno nel cosentino ed uno a Napoli, dovrebbe prevalentemente derivare dal
 +nome delle città di Ventimiglia nell'​imperiese o di Ventimiglia
 +di Sicilia nel palermitano,​ ma il casato dei Ventimiglia,​ che diede il
 +nome alla città siciliana, risalivano alla dinastia normanna degli
 +Altavilla, ed erano di origine ligure, Conti di Geraci ottennero dal Re
 +svevo Manfredi privilegi e feudi.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTOLA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ventola è tipico del barese, con un ceppo secondario anche in Irpinia,
 +dovrebbe derivare dal toponimo Ventola di Altamura (BA).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTRE
 +<​br>​VENTRONE</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​(<​font color="#​CC33CC">​vedi
 +BONVENTRE</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTRELLA
 +<​br>​VENTRELLI
 +<​br>​VENTRELLO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ventrella è tipicamente pugliese, di Bari, Putignano, Turi, Modugno,
 +Barletta, Triggiano, Valenzano, Gioia del Colle e Castellana Grotte nel
 +barese, di Lucera, Cagnano Varano, Ischitella e Cerignola nel foggiano,
 +di Fasano nel brindisino e di Castellaneta nel tarantino, con un ceppo
 +a Vasto nel teatino, Ventrelli, molto più raro, ha un ceppo pugliese
 +a Bari e Taranto ed a Montescaglioso nel materano, Ventrello, quasi unico,
 +è del foggiano, dovrebbero derivare da soprannomi attribuiti a capostipiti
 +di corporatura abbastanza grassa. Tracce di queste cognominizzazioni le
 +troviamo nel barese a Conversano fin dalla seconda metà del 1600.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTRESCA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ventresca ha un ceppo nell'​aquilano a Bugnara, Sulmona ed Introdacqua,​
 +qualche presenza in Molise ed un ceppo a Roma, dovrebbe derivare da un
 +soprannome dialettale abruzzese, basato sul termine <​i><​font color="#​3333FF">​ventresca</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​lardo</​font></​i>​),​ forse ad indicare che i capostipiti
 +allevassero maiali e producessero un lardo particolare.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTRICE
 +<​br>​VENTRICI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ventrice e Ventrici sembrano specifici della Calabria meridionale.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni ed ipotesi fornite
 +da Giuseppe Ventrìce</​font></​font>​
 +<​br>​Ventre è termine latino, che deriva dalla radice indoeuropea
 +<font color="#​3366FF">​wet</​font>,​ nella sua variante con infisso nasale
 +<font color="#​3333FF">​went</​font>,​ che significa cavità addominale,
 +ventre, utero. Quest'​ultimo vocabolo infatti deriva dalla stessa radice
 +indoeuropea al grado ridotto <font color="#​3333FF">​ut</​font>​. E' facile
 +osservare infatti una certa somiglianza delle due parole <font color="#​000099">​ventre</​font>​
 +ed <font color="#​000099">​utero</​font>​ che In latino vengono pronunciate
 +come <font color="#​3366FF">​uènter</​font>​ ed <font color="#​3366FF">​ùter</​font>​.
 +Il cognome che ne deriva è del tipo con suffisso -ice,-ace, -ece
 +(loquace, pugnace). Il significato semantico del cognome dovrebbe essere
 +quello di <font color="#​000099">​panciuto</​font>​ e dovrebbe trattarsi pertanto
 +di un soprannome. Esistono varianti del cognome nel Meridione d'​Italia
 +(Ventrelli, Ventrella, Ventricelli);​ ciò farebbe supporre che anche
 +la famiglia che lo porta sia originaria del Regno di Napoli. Dagli archivi
 +araldici risulta aver portato questo cognome una famiglia di Otranto, diramata
 +in Bari, Barletta, Lecce e in diverse località della Calabria. In
 +particolare,​ nel 1505 un Michele fu camerlengo del Gran Giustizierato di
 +Bari. Un Giampanella fu maestro dei Templari, un Antonio fu vescovo di
 +Amalfi.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTRICINI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ventricini,​ estremamente raro è tipico della zona dell'​aquilano,​
 +potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine abruzzese ventricini
 +per frattaglie di pollo.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTRIGLIA
 +<​br>​VENTRIGLIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ventriglia sembra essere tipico del casertano, mentre Ventriglio è
 +decisamente più raro ed è specifico del foggiano, dovrebbero
 +derivare da soprannomi; tracce importanti di questo cognome si hanno nel
 +1600 con il vescovo di Caserta G. B. Ventriglia.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTRUDO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ventrudo,​ assolutamente rarissimo, forse del foggiano, sembrerebbe di origini
 +spagnole e deriverebbe da un soprannome originato dal termine catalano
 +<​i><​font color="#​3333FF">​ventrudo</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​panciuto</​font></​i>​),​
 +probabile caratteristica fisica del capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTURA
 +<​br>​VENTURELLA
 +<​br>​VENTURELLI
 +<​br>​VENTURELLO
 +<​br>​VENTURI
 +<​br>​VENTURIN
 +<​br>​VENTURINI
 +<​br>​VENTURINO
 +<​br>​VENTUROLI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​img src="/​immagini/​stem00ventura.gif"​ nosave=""​ align="​LEFT"​ width="​72"​ height="​100"><​font size="​-1">​Ventura è panitaliano,​ Venturella è siciliano, del palermitano
 +in particolare,​ di Monreale, Palermo, Castelbuono e Campofelice di Roccella,
 +mentre Venturi e Venturini sono tipici del centro nord, Venturin è
 +decisamente veneto, delle province di Venezia, Padova, Treviso e Belluno,
 +Venturelli è tipico della Lombardia, del veronese e delle province
 +emiliane di Modena e Bologna, Venturello sembra essere piemontese, di Torino
 +ed Asti, Venturino ha un ceppo tra savonese e genovese, uno a Roma, uno
 +in Campania, uno nel crotonese ed uno nel catanese, Venturoli è specifico del bolognese, di Bologna in particolare,​
 +ma anche di Budrio, Castel Maggiore, Molinella, Granarolo dell'​Emilia,​
 +San Pietro in Casale e Casalecchio di Reno, e di Ferrara, dovrebbero tutti derivare,
 +direttamente o tramite ipocoristici,​ dall'​aferesi del nome medioevale <​i><​font color="#​3366FF">​Bonaventura</​font></​i>,​ probabilmente portato
 +dai capostipiti,​ ma è
 +pure possibile che derivino dal nome medioevale <​i><​font color="#​3366FF">​Ventura</​font></​i>,​ sempre anche tramite ipocoristici, ​
 + nome peraltro molto raro, nome imposto come augurio sottintendendo che la ventura
 +dovesse essere buona, l'uso medioevale di questo nome lo troviamo nel <font color="#​3366FF">​Codice
 +Diplomatico della Lombardia medievale</​font>​ sotto l'anno 1152 a Castelnuovo:​
 +"<​font color="#​CC33CC">​...In presencia bonorum hominum corum nomina subter
 +leguntur,&​nbsp;​ investivit </​font><​font color="#​FF0000">​Ventura</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +filius quondam Iohannisboni Mazaboe, cum lingno et bergamena quod in sua
 +manu tenebat, Bovum,&​nbsp;​ filius quondam Arderici,​...</​font>"​. Nel giugno
 +1259 in un atto redatto a Portovenere (SP) si legge di un Prete Ventura,
 +ministro della chiesa di San Martino di Biassa, che dichiara che Tedaldino
 +di Biassa e Tedaldino di Casen del fu Giovanni Buxoni si sono resi fideiussori
 +per lui verso Meliorato Caramella, e s'​impegna a serbarli indenni dalla
 +malleveria prestata.&​nbsp;​ In un atto del 1279 redatto a Sarzana, si legge:
 +"<​font color="#​993366">​...Isti sunt homines de Brina qui iuraverunt precepta
 +et sequimenta ven. patris domini Henrici lun. ep. et eius ep. lun. et eius
 +curie et vicarie in manibus meis Fantinelli Melioris pro supr. dom. ep°
 +not.ii supr. vicarie recipientis vice et nomine ipsius domini ep. et eius
 +ep. et supr. vicarii et eius curie et vicarie supr: ... Dominicus Bonacursi,
 +Giafferrus q. Bosi, Conte q. Juncte, Pruinus Campi, Corsus q. Oliverii,
 +Ruffaldus q. Dominici,</​font><​font color="#​FF0000">​Ventura q.Caruttii..."​.
 +</​font><​font color="#​000000">​Nell'​archivio di Stato di Firenze, anno 1371
 +si legge: "</​font><​font color="#​993366">​...fior. due d'oro pagati dì
 +4° di maggio anno 1371, carta per mano di ser Piero di ser Grifo detto
 +della tassagione, e di ser Anbruogi notaio alora a la Camera dell'​Arme.
 +Poi si fé carta della lezione di Cipriano detto dì 5 °
 +d'​aprile anno 1371a consigliare la detta monna Sandra per ser Niccholò
 +di ser </​font><​font color="#​FF0000">​Ventura Monachi </​font><​font color="#​993366">​loro
 +notaio de' Priori come si contiene nella detta riformagione più
 +chiaramente Nolfo di San Ginese qui in questa memoria. ...</​font><​font color="#​000000">"​.</​font>​
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Vittorino
 +Lepore</​font></​font>​
 +<​br>​Il cognome Venturini in Friuli ha origine da vari personaggi di nome
 +<​i><​font color="#​3366FF">​Venturinus</​font></​i>​ o <​i><​font color="#​3366FF">​Vinturinus</​font></​i>,​
 +giunti in Friuli dalla Lombardia (Como, Monza, Bergamo) tra il 1280 e il
 +1300 al seguito del Patriarca di Aquileia Raimondo Della Torre, milanese,
 +dopo la sconfitta dei Della Torre (o Torriani), guelfi, da parte dei Visconti,
 +ghibellini, nella lotta per la supremazia nel Ducato di Milano. I figli
 +di costoro vengono invariabilmente identificati come "<​font color="#​CC33CC">​filius
 +Venturini</​font>"​ o semplicemente "<​font color="#​FF0000">​Venturini</​font>"​. Da uno di questi
 +Venturini, soprannominato <​i><​font color="#​3366FF">​Lyeur</​font></​i>​ (lepre
 +in friulano), prende origine il cognome Lepore a Gemona del Friuli. Per
 +l'​intera storia e Genealogia dei Lepore a Gemona vedi: <a href="​http://​digilander.libero.it/​vlepore47">​http://​digilander.libero.it/​vlepore47</​a>​
 +</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTURATI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venturati&​nbsp;​ ha un piccolo ceppo nel bergamasco a Treviglio e Caravaggio,
 +ed un ceppo, leggermente più consistente a Piacenza, dovrebbe trattarsi
 +di una forma patronimica dove il suffisso <​i><​font color="#​3333FF">​-ati</​font></​i>​
 +sta per <​i><​font color="#​666666">​il figlio di</​font></​i>,​ riferito a capostipiti
 +che fossero figli di un padre di nome <​i><​font color="#​3333FF">​Ventura</​font></​i>​
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi VENTURA</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTURATO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venturato è tipicamente veneto, di Trevignano e Montebelluna nel
 +trevisano, di Musile di Piave nel veneziano, di Padova, Bovolenta e Vigonza
 +nel padovano e di Verona, dovrebbe trattarsi di una forma patronimica tipicamente
 +veneta dove il suffisso <​i><​font color="#​3333FF">​-ato</​font></​i>​ sta per
 +<​i><​font color="#​666666">​il figlio di</​font></​i>,​ riferito a capostipiti
 +che fossero figli di un padre di nome <​i><​font color="#​3333FF">​Ventura</​font></​i>​
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi VENTURA</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENTUROSI
 +<​br>​VENTUROSO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venturosi,​ che sembrerebbe emiliano è ormai praticamente quasi scomparso,
 +Venturoso, molto molto raro, parrebbe friulano della provincia di Pordenone,
 +potrebbero entrambi derivare dal nome arcaico <​i><​font color="#​3333FF">​Venturoso</​font></​i>,​
 +portato ad esempio agli inizi del 1600 dal Capitan Venturoso di cui si
 +riportarono le gesta in Italia dal Sudamerica e che potrebbe aver stimolato
 +l'​emulazione in un padre che augurasse al figlio una vita d'​avventure,​
 +come potrebbero anche essere cognomi attribuiti a trovatelli. Un rappresentante
 +insigne è stato Angelo Venturosi (1749-1821),​
 +di Medicina nel bolognese, uno dei più affermati architetti italiani
 +della fine del 1700 ed inizi del 1800.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENUDO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venudo,​ molto molto raro, è specifico dell'​area veneziano, friulana,
 +di San Michele al Tagliamento nel veneziano e di Latisana, Morsano al Tagliamento
 +e Lignano Sabbiadoro nell'​udinese in particolare,​ si dovrebbe trattare
 +di una forma aferetica dialettale del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Benvenuto</​font></​i>,​
 +probabilmente portato dal capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENUTI
 +<​br>​VENUTO
 +<​br>​VENUTTI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venuti è molto diffuso nell'​udinese,​ nel fiorentino e nell'​aretino,​
 +a Roma, in Puglia ed in Sicilia , soprattutto nel messinese, Venuto sembrerebbe
 +tipico della zona del golfo di Messina, con un probabile ceppo nell'​udinese,​
 +Venutti, estremamente raro, sembrerebbe dell'​area delle tre Venezie, dovrebbero
 +tutti derivare, direttamente o tramite modifiche dialettali,&​nbsp;​ dall'​aferesi
 +del nome augurale Benvenuto portato dal capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENZA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Molto raro, dovrebbe avere due
 +ceppi, nel trapanese e nel tarentino, potrebbe derivare da un nome di località,
 +come ce ne sono diverse in Italia, nelle Marche, nel Lazio, in Lombardia,
 +nel Veneto&​nbsp;</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VENZI
 +<​br>​VENZO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Venzi ha vari ceppi, uno a Lanzada nel sondriese, uno a San Pietro in Gu
 +nel padovano, uno a Cesena, Forlì e Ravenna ed uno a Roma, Venzo
 +invece è decisamente veneto, del vicentino, di Bassano del Grappa,
 +Villaverla e Vicenza, potrebbero derivare attraverso il fenomeno del betacismo
 +dal nome medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Benzo</​font></​i>​ (<font color="#​CC33CC">​vedi
 +BENZI</​font>​),​ ma è pure possibile una derivazione da forme contratte
 +del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Vincenzo</​font></​i>​ o <​i><​font color="#​3366FF">​Vincentius</​font></​i>,​
 +di quest'​uso abbiamo un esempio in uno scritto del 1279: "<​font color="#​CC33CC">​...d.
 +Rozerius de S. Blasio stetit et presentavit coram dicto iudice.in mane
 +et sero usque ad campanam pulsatam.et presentavit. testes suos quos vult
 +producere in placito quod habet cum </​font><​font color="#​FF0000">​Venzo
 +de Ramazano</​font><​font color="#​CC33CC">​ ...</​font>"​.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Venza è cognome pugliese che per G. Rohlfs, Dizionario dei cognomi
 +salentini, 261 deriva dal toponimo <​i><​font color="#​3333FF">​Avenza</​font></​i>​
 +in zona di Massa Carrara. Per Minervini Diz. Cogn. Pugl. 511 è invece
 +un abbreviato del cognome <​i><​font color="#​3333FF">​Vincenzi</​font></​i>​.
 +Per Caracausi Diz. Onomastico Sicilia II 1697 sono valide entrambe le ipotesi.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERA
 +<​br>​VERI
 +<​br>​VERINI
 +<​br>​VERINO
 +<​br>​VERO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vera ha un piccolo ceppo a Demonte nel cuneese, uno, ancora più
 +piccolo, a Sarule nel nuorese, uno a Pozzilli nell'​iserniese,​ ed uno, veramente
 +minuscolo, nel foggiano, Veri ha un ceppo toscano nell'​aretino,​ a Sansepolcro,​
 +Pieve Santo Stefano ed Arezzo, ed uno piccolissimo a Grosseto, un ceppo
 +nel teatino a San Vito Chietino, Rocca San Giovanni ed Ortona ed a Pescara,
 +uno molto piccolo a Roma, ed uno a Melendugno nel leccese, Verini ha qualche
 +presenza tra mantovano ed Emilia, a Genova, nel fiorentino, in Abruzzo,
 +in particolare nel teatino, e nel romano, Verino, assolutamente rarissimo,
 +ha un piccolo ceppo nel torinese e presenze nel napoletano, Vero ha un
 +ceppo piemontese nel cuneese ad Alba, Levice e Cortemilia, uno in Puglia
 +a Palo del Colle, Giovinazzo e Grumo Appula, nel barese, a Manfredonia
 +e Foggia nel foggiano ed a Scorrano nel leccese ed a Brindisi, uno a Catanzaro
 +e Taverna nel catanzarese,​ ed uno in Sicilia a Ragusa e Siracusa, questi
 +cognomi potrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,​ dal cognomen
 +latino <​i><​font color="#​3333FF">​Verus</​font></​i><​font color="#​000000">,​
 +</​font><​i><​font color="#​3333FF">​Vera</​font></​i>,​ ricordiamo con questo
 +nome <​i><​font color="#​3366FF">​Marcus Annius Verus</​font></​i>​ senatore romano
 +di una famiglia di origine hispanica del I° secolo dopo Cristo e <​i><​font color="#​3366FF">​Lucius
 +Verus</​font></​i>​ coimperatore romano dal 161 al 169 con Marco Aurelio che
 +proseguì come imperatore unico fino al 180.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERACHI
 +<​br>​VERACI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verachi è tipico di Nuoro e di Fonni nel nuorese, Veraci quasi unico,
 +parrebbe toscano, dovrebbero entrambi derivare dal nome personale latino
 +medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Veracius</​font></​i>,​ probabile nome
 +del capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERALDI
 +<​br>​VERARDI
 +<​br>​VERARDO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Veraldi ha un ceppo a Catanzaro e nel catanzarese ed uno, forse non secodario,
 +nel bresciano, Verardi ha un nucleo bolognese, un ceppo laziale ed uno
 +tra la puglia centromeridionale,​ il materano ed il cosentino, Verardo sembrerebbe
 +avere tre ceppi, nel Salento, nel genovese e nel trevigiano, dovrebbero
 +derivare dall'​aferesi modificata del nome germanico <​i><​font color="#​3366FF">​Everhart</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​3366FF">​Everardo</​font></​i>​). In documenti veneziani
 +del 1307 è citata la deposizione di tal Marco Verardo, nel 1400,
 +a Sarzana (SP), troviamo Everhardus Heydnus, cappellano del vescovo Niccolò
 +Albergati.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERANI
 +<​br>​VERANO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verani ha un ceppo a Milano e Giussano (MI), uno a Piacenza, uno a Cecina
 +ed a Rosignano Marittimo nel livornese, a Montescudaio,​ Pisa e Volterra
 +nel pisano, a Firenze ed uno a Roma ed a Paliano nel frusinate, Verano
 +è assolutamente rarissimo, potrebbero derivare dai molti toponimi
 +Vorano o contenenti la radice Verano come ce ne sono molti in giro per
 +l'​Italia,​ Verano di Podenzano o Verano Ravine nel piacentino, Verano Brianza
 +nel milanese o anche direttamente dal nome della <​i><​font color="#​3366FF">​Gens
 +Verania</​font></​i>​ o dal personale latino Veranus di cui abbiamo un esempio
 +in epoca Franca: "<​font color="#​CC33CC">​...Eo anno Childebertho rege alius
 +filius natus est, quem </​font><​font color="#​FF0000">​Veranus</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +Cavelonensis episcopus suscipiens a lavacro, Theodorici nomen inposuit....</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERANOLI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Veranoli,​ praticamente unico, presente solo nel sudmilano dovrebbe derivare
 +da una forma ipocoristica latina del nomen <​i><​font color="#​3366FF">​Veranus</​font></​i>,​
 +il personale gentilizio della <​i><​font color="#​3366FF">​Gens Verania</​font></​i>​.
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi VERANI</​font>​)</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERBALE
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verbale,​ molto molto raro, sembrerebbe del napoletano, potrebbe trattarsi
 +di un cognome di fantasia attribuito ad un trovatello da un funzionario borbonico.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERCELLESE
 +<​br>​VERCELLESI
 +<​br>​VERCELLI
 +<​br>​VERCELLINI
 +<​br>​VERCELLINO
 +<​br>​VERCELLONE
 +<​br>​VERCELLONI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vercellese,​ estremamente raro, è tipico dell'​alessandrino,​ Vercellesi,
 +sempre molto raro, sembrerebbe tipico della zona tra Milano e Pavia, Vercelli,
 +abbastanza diffuso, è piemontese, Vercellini è specifico
 +del comasco, di Cantù e di Olgiate Comasco, Vercellino è
 +molto diffuso a Vercelli, a Torino, Collegno, Santena e Condeve nel torinese
 +ed a Zubiena nel biellese, con un ceppo anche a Genova ed a Savona, Vercellone
 +è tipicamente piemontese, del vercellese in particolare,​ Vercelloni
 +ha un ceppo nel novarese ed uno nel milanese, dovrebbero derivare tutti,
 +direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi,​ da soprannomi originati o dall'​etnico
 +del toponimo piemontese Vercelli o direttamente dal nome del toponimo,
 +spesso usato, in epoca medioevale, in Piemonte, come nome.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vercelli è cognome dal toponimo piemontese che secondo la tradizione
 +fu così denominata dai Galli che la fondarono. Il nome avrebbe il
 +valore di "<​i><​font color="#​666666">​Rocca dei Celti</​font></​i>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERCESE
 +<​br>​VERCESI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vercese è praticamente unico, Vercesi è specifico dell'​area
 +milanese e pavese, con presenze significative anche nel piacentino e nel
 +genovese, improbabile una derivazione dal nome della località di
 +Vercesio nel savonese o di Verceia nel sondriese, potrebbe derivare, attraverso
 +modificazioni,​ dal termine latino <​i><​font color="#​3366FF">​quercus</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​quercia</​font></​i>​) indicando famiglie che abitavano
 +nei pressi di querceti.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Gianpaolo
 +Vercesi</​font></​font>​
 +<​br>​Vercesi dovrebbe derivare dall'​antico <​i><​font color="#​3366FF">​versesi</​font></​i>,​
 +cioè <​i><​font color="#​999999">​della valle della Versa</​font></​i>​
 +(piccolo affluente del fiume PO). La maggioranza dei Vercesi infatti si
 +trova nel Comune di Montù Beccaria (PV) e limitrofi proprio dove
 +scorre il fiume Versa.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERDA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Molto raro, presenta un nucleo
 +importante in provincia di Imperia, un ceppo nel vicentino ed uno probabile
 +nel torinese, di origini molto antiche, dovrebbe risalire all'​epoca longobarda
 +e deriverebbe dal nome longobardo <​i><​font color="#​3333FF">​Vert</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​3333FF">​Vertha</​font></​i>​ cioè il benvenuto).
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Verda dal nome di donna germanico <​i><​font color="#​3333FF">​Verda</​font></​i>,​
 +matronimico medievale, da '<​i><​font color="#​3333FF">​werd</​font></​i>'​ =
 +"<​i><​font color="#​666666">​degno</​font></​i>",​ che fu molto diffuso. Nel
 +1571 è documentato,​ quale testimone di un atto rogato in Vesime,
 +un Verda di Gandria ("laci Lugani"​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERDE
 +<​br>​VERDELLI
 +<​br>​VERDI
 +<​br>​VERDINA
 +<​br>​VERDINI
 +<​br>​VERDINO
 +<​br>​VERDOLIN
 +<​br>​VERDOLINI
 +<​br>​VERDOLINO
 +<​br>​VERDONA
 +<​br>​VERDONE
 +<​br>​VERDONI
 +<​br>​VERDUCCI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verde dovrebbe essere tipico del napoletano e casertano, con possibili
 +ceppi secondari in Puglia ed in Sicilia, Verdelli ha un ceppo tra il cremonese
 +ed il bergamasco ed uno nell'​aretino,​ Verdi ha un ceppo tra milanese e
 +pavese, uno in Emilia ed uno fiorentino, Verdina ha un ceppo nel varesotto
 +e piccoli ceppi sparsi in Lombardia, Toscana e Sicilia, Verdini è
 +ben diffuso nelle Marche e nel romano, Verdino è più tipicamente
 +campano, con un ceppo anche in Liguria, Verdolin è decisamente del
 +veronese, Verdolini ha un ceppo nell'​area delle province di Ancona, Macerata
 +e Perugia, con un ceppo anche a Roma, Verdolino, abbastanza raro, è
 +del napoletano, Verdona, estremamente raro, parrebbe del genovese, Verdone
 +è tipico dell'​area che comprende il romano, il latinense, il frusinate,
 +il casertano ed il napoletano, con un ceppo anche nel palermitano,​ Verdoni,
 +abbastanza raro, parrebbe romano, Verducci è tipico di Marche, Umbria
 +e romano, con un piccolo ceppo anche nel Salento, derivano tutti, direttamente
 +o tramite forme ipocoristiche o accrescitive,​ da soprannomi legati al colore verde, esiste
 +anche la possibilità che derivino dal nome longobardo <​i><​font color="#​3366FF">​Vert</​font></​i>,​
 +forma derivata per betacismo dal nome <​i><​font color="#​3366FF">​Bert</​font></​i>​.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Stefano
 +Ferrazzi</​font></​font>​
 +<​br>​L'​origine di questi cognomi, in effetti, va ricercata nel nome medievale
 +<​i><​font color="#​3366FF">​Verde</​font></​i>,​ l'​italianizzazione cioè
 +del personale germanico <​i><​font color="#​3366FF">​Bert</​font></​i>,​ col significato
 +letterale di splendente e, in senso lato, illustre (si tratta di una variante
 +del nome Berto): dal punto di vista etimologico,​ l'​adattamento in Verde
 +risente di un accostamento col sostantivo verde, dovuto sia al fenomeno
 +del <​i><​font color="#​3366FF">​betacismo</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​999999">​sostituzione
 +della B- con la V-</​font></​i>​) che al fenomeno del <​i><​font color="#​3366FF">​tetacismo</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​sostituzione della -t- con la -d-</​font></​i>​).
 +Storicamente,​ comunque, tracce del nome Verde si riscontrano a Siena nel
 +corso del 1200, con personaggi quali Verde di Gargonsino, vedova di Tebaldo,
 +Verde del fu Guido di Petrignori e Verde, moglie di Bifolco di Bandino.
 +Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
 +dei nomi personali dei capostipiti,​ anche se in alcuni casi non è
 +esclusa una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti (in connessione
 +al colore verde).
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Verde è uno dei pochi nomi di colore di origine latina. Viene
 +infatti dal lat. '<​i><​font color="#​3333FF">​viride(m)</​font></​i>'​ nel suo
 +esito popolare '<​i><​font color="#​3333FF">​virdem</​font></​i>'​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERDERAMA
 +<​br>​VERDERAME
 +<​br>​VERDERAMO
 +<​br>​VERDIRAME
 +<​br>​VERTERAME
 +<​br>​VERTERAMO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verderama,​ quasi unico, è probabilmente campano, Verderame ha un
 +ceppo in Campania, nel napoletano, salernitano ed avellinese, ed uno siciliano,
 +tra trapanese, agrigentino,​ nisseno e catanese, Verderamo, assolutamente
 +rarissimo, parrebbe del leccese, Verdirame, anch'​esso raro, ha un ceppo
 +tra ragusano e catanese, Verterame è di Isola di Capo Rizzuto nel
 +crotonese, Verteramo, sempre calabrese, è di Siderno e Locri nel
 +reggino.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Stefano
 +Ferrazzi</​font></​font>​
 +<​br>​L'​origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale <​i><​font color="#​3366FF">​Verderame</​font></​i>,​
 +che, assieme alle sue varianti <​i><​font color="#​3366FF">​Verderamo</​font></​i><​font color="#​000000">,​
 +</​font><​i><​font color="#​3366FF">​Verdirame</​font></​i><​font color="#​000000">,​
 +</​font><​i><​font color="#​3366FF">​Verterame</​font></​i><​font color="#​000000">​
 +e </​font><​i><​font color="#​3366FF">​Verteramo</​font></​i>,​ nasce da un adattamento
 +del personale germanico <​i><​font color="#​3366FF">​Bertram</​font></​i>,​ col
 +significato di <​i><​font color="#​3366FF">​corvo splendente</​font></​i>​ o illustre
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi Beltrama e Berterame</​font>​). Per quanto riguarda
 +i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi
 +personali dei capostipiti.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Errata l'​interpretazione del Bongioanni che fa derivare il cognome
 +Verderame dal germanico <​i><​font color="#​3333FF">​Bertram</​font></​i>​. In
 +realtà questo cognome è un composto di '<​i><​font color="#​3333FF">​verde</​font></​i>'​
 +(lat. '<​i><​font color="#​3333FF">​viridem</​font></​i>'​) + '<​i><​font color="#​3333FF">​rame</​font></​i>'​
 +(lat. parlato '<​i><​font color="#​3333FF">​arāmen</​font></​i>'​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERDERIO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Molto raro è tipico del
 +milanese, deriva dal nome del paese di Verderio in provincia di Lecco.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERDICCHI
 +<​br>​VERDICCHIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verdicchi,​ estremamente raro, ha presenze nell'​anconetano e nel romano,
 +Verdicchio ha un ceppo nel maceratese a Corridonia, Loro Piceno e Mogliano,
 +uno a Roma ed uno in Campania nel casertano, a San Felice a Cancello, Maddaloni,
 +Santa Maria a Vico, Arienzo, Caserta e Casagiove, a Napoli ed a Benevento,
 +dovrebbero derivare dal nome medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Verdicchio</​font></​i>,​
 +un ipocoristico del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Verde</​font></​i>,​ anche
 +se i ceppi marchigiani potrebbero più probabilmente derivare dal
 +fatto che i capostipiti producessero vino di tipo <​i><​font color="#​3333FF">​verdicchio</​font></​i>,​
 +molto diffuso appunto nelle Marche.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERDICHIZZI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verdichizzi è un cognome tipico di Ustica, isola al largo di Palermo,
 +dovrebbe derivare da una forma ipocoristica dialettale di <​i><​font color="#​3333FF">​Verdicchio</​font></​i>,​
 +un ipocoristico del nome medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Verde</​font></​i>​
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi VERDE</​font>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERECONDI
 +<​br>​VERECONDO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verecondi sembrerebbe toscano ed è assolutamente rarissimo, Verecondo,
 +quasi unico, sembrerebbe del leccese, questi cognomi dovrebbero derivare
 +dal nome latino medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Verecundus</​font></​i><​font color="#​000000">:​
 +"</​font><​font color="#​CC33CC">​..Macerabatur anxitudine </​font><​font color="#​FF0000">​Verecundus</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +de isto nostro bono, quod propter vincula sua, quibus tenacissime tenebatur,
 +deseri se nostro consortio videbat. Nondum christianus coniuge fideli ea
 +ipsa tamen artiore prae ceteris compede ab itinere, quod aggressi eramus,
 +retardabatur nec christianum esse alio modo se velle dicebat quam illo,
 +quo non poterat ..</​font><​font color="#​000000">"</​font>,​ ricordiamo con
 +questo nome Sanctus Verecundus vescovo di Verona in epoca gotica.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERGA
 +<​br>​VIRGA</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verga ha un nucleo lombardo ed uno siciliano, Virga è tipico della
 +Sicilia centrooccidentale,​ dovrebbero derivare da soprannomi originati
 +dal mestiere di pastore caratterizzato dall'​uso appunto di una verga (<​i><​font color="#​3366FF">​virga</​font></​i>​
 +in dialetto siciliano) per controllare e guidare gli armenti, personaggio
 +di rilievo è stato Giovanni Verga (1840-1922) il famoso scrittore
 +catanese de <​i><​font color="#​3366FF">​I Malavoglia</​font></​i><​font color="#​000000">​.</​font></​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERGANI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Specifico della zona che comprende
 +le province di Varese, Milano, Como, Lecco e Bergamo, dovrebbe derivare
 +dal toponimo Vergano (CO).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERGARA
 +<​br>​VERGARI
 +<​br>​VERGARO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vergara ha un ceppo nel napoletano a Frattamaggiore,​ Sant`Antimo,​ Grumo
 +Nevano, Crispano e Frattaminore,​ uno a Lecce ed a Taranto ed uno a Diamante
 +nel cosentino, Vergari ha un nucleo nella fascia centrale che comprende
 +il riminese, le Marche, l'​Umbria,​ il grossetano ed il Lazio centrosettentrionale
 +ed un nucleo nel Salento in particolare a Lecce, Botrugno, Melendugno,
 +Nardò, Casarano e Nociglia nel leccese e San Pietro Vernotico, San
 +Pancrazio Salentino e Brindisi nel brindisino, Vergaro ha un piccolo ceppo
 +tra viterbese e ternano ad Orvieto, Castel Giorgio nel ternano e Bolsena
 +nel viterbese ed un nucleo nel Salento a Ruffano e Galatina nel leccese
 +ed a Torre Santa Susanna nel brindisino, tutti questi cognomi dovrebbero
 +derivare dal nome arcaico di mestiere <​i><​font color="#​3333FF">​vergaio</​font></​i><​font color="#​000000">​
 +o </​font><​i><​font color="#​3333FF">​vergaro</​font></​i>​ (pastore, mandriano)
 +termine anticamente utilizzato per indicare il capo pastore, cioè
 +colui che con la verga (fuscello, ramoscello) guidava le pecore, mestiere
 +probabilmente svolto dal o dalla capostipite.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Per Rohlfs, Cognomi Salentini 261 Vergara è un cognome spagnolo
 +che in Spagna è spesso anche toponimo. Per Minervini 506 viene invece
 +dal sostantivo '<​i><​font color="#​3333FF">​verga</​font></​i>'​ = <​i><​font color="#​666666">​bacchetta,​
 +scettro, bastone</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERGERIO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vergerio è tipico del bellunese, di Vas soprattutto e di Lentiai,
 +dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico <​i><​font color="#​3366FF">​Vergerius</​font></​i>,​
 +a Siena nel 1231 in un atto si cita come teste un certo <​i><​font color="#​3366FF">​Bartolomeus
 +qondam Vergerii</​font></​i>​. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo
 +in Istria con lo scrittore, filosofo e teologo Petrus Paulus Vergerius
 +(1370-1444) nativo di Capodistria.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERGILI
 +<​br>​VIRGILI
 +<​br>​VIRGILIA
 +<​br>​VIRGILIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vergili,​ molto raro, parrebbe romano, Virgili è molto diffuso soprattutto
 +nelle Marche e Lazio, ma è ben presente anche nel ferrarese, in
 +Toscana ed in Umbria, Virgilia è quasi unico, Virgilio è
 +diffusissimo in Puglia, nel trapanese, nel napoletano e casertano, nel
 +sassarese ed in provincia di Roma, anche al nord sono presenti parecchi
 +ceppi, probabilmente secondari, derivano dal nome latino<​i><​font color="#​3366FF">​Vergilius</​font></​i>​
 +o <​i><​font color="#​3366FF">​Virgilius</​font></​i>​ ricordiamo <font color="#​FF0000">​Publius
 +Vergilius Maro</​font>​ <font color="#​CC33CC">​natus Idibus Octobribus Crasso
 +et Pompeio consulibus</​font>,​ il famosissimo poeta Virgilio (70 a.C. -
 +19 a.C.) autore dell'​Eneide.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERGINE
 +<​br>​VERGINI
 +<​br>​VIRGINI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vergine ha un ceppo nel Salento ed uno nel basso bresciano, Vergini, decisamente
 +più raro, ha un ceppo nel perugino ed uno a Roma, Virgini, estremamente
 +raro, è tipico dell'​anconetano,​ di Osimo e di Castelfidardo,​ tutti
 +questi cognomi dovrebbero derivare da nomi dedicati al culto della Santa
 +Vergine attribuiti ai capostipiti.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERGNA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vergna è tipico del mantovano, di Castel Goffredo, Medole e Guidizzolo,
 +dovrebbe derivare da un nome di località,
 +ma è pure possibile che si tratti invece di famiglie provenienti
 +dal nord.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERGNAGHI
 +<​br>​VERNAGHI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vergnaghi è tipico dell'​area del milanese e lodigiano, Vernaghi,
 +molto molto più raro, è sempre del milanese, dovrebbero derivare
 +dall'​essere le famiglie originarie di una località chiamata Vernago
 +o Vergnago, cioè essere di pertinenza dei terreni di un certo <​i><​font color="#​3366FF">​Vernus</​font></​i>,​
 +ma è pure possibile che si tratti invece di famiglie provenienti
 +dal nord.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERGORI
 +<​br>​VERGURA</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vergori è tipico della penisola salentina, di Carmiano, Lecce, Arnesano,
 +Monteroni di Lecce e Veglie nel leccese, Vergura è tipico della
 +penisola garganica, di San Giovanni Rotondo, Monte Sant'​Angelo,​ Manfredonia,​
 +Vieste e Foggia, di difficile interpretazione,​ si potrebbe ipotizzare una
 +derivazione da una forma arcaica del cognome slavo <​i><​font color="#​3333FF">​Verkore</​font></​i>,​
 +ma, molto più probabilmente dovrebbero derivare da modificazioni
 +del nome e cognome spagnolo <​i><​font color="#​3333FF">​Vergorio</​font></​i>,​
 +o, meno probabilmente,​ da un soprannome originato da una variazione del vocabolo <​i><​font color="#​3333FF">​vergaro</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​mandriano</​font></​i>​).
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vergori è cognome salentino che per Minervini 506 deriva da
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Verga</​font></​i>​ (cfr.).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERGOTTINI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vergottini sembrerebbe tipico di Bellano (LC) e della provincia di Lecco,
 +con presenze significative anche nel milanese, ma presenta un ceppo anche
 +a Canicattì (AG), mentre il ceppo lombardo potrebbe derivare da
 +ipocoristici di soprannomi originati dal vocabolo dialettale <​i><​font color="#​3366FF">​vergott
 +</​font></​i>​(<​i><​font color="#​999999">​proprio niente</​font></​i>​),​ forse
 +per caratteristiche particolarmente parsimoniose del capostipite,​ o anche
 +essere originatoda toponimi come Vergo (MI), Vergobbio (VA) o Pieve Vergonte
 +(VB), il ceppo siciliano è probabilmente una variante ipocoristica
 +di Verga.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERLANGIERI
 +<​br>​VERLINGERI
 +<​br>​VERLINGHIERI&​lt;​
 +<​br>​VERLINGIERI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verlangieri e Verlingeri sono praticamente unici, Verlinghieri è
 +assolutamente rarissimo, Verlingieri,​ molto molto raro, sembrerebbe tipico
 +di&​nbsp;&​nbsp;​ Paduli (BN).
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Stefano
 +Ferrazzi</​font></​font>​
 +<​br>​Verlangieri è quasi unico, Verlingeri, forse scomparso dal nostro
 +paese, potrebbe essere un errore di trascrizione di Verlingieri,​ diffuso
 +per lo più nel beneventano e nell'​aquilano,​ Verlinghieri,​ rarissimo,
 +si riscontra soprattutto nel romano, tutti questi cognomi si prestano ad
 +almeno due ipotesi riguardo al loro significato. Una prima interpretazione
 +li fa derivare da varianti del nome provenzale <​i><​font color="#​3366FF">​Berenger</​font></​i>​
 +o <​i><​font color="#​3366FF">​Bellenger</​font></​i>,​ col significato di <​i><​font color="#​666666">​valoroso</​font></​i>​
 + <​i><​font color="#​666666">​combattente</​font></​i>​ (alcuni, tuttavia,
 +ritengono che il nome sia d'​origine germanica, formato dai termini <​i><​font color="#​3366FF">​beran</​font></​i>,​
 +<​i><​font color="#​999999">​orso</​font></​i>,​ e <​i><​font color="#​3366FF">​gaira</​font></​i>,​
 +<​i><​font color="#​999999">​lancia</​font></​i>,​ col significato,​ dunque, di
 +orso con la lancia o lancia dell'​orso,​ in relazione alla forza di questo
 +animale). Un'​altra interpretazione li fa invece derivare dalla voce arcaica
 +<​i><​font color="#​3366FF">​berlingiere</​font></​i>​ (o da sue varianti), col
 +significato di chiacchierone,​ ciarlone: l'​origine del termine va ricercata
 +nell'​antico francese <​i><​font color="#​3366FF">​brelenc</​font></​i>​ o <​i><​font color="#​3366FF">​berlenc</​font></​i>​
 + ​(<​i><​font color="#​999999">​tavola da gioco o da pranzo</​font></​i>​),​
 +da cui l'​italiano berlengo, di uguale significato,​ e dunque il verbo berlingare,
 +cioè chiacchierare,​ spettegolare,​ così che il berlingiere
 +è letteralmente colui che chiacchiera molto. In definitiva, si tratta
 +allora di cognomi derivati o dai nomi personali dei capostipiti o da soprannomi
 +loro attribuiti.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERLATO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verlato è decisamente veneto, specifico del vicentino, con piccoli
 +ceppi anche nel veronese e padovano ed uno secondario nel ferrarese, dovrebbe
 +trattarsi di una forma etnica veneta, stante ad indicare che il capostipite
 +provenisse dal paese vicentino di Villaverla situato a nord di Vicenza
 +a meno di dieci chilometri da Thiene.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Verlato è cognome trentino formato dal toponimo Verla (TN).
 +Invece secondo Olivieri 218 verrebbe dal vicentino <​i><​font color="#​3333FF">​vèrla</​font></​i>​
 += '<​i><​font color="#​666666">​bisciola</​font></​i>',​ cfr. nome locale Verlàra
 +ecc.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERLENGIA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Molto raro è tipico della zona litoranea dell'​Abruzzo e Molise,
 +potrebbe derivare da soprannomi originati da modificazioni del termine
 +medioevale tardo latino <​i><​font color="#​3366FF">​berlenghum</​font></​i>​
 +(tavola mensa) o più tardi <​i><​font color="#​3366FF">​verlengo</​font></​i>​
 +con il significato anche di chiaccherone.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERME
 +<​br>​VERMI
 +<​br>​VERMO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verme ha un ceppo nel torinese ed uno nel trapanese, Vermi ha un ceppo
 +nel bresciano, uno nel piacentino ed uno nell'​agrigentino,​ Vermo, molto
 +raro, ha un ceppo nel catanese, dovrebbero derivare dal nome medioevale
 +<​i><​font color="#​3366FF">​Verme</​font></​i>​ o <​i><​font color="#​3366FF">​Vermo</​font></​i>,​
 +di probabile origine franca, di cui abbiamo un esempio in Vermo Marchese
 +di Ceva, che nell'​ottobre 1197 sottoscrisse l'​alleanza tra Alessandrini
 +ed astigiani.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERMIGLI
 +<​br>​VERMIGLIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vermigli è tipicamente toscano del fiorentino, di Firenze, San Casciano
 +in Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa, impruneta e Greve in Chianti, Vermiglio
 +ha un piccolo ceppo nel frusinate, uno tra napoletano e salernitano,​ dovrebbero
 +derivare da un soprannome probabilmente motivato dal colore rosso vermiglio
 +dei capelli dei capostipiti.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERNA
 +<​br>​VERNI
 +<​br>​VERNO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verna è panitaliano,​ con ceppi soprattutto in Piemonte, in Lombardia,
 +nel Veneto, in Romagna e nel pesarese, ma la massima concentrazione è
 +in Abruzzo e nel romano, con un importante ceppo anche nel barese, Verni
 +ha un ceppo nell'​area che comprende il bolognese, il fiorentino, il ravennate,
 +il forlivese, il riminese ed il pesarese, ha un ceppo anche nel teramano,
 +a Roma e nel barese, Verno, estremamente raro, ha un piccolo ceppo ad Oderzo
 +nel trevisano, dovrebbero tutti derivare dal nome latino <​i><​font color="#​3366FF">​Vernus</​font></​i>,​
 +<​i><​font color="#​3366FF">​Verna</​font></​i>,​ con il significato di <​i><​font color="#​999999">​Primavera</​font></​i>,​
 +ma è pure possibile una derivazione da toponimi come Verna di Cumiana
 +nel torinese, Verna nel comasco, Verna di Roccadaspide nel salernitano,​
 +Verna nell'​aretino,​ Verni nel lucchese o Vernio nel pratese, è pure
 +possibile che derivino da soprannomi originati dal fatto che il capostipite
 +provenisse dal settentrione.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Verna deriva dalla radice celtica '<​i><​font color="#​3333FF">​verna</​font></​i>'​
 += <​i><​font color="#​666666">​ontano</​font></​i></​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERNACCIA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Assolutamente rarissimo, potrebbe
 +derivare dal toponimo Vernazza (SP), come pure da uno dei tanti toponimi
 +contenenti la radice Verna.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERNALE
 +<​br>​VERNALI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vernale,​ assolutamente rarissimo, ha qualche presenza nel napoletano, in
 +Calabria ed in Sicilia, Vernali ha qualche presenza nel casertano ed un
 +ceppo nel siracusano a Floridia e Siracusa, dovrebbero derivare da soprannomi
 +motivati probabilmente dal fatto che il luogo di provenienza dei capostipiti
 +fosse ricco di ontani dal termine celta <​i><​font color="#​3333FF">​verna</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​ontano</​font></​i>​),​ o che fosse a settentrione,​
 +non si può comunque ignorare la possibilità che si tratti
 +in qualche caso di forme etniche riferite ai paesi di provenienza dei capostipiti,​
 +come a titolo di esempio Verna nel salernitano.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERNALEONE
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vernaleone,​ assolutamente rarissimo, sembrerebbe pugliese, dovrebbe derivare
 +dalla fusioni dei due nomi medioevali latini <​i><​font color="#​3366FF">​Veranius</​font></​i>​
 +e <​i><​font color="#​3366FF">​Leone</​font></​i>,​ o anche dalla <​i><​font color="#​3366FF">​Gens
 +Verania</​font></​i>​ e dal cognomen <​i><​font color="#​3366FF">​Leo</​font></​i><​font color="#​000000">,​
 +</​font><​i><​font color="#​3366FF">​Leonis</​font></​i>,​ si hanno tracce di questa
 +cognominizzazione le troviamo a Gallipoli nella seconda metà del
 +1500, quando è sindaco Giovanni Paolo Vernaleone, troviamo poi i
 +Vernaleone Baroni e feudatari di Miggiano nel leccese, in un processo per
 +stregoneria svoltosi nella diocesi di Lecce nel 1698, tra gli imputati
 +figura il notaio Donato Maria Vernaleone di Galatina.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERNASSA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ha un ceppo a Fossano nel cuneese, uno, probabilmente secondario, a Sanremo
 +(IM) ed uno a Livorno, è comunque molto raro, dovrebbe derivare
 +da un soprannome dialettale legato al vocabolo vernaccia, un tipo di vitigno
 +e di vino ligure.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERNAZZA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ha un ceppo nel genovese ed uno nel parmense, dovrebbe derivare dal toponimo
 +Vernazza (SP) o anche da un soprannome dialettale legato al vocabolo vernaccia,
 +un tipo di vitigno e di vino ligure.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERNENGHI
 +<​br>​VERNENGO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vernenghi,​ quasi unico è probabilmente dovuto ad un adattamento
 +del cognome Vernengo che ha un ceppo ligure, in quel di Moneglia nel genovese,
 +ed uno siciliano a Palermo, l'​origine di questo cognome potrebbe essere
 +dal termine tardo latino <​i><​font color="#​3333FF">​verna</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​schiavo
 +nato nella casa del padrone</​font></​i>​) ed indicare quindi lo stato di
 +liberto del capostipite,​ ma è pure possibile che derivi invece dal
 +termine medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​verno</​font></​i>​ derivato dal
 +latino <​i><​font color="#​3333FF">​hibernum</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​inverno</​font></​i>​),​
 +usato anche per indicare gente proveniente dal nord, quindi forse evidenziando
 +l'​origine settentrionale del capostipite.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vernengo è cognome siciliano che deriva dal personale germanico
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Brining</​font></​i>,​ Förstemann 336, o <​b><​font color="#​3333FF">​Warning</​font></​b>,​
 +femm. <​i><​font color="#​3333FF">​Werninga</​font></​i>,​ ib. 1540-1541. Caracausi,
 +1700.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERNOCCHI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vernocchi ha un ceppo lombardo, a Gallarate e a Cardano al Campo nel varesotto,
 +ed uno romagnolo, a Ravenna e nel forlivese a Forlì, Savignano sul
 +Rubicone, Gambettola, San Mauro Pascoli, Gatteo e Longiano, ed a Rimini,
 +dovrebbe trattarsi di una forma betacistica derivata dal nome longobardo
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Bernoch</​font></​i>​ (<font color="#​CC33CC">​vedi
 +BERNOCCHI</​font>​) con il significato di <​i><​font color="#​666666">​testa
 +d'​orso</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERNOLA
 +<​br>​VERNOLI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vernola è specifico del barese, di Bari, Modugno e Molfetta, Vernoli,
 +assolutamente rarissimo, presente solo in settentrione,​ dovrebbe essere
 +il frutto di errate trascrizioni del precedente, che dovrebbe derivare
 +da un soprannome basato sul termine latino <​i><​font color="#​3333FF">​vernula</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​servo,​ aiutante di casa</​font></​i>​),​ forse ad
 +indicare il mestiere del capostipite.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERNOLE
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vernole,​ molto raro, è specifico del leccese, di Zollino e Lecce,
 +dovrebbe derivare dal nome del paese leccese di Vernole, meno probabile
 +una derivazione da un soprannome basato sul termine latino <​i><​font color="#​3333FF">​vernula</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​servo,​ aiutante di casa</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEROLA
 +<​br>​VEROLI
 +<​br>​VEROLO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verola è estremamente raro, Veroli ha un ceppo nel ravennate, uno
 +nell'​anconetano ed uno a Roma, Verolo, rarissimo, è tipico della
 +zona tra anconetano e maceratese, dovrebbero derivare da toponimi come
 +Veroli (FR) o località con nomi simili.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERONA
 +<​br>​VERONELLI
 +<​br>​VERONESE
 +<​br>​VERONESI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verona ha un ceppo nel mantovano, uno nel lucchese ed uno nel cagliaritano,​
 +Veronelli molto raro è dell'​alto milanese e comasco, Veronese è
 +diffusissimo in tutto il Veneto centromeridionale,​ Veronesi è tipico
 +di una vasta zona che dal Trentino, attraverso il bresciano, il veronese,il
 +mantovano, il reggiano, arriva al modenese e bolognese, derivano tutti
 +dal toponimo Verona o dal suo etnico. Alcuni ceppi sono israeliti.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERONICA
 +<​br>​VERONICI
 +<​br>​VERONICO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Veronica,​ molto raro, è tipico della provincia di Catania, della
 +zona di Palagonia in particolare,​ Veronici è quasi unico, Veronico
 +è specifico di Bari, dovrebbero tutti derivare dal nome <​i><​font color="#​3333FF">​Veronico</​font></​i>,​
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Veronica</​font></​i>,​ a loro volta originati dal
 +nome femminile greco Berenice, nome della figlia di Lago e di Antigone
 +che nel IV° secolo a.C. divenne la prima regina Tolemaica d'​Egitto,​
 +nome anche di una città egiziana e di quella libica, che, dopo l'​invasione
 +ed occupazione araba, sarebbe diventata la città di Bengasi.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERRANDO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Tipico della zona tra Ventimiglia e Sanremo (IM), dovrebbe derivare dal
 +francese verrou e starebbe ad indicare il mestiere di fabbro, tracce di
 +questa cognominizzazione le troviamo a Triora (IM) fin dal 1200, in un atto
 +del 1267 viene citato un certo Raimondo Verrando.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERRASTRO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verrastro è un cognome tipicamente lucano, del potentino, di Potenza
 +ed Avigliano soprattutto,​ ma anche di Filiano e Pietragalla,​ di origine
 +etimologica oscura, si potrebbe ipotizzare un collegamento con il termine
 +italiano <​i><​font color="#​3333FF">​verro</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​maschio
 +del maiale da riproduzione</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERRAZZANI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​img src="​../​immagini/​stem00verrazzano.gif"​ nosave=""​ align="​RIGHT"​ width="​65"​ height="​74"><​font size="​-1">&​nbsp;​Abbastanza raro tipico dell'​aretino,​ è di origine molto incerta,
 +potrebbe derivare dal toponimo Verrazzano (FI), o dal nome latino <font color="#​FF0000">​Veratius</​font>​
 +di cui abbiamo tracce già nel 85 a.C. nelle <font color="#​3333FF">​Noctes
 +atticae</​font>​ di Aulo Gellio: "<​font color="#​CC33CC">​... </​font><​font color="#​FF0000">​Lucius
 +Veratius Quadratus</​font><​font color="#​CC33CC">​ fuit egregie homo inprobus
 +atque inmani vecordia. Is pro delectamento habebat os hominis liberi manus
 +suae palma verberare...</​font><​font color="#​3333FF">"​.&​nbsp;</​font>​ La
 +Famiglia Da Verrazzano inizia con un insediamento longobardo risalente
 +al VII° secolo secondo alcuni o al IX° secondo situato appunto
 +nel Castello di Verrazzano.&​nbsp;​ Personaggio più famoso fu quel
 +Giovanni da Verrazzano che per incarico di Francesco I° re di Francia
 +scoprì la baia dell'​attuale New York assieme a buona parte della
 +costa orientale degli USA.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERRE
 +<​br>​VERRI
 +<​br>​VERRIELLO
 +<​br>​VERRINA
 +<​br>​VERRINI
 +<​br>​VERRINO
 +<​br>​VERRO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verre ha un ceppo a Roma, uno a Napoli, uno a Tiriolo nel catanzarese,​
 +a Cosenza e Rende nel cosentino, Verri ha un nucleo lombardo, uno emiliano,
 +soprattutto nel ferrarese, ed uno nel Salento, Verriello è specifico
 +di Bitonto nel barese, Verrina ha un nucleo a Genova ed un ceppo nel cosentino
 +a Mandatoriccio e Rossano, Verrini ha un grosso ceppo a Carpi, Verrino
 +ha un ceppo a Zagarise nel catanzarese,​ Verro, molto raro, ha un ceppo
 +a Palermo e Trapani, ma è presente in modo significativo anche in
 +Calabria e Lazio, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino <​i><​font color="#​3333FF">​Verres</​font></​i>,​ o da suoi ipocoristici,​ anche dialettali, ​
 +ma è pure possibile che derivino da soprannomi originati dal vocabolo
 +<​i><​font color="#​3333FF">​verre</​font></​i>​ o <​i><​font color="#​3333FF">​verro</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​maiale atto alla riproduzione</​font></​i>,​ inteso
 +soprattutto come <​i><​font color="#​999999">​maschio virile</​font></​i>​),​
 +ricordiamo l'​Orazione di Cicerone contro Verre: "<​font color="#​CC33CC">​...Haec
 +omnia quae dixi signa, iudices, ab Heio e sacrario </​font><​font color="#​FF0000">​Verres</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +abstulit; nullum, inquam, horum reliquit neque aliud ullum tamen praeter
 +unum pervetus ligneum, Bonam Fortunam, ut opinor; eam iste habere domi
 +suae noluit....</​font>"​. Nobile casato milanese quello dei Verri che diede
 +i natali al famoso giurista, filosofo ed economista del 1700 Pietro Verri.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERRIGNI
 +<​br>​VERRIGNO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verrigni è decisamente abruzzese, di Pineto e Roseto degli Abruzzi
 +nel teramano e di Montesilvano e Pescara nel pescarese, Verrigno, molto
 +molto raro, parrebbe palermitano,​ l'​origine di questi cognomi dovrebbe
 +essere da un possessivo derivato dal cognomen latino <​i><​font color="#​3366FF">​Verres</​font></​i>,​
 +intendendo forse una derivazione da un liberto del famosissimo propretore
 +Gaio Verre governatore della Sicilia, contro il quale si scateno l'arte
 +oratoria di Cicerone in un processo per concussione,​ ma, per il ceppo abruzzese
 +si può ipotizzare una derivazione dai toponimi abruzzesi di Verrico
 +o Verrecchia o di Castelverrino nell'​iserniese.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERRUA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Tipico piemontese, ha un ceppo nel Monferrato a Scurzolengo (AT) ed uno
 +a Torino, dovrebbe derivare dal toponimo monferrino Verrua Savoia (TO),
 +ma è pure possibile una derivazione direttamente dalla contrazione
 +del termine latino <​i><​font color="#​3366FF">​verruca</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​escrescenza,​
 +posizione elevata</​font></​i>​),​ utilizzato anche per indicare una località
 +collinare.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERSACE
 +<​br>​VERSACI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Versace ha un ceppo a Taranto, ma il nucleo principale è nel reggino,
 +a Villa San Giovanni, Bagnara Calabra, Rizziconi, Africo, Bianco, Gioia
 +Tauro, Taurianova e Polistena, Versaci, oltre al ceppo nel regginoa Calanna,
 +Benestare, San Luca ed Africo, ne ha alcuni in Sicilia a Messina, San Fratello,
 +Acquedolci e Galati Mamertino ed a Palermo, secondo alcuni si tratta di
 +una derivazione da un cognome greco, secondo altri si tratta della grecanizzazione
 +del patronimico del nome latino di origine germanica <​i><​font color="#​3333FF">​Versus</​font></​i>​.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Versace deriva dal cognome greco <​i><​font color="#​3333FF">​Bersàkis</​font></​i>,​
 +si ricorda che in greco la lettera <​i><​font color="#​3333FF">​β-</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​3333FF">​beta</​font></​i>​) si pronuncia come la <​i><​font color="#​3333FF">​v-</​font></​i>​
 +italiana. È anche una contrada di Motta S.Giovanni e di S. Procopio</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERSARI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Versari è specifico dell'​area che comprende la Romagna, il fiorentino
 +e l'​aretino,​ diffusissimo a Forlì ed a Ravenna, e nel forlivese
 +è ben presente a Forlimpopoli,​ Meldola, Cesena, Civitella di Romagna,
 +Predappio e Mercato Saraceno, ha un ceppo a Firenze e nell'​aretino ad Ortignano
 +Raggiolo ed Arezzo, con un ceppo anche a Roma ed a Pomezia nel romano,
 +di difficile interpretazione,​ potrebbe derivare da una forma aferetica
 +del nome del paese di Traversara nel ravennate, indicandolo forse come
 +luogo di provenienza dei capostipiti,​ potrebbe derivare da una forma aferetica
 +del termine avversario, usato per indicare chi appartenesse ad un
 +partito avverso, ma esiste anche la possibilità che possa invece derivare
 +dal termine medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​versarius</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​coppiere</​font></​i>​),​ forse il mestiere dei capostipiti.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERTA
 +<​br>​VERTI
 +<​br>​VERTO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verta è tipicamente calabrese del cosentino, di Cetraro, Altomonte,
 +Belvedere Marittimo, San Marco Argentano, Bonifati, Roggiano Gravina e
 +Santa Caterina Albanese, Verti sembrerebbe siciliano di Catania, ma presenta
 +un ceppo anche a Parma ed a Medesano nel parmense, Verto, praticamente
 +unico, sembrerebbe campano, potrebbero derivare dal nome longobardo Vert,
 +ma non si può escludere una possibile derivazione da un soprannome
 +basato sul termine dialettale albanese <​i><​font color="#​3333FF">​vërt </​font></​i>​(<​i><​font color="#​666666">​verità</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERTECHI
 +<​br>​VERTECCHI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vertechi,​ assolutamente rarissimo è tipicamente laziale, probabilmente
 +romano, Vertecchi, decisamente più diffuso, ha un ceppo romano ed
 +uno a Cascia nel perugino, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale
 +originato dal termine laziale <​i><​font color="#​3366FF">​vertecchio</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​piccolo cerchio pesante, che si mette in fondo
 +al fuso perchè possa girare filando</​font></​i>​),​ termine presente
 +in un sonetto del Belli dal titolo <​i><​font color="#​3366FF">​Monziggnor
 +tesoriere</​font></​i>:​ "<​font color="#​CC33CC">​C'​è stato a Rroma a
 +ttempo der </​font><​font color="#​FF0000">​vertecchio</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +// Un abbate fijjol d'un rigattiere, // Che ddoppo d'avé ffatto
 +er mozzorecchio // Se trovò de risbarzo Tesoriere. = E ssiccome
 +era fijjo der mestiere, // Vedenno in cassa tant'​oraccio vecchio, // Coll'​ajjuto
 +de costa der cassiere // Tutta l'​aripul¡ ccom'​uno specchio. = Ma
 +er Papa ch'era un omo duzzinale, // Pijanno cuella cosa in mal umore, //
 +Lo creò pe ggastigo cardinale. = E accus¡ se pò dd¡
 +de Monziggnore // Cuello che ddimo noi de fra Ccaviale: // La fesce sporca,
 +e ddiventò ppriore.</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERTEMATI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Specifico del nordmilanese,​ originario presumibilmente della Valtellina,
 +dove ne esistono tracce almeno dal 1600, deriva dal toponimo Vertemate
 +nel comasco, in uno Sponsionis instrumentum del 1683 a Piuro (SO) si legge: "<​font color="#​CC33CC">​...al
 +Ronchasso de Bassani ... attachata alla vigna de Novario, sopra la vigna
 +da guipedo delli signori </​font><​font color="#​FF6666">​Vertemati</​font><​font color="#​CC33CC">​...</​font>"​.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vertemati da Vertemate in provincia di Como e luogo d'​antichissima
 +memoria. E' un toponimo prediale che contiene il nome gallico <​i><​font color="#​3333FF">​Vertamos</​font></​i>;​
 +il suffisso <​i><​font color="#​3333FF">​-ate</​font></​i>​ è caratteristico
 +di Lombardia, parte del Piemonte e del Canton Ticino ed indica generalmente
 +una derivazione da nome personale o gentilizio oppure indica una tipica
 +connotazione geologica del territorio.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERTICALE
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Quasi unico, sembrerebbe originario del napoletano.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERTOLA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Assolutamente rarissimo, potrebbe
 +avere un ceppo nel napoletano, dovrebbe derivare da una modificazione dialettale
 +del nome Berto.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERTOLOMO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vertolomo,​ molto molto raro, ha un ceppo a Sant'​Antonio Abate nel napoletano
 +ed uno ad Angri nel salernitano,​ dovrebbe derivare da un alterazione dialettale
 +betacistica del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Bartolomeo</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERTOVA
 +<​br>​VERTUA</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vertova è abbastanza raro e sembra specifico del bergamasco, di
 +Treviglio, Vertua è anche lui tipicamente lombardo, del bresciano
 +in particolare,​ di Chiari, Cologne, Brescia ed Orzinuovi, dovrebbero derivare
 +direttamente o tramite una modifica dialettale bresciana dal toponimo Vertova
 +nel bergamasco.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERZA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Molto raro, dovrebbe essere padovano,
 +potrebbe derivare da un nome di località.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Bruno Fracasso</​font></​font>​
 +<​br>​Esiste un cognome Verza nel comune di Chiampo (Vi) effettivamente poco
 +diffuso. Una radice di questo cognome proviene da San Giovanni Ilarione
 +nel veronese.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Verza ha alla base antichi nomi di mestiere e soprannomi formati da
 +'<​i><​font color="#​3333FF">​verza</​font></​i>',​ attraverso nomi di località
 +dove crescono verze, o nomi di mestiere, cioè di chi raccoglie e
 +vende verze, o anche usi figurati, scherzosi e allusivi.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERZEGNASSI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Tipico del Friuli orientale di Trieste, Udine, Ruda (UD) e Monfalcone (GO),
 +sembrerebbe originario di Cervignano del Friuli (UD), dovrebbe derivare
 +dal toponimo Verzegnis (UD), paese nelle vicinanze di Tolmezzo ad indicarne
 +in dialetto friulano l'​etnico.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERZELLONI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verzelloni è tipico dell'​area mantovano, reggiana, modenese, di
 +Reggio Emilia, Fabbrico, Cavriago e Correggio nel reggiano e di Campogalliano,​
 +Modena e Carpi nel modenese, dovrebbe trattarsi di una forma dialettale,
 +ipocoristica accrescitiva del nome latino <​i><​font color="#​3366FF">​Vergelius</​font></​i>​
 +o della sua forma, modificata dalla parlata germanica, <​i><​font color="#​3366FF">​Verzelius</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERZIAGI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verziagi,​ estremamente raro, sembrerebbe del pordenonese,​ potrebbe trattarsi
 +di una forma etnica arcaica del paese di Verzegnis in Carnia, nell'​udinese,​
 +nelle vicinanze di Tolmezzo.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VERZOBIO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Verzobio,​ assolutamente rarissimo, è specifico del veronese, potrebbe
 +derivare da un nome di località ora scomparso.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESCE
 +<​br>​VESCI
 +<​br>​VESCIA
 +<​br>​VESCIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vesce,​ molto raro, è tipico del napoletano e del beneventano,​ parrebbe
 +originario della zona di Calvi e San Giorgio Del Sannio (BN), Vesci ha
 +un ceppo a Lamezia Terme nel catanzarese,​ Vescia, anch'​esso raro, è
 +specifico del Gargano di Peschici (FG), Vescio è molto diffuso a
 +Lamezia Terme, con buone presenze anche a Serrastretta,​ Gizzeria, Conflenti,
 +Nocera Terinese, e Pianopoli, nel catanzarese,​ potrebbero derivare da un
 +soprannome legato al vocabolo latino <​i><​font color="#​3366FF">​viscilium</​font></​i>​
 +(tipo di vischio parassita della quercia) o dal nome del fungo <​i><​font color="#​666666">​vescia</​font></​i>,​
 +ma molto più probabilmente derivano dal toponimo Vescia, la città
 +principale degli Aurunci, situata ai confini del Lazio con la Campania.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Pierangela
 +Ferraris</​font></​font>​
 +<​br>​la famiglia Vescia è originaria di Ravenna, da dove si trasferì
 +a Forlì intorno al 1600.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESCERA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vescera è specifico del foggiano, di Vieste in particolare,​ Vescere,
 +quasi unico, dovrebbe essere una forma alterata del precedente, dovrebbe
 +derivare dal nome della città romana di <​i><​font color="#​3333FF">​Vescera</​font></​i>,​
 +l'​attuale Biskra in Algeria situata a circa quattrocento chilometri a sudest
 +di Algeri, probabilmente giunto nel Gargano a seguito dell'​invasione vandalica
 +o di quella araba.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESCHI
 +<​br>​VESCO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Veschi è raro, sembra avere un ceppo nel lucchese, uno nell'​aretino
 +ed uno nell'​anconetano,​ Vesco ha un nucleo nel torinese ed uno nel veneziano,
 +con ceppi probabilmente non secondari nello spezzino e nel palermitano,​
 +derivano da soprannomi legati al vocabolo latino <​i><​font color="#​3333FF">​episcopus</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​vescovo</​font></​i>​).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESCOVI
 +<​br>​VESCOVO
 +<​br>​VISCOPO
 +<​br>​VISCOVI
 +<​br>​VISCOVO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vescovi è presente a macchia di leopardo in tutta l'​Italia centro
 +settentrionale,​ Vescovo ha un ceppo veneto, uno nell'​alessandrino ed altri
 +forse non secondari nell'​anconetano,​ Viscovi quasi unico, sembrerebbe veneto
 +o friulano, Viscopo, praticamente unico, è probabilmente dovuto
 +ad errori di trascrizione,​ Viscovo invece è decisamente di Napoli
 +e del napoletano, dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso
 +modificazioni dialettali, da soprannomi legati a rapporti di vario genere,
 +quali dipendenza o vicinanza con un vescovo o anche a caratteristiche fisiche
 +o comportamentali.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESCOVICH
 +<​br>​VISCOVICH</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vescovich,​ praticamente unico, è del triveneto, probabilmente si
 +tratta di un errore di trascrizione di Viscovich, che è triestino,
 +ha un piccolo ceppo veneziano, ma anch'​esso originario di Trieste, si dovrebbe
 +trattare di forme patronimiche slavizzate, dove il suffisso ipocoristico
 +<​i><​font color="#​3366FF">​-ich</​font></​i>​ assume valore patronimico,​ originato
 +dal nome o soprannome del padre dei capostipiti,​ legato a rapporti di vario
 +genere, quali dipendenza o vicinanza con un vescovo o anche a caratteristiche
 +fisiche o comportamentali che richiamassero,​ magari anche in modo scherzoso,
 +l'​imponenza di un alto prelato.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESE
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vese è un cognome tipicamente salentino, tipico di Brindisi e nel
 +leccese di San Donato Di Lecce e Trepuzzi.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESENTIN
 +<​br>​VESENTINI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vesentin,​ quasi unico, è del veronese, e dovrebbe essere una forma
 +corrotta di Vesentini che è oltremodo diffuso nel veronese soprattutto
 +e nel mantovano, dovrebbero derivare da una forma dialettale dell'​etnico
 +della città di Vicenza.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESPA
 +<​br>​VESPE
 +<​br>​VESPI
 +<​br>​VESPO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vespa è diffuso tra provincia di Roma e dell'​Aquila,​ ha un ceppo
 +nel torinese, uno nel napoletano, uno nella Sicilia meridionale ed uno
 +nel cagliaritano,​ a Genova e a La Spezia, Vespe, assolutamente rarissimo,
 +potrebbe essere lucano, Vespi, rarissimo, parrebbe della zona tra Romagna
 +e Toscana, Vespo, estremamente raro, sembra del catanese, dovrebbero derivare
 +dal praenomen latino requirerent,​ excusavit Vespa Terentius, Vespa, di
 +cui abbiamo un esempio nel <font color="#​3366FF">​De Oratore</​font>&​nbsp;​
 +di Cicerone:"<​font color="#​CC33CC">​...requirerent,​ excusavit </​font><​font color="#​FF0000">​Vespa
 +Terentius</​font><​font color="#​CC33CC">,​...</​font>"​ o dalla contrazione
 +del cognomen latino Vespasianus.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESPASIANI
 +<​br>​VESPASIANO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vespasiani ha un piccolo ceppo a Monte Argentario nel grossetano, ed a
 +Poggibonsi nel senese, un ceppo a San Benedetto del Tronto, Grottammare,​
 +Montefiore dell`Aso e Ripatransone nell'​ascolano e ad Ancona, un ceppo
 +a Roma ed uno a Pescara e Montesilvano nel pescarese e ad Ocre nell'​aquilano,​
 +Vespasiano ha un ceppo nel teatino a Celenza sul Trigno, Ortona e San Salvo,
 +ed a Pescara, un ceppo a Casoria nel napoletano ed uno a Cosenza, questi
 +cognomi dovrebbero derivare dal cognomen latino <​i><​font color="#​3333FF">​Vespasianus</​font></​i>,​ probabilmente portato dai capostipiti,​
 +ricordiamo il celebre imperatore romano Vespasiano reso celebre dalla sua <a href="​http://​www.melegnano.net/​memorie/​eros004.htm">​tassa
 +sugli orinatoi</​a>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESPIGNANI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​img src="/​immagini/​stem00vespignani.gif"​ nosave=""​ align="​LEFT"​ width="​60"​ height="​74"><​font size="​-1">​Vespignani parrebbe tipicamente romagnolo, con un ceppo a Faenza (RA),
 +Forlì, Bologna, Bagnacavallo (RA), Castrocaro Terme e Terra del
 +Sole e Riolo Terme (RA), presenta anche un piccolo ceppo fiorentino che
 +potrebbe prendere il nome da Colle di Vespignano luogo natale di Giotto,
 +mentre il ceppo romagnolo dovrebbe derivare dal toponiumo Vespignano (RA)
 +tra Brisighella di Faenza e Riolo.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESPUCCI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​img src="/​immagini/​stem00vespucci.gif"​ nosave=""​ align="​RIGHT"​ width="​60"​ height="​58"><​font size="​-1">​Estremamente raro è originario di Peretola (FI), deriva da nomi
 +medioevali come Vespino o Vespuccio, la famiglia Vespucci, il casato del
 +famoso navigatore Amerigo, si trasferisce a Firenze da Peretola agli inizi
 +del 1300.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESSECCHIA
 +<​br>​VESSICCHIO
 +<​br>​VISICCHIO
 +<​br>​VISSICCHIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vessecchia,​ molto raro, è tipicamente campano di Circello nel beneventano,​
 +Vessicchio è campano, con un piccolo ceppo ad Agropoli nel salernitano,​
 +Visicchio è tipicamente pugliese, di Bari e Ruvo di Puglia nel barese,
 +Vissicchio ha qualche presenza in Campania ed in Puglia, con un piccolo
 +ceppo in Calabria a Pizzo nel vibonese ed a Crotone, dovrebbero tutti derivare
 +da soprannomi dialettali originati dal termine dialettale meridionale <​i><​font color="#​3333FF">​vessecchia</​font></​i>​
 +o <​i><​font color="#​3333FF">​vessicchio</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​vescichetta</​font></​i>​),​
 +o a sottolineare una particolarità dell'​aspetto fisico dei capostipiti,​
 +o loro difetti comportamentali.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESSELLA
 +<​br>​VESSELLI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vessella ha un ceppo laziale nel frusinate a Roccasecca e Pontecorvo, nel
 +latinense a Monte San Biagio e Fondi, a Roma ed a Corchiano nel viterbese,
 +ed un ceppo nel casertano a Pietravairano ed Alife, Vesselli, quasi unico,
 +sembrerebbe del romano, potrebbero essere di origini francesi e derivare
 +dal nome e cognome francese <​i><​font color="#​3333FF">​Vesselle</​font></​i>,​
 +derivato a sua volta dal termine <​i><​font color="#​3333FF">​vesselle</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​vaso</​font></​i>​),​ forse attribuito a capostipiti che producessero vasi.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESTA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vesta,​ assolutamente rarissimo, sembrerebbe di origini campane, dovrebbe
 +trattarsi di un cognome di fantasia attribuito ad un trovatello, molto
 +meno probabile il riferimento al fatto che il capostipite provenisse da
 +una zona dove si fosse trovato un antico tempio di <​i><​font color="#​3333FF">​Vesta</​font></​i>,​
 +la dea romana del focolare domestico, figlia di Saturno e di Opi e sorella
 +di Giove.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESTALE
 +<​br>​VESTALI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vestale,​ assolutamente rarissimo, sembrerebbe di origini campane, Vestali, altrettanto raro, sembrerebbe invece veneto dell'​area veronese, vicentina e padovana, dovrebbe trattarsi di cognomi di 
 +fantasia attribuiti a dei trovatelli.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESTRALI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vestrali è unico, si dovrebbe trattare di un cognome di fantasia
 +attribuito ad un trovatello.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VESUVIO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vesuvio,​ abbastanza raro, è specifico del napoletano, alla possibile
 +origine del capostipite dall'​area vesuviana, si può affiancare l'​ipotesi
 +possa trattarsi di un cognome attribuito da funzionari borbonici ad un
 +trovatello particolarmente vivace.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VETRANI
 +<​br>​VETRANO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vetrani,​ estremamente raro, è dell'​area che comprende Lazio, Campania,
 +Lucania e Puglia, Vetrano ha un ceppo a Roma, Anzio (RM) ed Aprilia (LT),
 +un ceppo nel napoletano a Napoli, Camposano, Cicciano, Roccarainola e Cardito,
 +uno nell'​avellinese a Sperone, Baiano ed Avella ed uno nel casertano a
 +Teano e Caserta, in Basilicata ha un ceppo a Spinoso nel potentino, in
 +Calabria a Guardavalle nel catanzarese ed a Crotone, in Puglia nel Salento
 +a Veglie e Leverano nel leccese, a Palagianello nel tarentino ed a San
 +Pancrazio Salentino nel brindisino, in Sicilia ha un ceppo a Palermo e
 +Bisacquino nel palermitano,​ a Menfi, Caltabellotta,​ Agrigento e Sciacca
 +nell'​agrigentino ed a Catania e Siracusa, l'​origine di questo cognome dovrebbe
 +essere toponomastica,​ da toponimi come Avetrana (TA), Castelvetrano (TP),
 +Vetrano (MT) o dall'​etnico di paesi che anticamente avessere la radice
 +<​i><​font color="#​3333FF">​vetere</​font></​i>​ o <​i><​font color="#​3333FF">​veteres</​font></​i>​
 +nel loro nome come Vietri di Potenza bel potentino, Vietri sul Mare nel
 +Salernitano,​ Castelvetere in Val Fortore nel beneventano o Castelvetere
 +sul Calore nell'​avellinese,​ Cuccaro Vetere nel salernitano e così
 +molti altri.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VETRI
 +<​br>​VETRO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vetri è tipicamente siciliano, con un ceppo principale ad Enna,
 +e con presenze significative anche a Valguarnera Caropepe nell'​ennese,​
 +a Catania e Palermo, Vetro, sempre siciliano, ha un ceppo molto grande
 +a Favara nell'​agrigentino e, sempre nell'​agrigentino ad Agrigento, Porto
 +Empedocle e Palma di Montichiaro,​ con un ceppo anche a Palermo, dovrebbero
 +derivare dal nome gentilizio latino <​i><​font color="#​3333FF">​Vetrius</​font></​i>​
 +o <​i><​font color="#​3333FF">​Vettrius</​font></​i>,​ non è però
 +improbabile anche la possibilità,​ data l'area di diffusione soprattutto
 +del secondo, che si tratti di un'​italianizzazione del nome albanese <​i><​font color="#​3333FF">​Veton</​font></​i>​.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vetri è cognome siciliano derivato dal cognome <​i><​font color="#​3333FF">​Vetere</​font></​i>,​
 +dal latino '<​i><​font color="#​3333FF">​vetus/​veteris</​font></​i>'​ = <​i><​font color="#​666666">​vecchio</​font></​i>​.
 +Caracausi II 1702.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VETRONE
 +<​br>​VETRONI
 +<​br>​VITRONE
 +<​br>​VITRONI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vetrone è tipico del beneventano,​ di Benevento, Foglianise, Cautano
 +e Pesco Sannita, con un ceppo anche a Napoli, Vetroni, quasi unico, è
 +sempre campano, Vitrone è tipico di Napoli e di Caserta, Vitroni,
 +quasi unico, sembrerebbe del frusinate, dovrebbero derivare dal nome medioevale
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Vetrone</​font></​i>​ o <​i><​font color="#​3333FF">​Vitrone</​font></​i>,​
 +di cui abbiamo un esempio d'uso in un testo del 1384: "<​font color="#​CC33CC">​..Primo
 +mandatur. Item processus contra prelatos et canonicos ecclesie Wyssegra
 +densis dicta autoritate apostolica datus domino </​font><​font color="#​FF0000">​Vitrone</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +duntaxat excluso contra ..</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VETTORE
 +<​br>​VETTORI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​img src="​../​immagini/​stem00vettori.gif"​ nosave=""​ align="​LEFT"​ width="​60"​ height="​84"><​font size="​-1">​Vettore è tipicamente veneto, particolarmente diffuso a Padova e
 +nel padovano, Vettori, oltre al ceppo veneto, si estende anche nel trentino
 +a Rovereto, Trento e Mori, ha un ceppo nel parmense, ed in Toscana, nel
 +fiorentino e nel pistoiese in particolare,​ e nel Lazio, tra viterbese e
 +romano, dovrebbero derivare da distorsioni del nome Vittorio, attribuibile
 +ovviamente al capostipite.
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Tibère
 +Gheno (France)</​font></​font>​
 +<​br>​Fra i vari ceppi dei Vettori , c'è ne uno a San Nazario (VI)
 +che proviene dalla Valsugana e il cui trasferimento risale al 1600.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VETTRICI
 +<​br>​VITRICI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vettrici è praticamente unico, si tratta di un cognome attribuito
 +ad un trovatello intorno al 1900 nella forma Vitrici e quindi divenuto
 +Vettrici a causa di errate trascrizioni anagrafiche.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VETTURINI
 +<​br>​VETTURINO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vetturini ha un ceppo nel perugino, a Foligno e Bastia, a Terni, ed a Roma,
 +Vetturino è unico, la prima ipotesi è che possano derivare
 +da un soprannome indicante il mestiere dei capostipiti,​ ma riteniamo l'​ipotesi
 +poco probabile, molto più probabilmente derivano da un'​alterazione
 +del cognome <​i><​font color="#​3333FF">​Venturini</​font></​i>,​ derivato dall'​ipocoristico
 +aferetico del nome medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​Bonaventura</​font></​i>​
 +(<font color="#​CC33CC">​vedi VENTURA</​font>​),​ con eliminazione della lettera
 +<​i><​font color="#​3333FF">​-n-</​font></​i>​ e raddoppio della consonante successiva
 +<​i><​font color="#​3333FF">​-t-</​font></​i>,​ fenomeno abbastanza comune nel dialetto
 +laziale.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEZIO
 +<​br>​VEZZI
 +<​br>​VEZZIO
 +<​br>​VEZZO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vezio,​ assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere un ceppo campano ed uno
 +nel catanzarese a Lamezia Terme, Vezzi ha un ceppo toscano ad Empoli e
 +Firenze nel fiorentino ed a Castelfranco di Sotto e San Miniato nel pisano,
 +ed un ceppo a Napoli e Torre Annunziata nel napoletano, Vezzio, molto molto
 +raro, è friulano dell'​udinese,​ di Buia in particolare,​ Vezzo, anch'​esso
 +molto raro, è specifico di Napoli e di Marano di Napoli, dovrebbero
 +tutti derivare dal nome latino <​i><​font color="#​3333FF">​Vetius</​font></​i>,​
 +ricordiamo con questo nome <​i><​font color="#​3333FF">​Gaius Vetius Aquilinus
 +Iovencus</​font></​i>​ che riscrisse il&​nbsp;​ Vangelo di Matteo in esametri
 +tentando di trasformarlo in un poema epico.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEZZA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Molto raro dovrebbe essere della zona di confine tra Lazio e Campania,
 +potrebbe derivare dal nome medioevale di origine longobarda Vezia o Veza,
 +ma più probabilmente deriva da un toponimo come Seravezza (LU) come
 +potrebbe pure essere legata ad un nome di località (vedi ad Es.
 +il torrente Vezza in Versilia)&​nbsp;​ nel 1600abbiamo tracce di questo cognome
 +in Calabria.a Rossano (CS), dove si menziona l'​abbate Giacomo Vezza che
 +presiede l'​abbazia di S. Giovanni Calabita nella diocesi di Rossano.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giacomo
 +Ganza / Villa di Tirano (SO)</​font></​font>​
 +<​br>​Il cognome Vezza del nord Italia potrebbe derivare anche dal nome di
 +due comuni Vezza d'​Oglio (BS) e Vezza d'Alba (CN).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEZZALI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vezzali è tipicamente emiliano, del modenese in particolare,​ di
 +Vignola, Modena, Carpi, Spilamberto e Savignano sul Panaro, del reggiano,
 +a Reggio Emilia, Correggio e Rio Saliceto, di Bologna e di Copparo e Ferrara
 +nel ferrarese, dovrebbe derivare da un nome di località riferibile
 +alla <​i><​font color="#​3333FF">​Gens Vettia</​font></​i>​ o <​i><​font color="#​3333FF">​Vezzia</​font></​i>,​
 +un non meglio identificabile <​i><​font color="#​3333FF">​ager vezzalis</​font></​i>,​
 +troviamo tracce di questa cognominizzazione fin dalla seconda metà
 +del 1200 con un Angelus de Vezzalis che consegna una "​cedola"​ al notaio
 +Lucas domini Johannis Baccani, in un atto del 1334 a Brescello nel reggiano
 +si trova una famiglia Vezzali piccola proprietaria terriera.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEZZANI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Tipico emiliano e delle province
 +di Pistoia e Prato, potrebbe derivare dal nome di un toponimo come Vezzano
 +(PR) o Vezzano sul Crostolo (RE), come è pure possibile una derivazione
 +dal cognomen latino Vetius.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEZZARI
 +<​br>​VEZZARO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vezzari,​ molto raro, è specifico del veronese, Vezzaro è
 +tipico del vicentino, con un ceppo probabilmente secondario nel varesotto,
 +potrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale <​i><​font color="#​3366FF">​avèsh</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​abete</​font></​i>​),​ ma è pure possibile
 +una derivazione dal toponimo Vezza d'​Oglio (BS).</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEZZELLI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vezzelli è tipicamente modenese, dovrebbe derivare da un ipocoristico
 +del nome longobardo <​i><​font color="#​3366FF">​Veza</​font></​i>​ o del nome
 +latino <​i><​font color="#​3366FF">​Vetius</​font></​i>,​ la cui pronuncia era
 +Vezius, di cui abbiamo un esempio in epoca classica: "<​font color="#​CC33CC">​...</​font><​font color="#​FF0000">​Vetius
 +Heliogabalus</​font><​font color="#​CC33CC">:​ milites Caesaris, non accipere,
 +sed dare salutem assuerus...</​font>",​ o anche da un diminutivo dell'​aferesi
 +dell'​etnico <​i><​font color="#​3366FF">​helvetius</​font></​i>​ (proveniente
 +dall'​Helvetia,​ l'​attuale Svizzera).
 +<​br><​font color="#​3366FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Vezzelli è un cognome modenese. Nell'​elenco telefonico di Modena
 +vi sono almeno cinquanta occorrenze. Muove dal personale latino <​i><​font color="#​3366FF">​Vettiu</​font></​i>​s,​
 +che ha originato anche diversi toponimi, poiché in epoca romana
 +la '<​i><​font color="#​3366FF">​gens Vettia</​font></​i>'​ era una delle più
 +famose e ramificate. Uno dei più prestigiosi sarcofagi di tale '​gens'​
 +è per l'​appunto conservato nel Museo Lapidario Romano di Modena.
 +Un altro piccolo ceppo di tale cognome è ligure e anche per esso
 +è presumibile la stessa derivazione.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEZZOLI
 +<​br>​VEZZULI
 +<​br>​VEZZULLI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vezzoli è tipicamente lombardo, del milanese, bergamasco e bresciano
 +in particolare,​ con un ceppo anche nel veronese, Vezzuli, molto raro, specifico
 +di Milano, dovrebbe essere dovuto ad una diversa trascrizione del cognome
 +Vezzulli, che ha un ceppo nel lodigiano a San Rocco al Porto ed a Milano
 +ed uno a Piacenza, potrebbe trattarsi di forme etniche arcaiche, anche
 +dialettali, del toponimo Vezza d'​Oglio (BS) o del toponimo Vezia nell'​attuale
 +Canton Ticino, ma è anche possibile una derivazione da un ipocoristico
 +dialettale del nome longobardo <​i><​font color="#​3366FF">​Veza</​font></​i>​
 +o <​i><​font color="#​3366FF">​Vezia</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEZZONI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Ha un nucleo importante nel cremonese nella zona tra&​nbsp;​ Rivarolo Del
 +Re (CR) e Casalmaggiore ed un ceppo, probabilmente non secondario, nel
 +lucchese, potrebbe derivare dal nome medioevale di origine longobarda Vezia
 +o Veza, il ceppo toscano probabilmente deriva dal&​nbsp;​ toponimo Seravezza
 +(LU) ma potrebbe anche essere connesso con il torrente Vezza in Versilia.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VEZZOSI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Sembrerebbe specifico fiorentino,
 +con un possibile ceppo secondario nel reggiano, dovrebbe derivare da un
 +soprannome.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VHO
 +<​br>​VHO'​
 +<​br>​VO
 +<​br>​VO'</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vho,​ assolutamente rarissimo, è specifico della provincia cremonese,
 +Vhò, quasi unico, è del sudmilanese,​ Vò e Vo, estremamente
 +rari, dovrebbero essere forme alterate del primo, dovrebbero comunque tutti
 +derivare dal nome del paese Vhò di Tortona nell'​alessandrino,​ probabile
 +luogo d'​origine delle famiglie.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"​ width="​120"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIADANA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Molto raro probabilmente originario
 +del mantovano, dovrebbe derivare dal toponimo Viadana (MN), che deriva
 +a sua volta dal cognomen latino Vitellius.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIAGGI
 +<​br>​VIAREGGIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Viaggi ha un ceppo tra spezzino e carrarese, a La Spezia e Carrara, ed
 +un piccolo ceppo nel bolognese, a Castenaso e Bentivoglio,​ potrebbe derivare
 +da una forma aferetica derivata dal toponimo Buonviaggio nello spezzino,
 +o dal nome di altre località simili.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIALARDI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​img src="/​immagini/​stem00vialardi.gif"​ nosave=""​ align="​LEFT"​ width="​40"​ height="​48"><​font size="​-1">​Estremamente raro è tipico del biellese, deriva dal nome medioevale
 +longobardo Widalhard (Guidolardo),​ di cui abbiamo traccia nel 1100 con
 +Guidalardo feudatario di Verrone (BI), un principio di cognominizzazione
 +lo troviamo nel 1128: "<​font color="#​CC33CC">​...obiit </​font><​font color="#​FF0000">​Maifredus
 +Wercius de Vialardo</​font><​font color="#​CC33CC">​ nobilis et strenuus miles...</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIALE
 +<​br>​VIALI
 +<​br>​VIALLI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Viale è molto diffuso in Piemonte, Liguria, Lombardia occidentale
 +ed in Veneto, Viali decisamente meno comune, ha un ceppo nel veronese,
 +uno nel ferrarese, ed uno, il più importante a Terni e nel ternano,
 +Vialli, estremamente raro, ha presenze sporadiche in Lombardia ed in trentino,
 +questi cognomi dovrebbero tutti derivare dalla contrazione del nome <​i><​font color="#​3333FF">​Vitale</​font></​i>,​
 +probabilmente portato dai capostipiti,​ da Vitale per sincope della consonante
 +-t- si arriva appunto a Viale.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIANA
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Viana è specifico del vercellese e del biellese, di Candelo nel
 +biellese in particolare,​ si potrebbe ipotizzare trattarsi di un matronimico,​
 +cioè che derivi dall'​aferesi del nome <​i><​font color="#​3366FF">​Viviana</​font></​i>​
 +portato dalla capostipite,​ ma è pure possibile una derivazione dal
 +nome dell'​area del lago Viana o del torrente omonimo, tracce di questa
 +cognominizzazione le troviamo ad Arboerio nel vercellese agli inizi del
 +1600 con i&nbsp; i maestri Pietro e Gio. Battista de Viana di Campertogno
 +(VC) abili costruttori della chiesa di San Quirico e Giulitta di Arboerio.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIANELLA
 +<​br>​VIANELLI
 +<​br>​VIANELLO
 +<​br>​VIANI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vianella è praticamente unico, Vianelli ha un ceppo nel bresciano
 +in particolare a Cazzago San Martino, Provaglio d'Iseo e Paderno Franciacorta,​
 +ed uno nel veneziano a Chioggia e Venezia, Vianello è specifico
 +veneto, in particolare veneziano, Viani ha un forte nucleo in Emilia, con
 +un possibile ceppo nel bresciano ed uno in Toscana, dovrebbero derivare
 +dall'​aferesi del nome medioevale <​i><​font color="#​3366FF">​Viviano</​font></​i>,​
 +di quest'​uso abbiamo un esempio a Venezia dove opera dal 1587 al 1620 il
 +nodaro Vianello Baldissera, tracce di queste cognominizzazioni nel veneziano
 +le troviamo ad esempio in uno scritto del dicembre 1671: "<​font color="#​CC33CC">​..utcunqve
 +primo obtutu suspectas vanitatis, semper spernendas. Petrus Eremita in
 +Concilio Claromontano Europam inflammavit ad bellum sacrum, qvam prudenter
 +non dicam. </​font><​font color="#​FF0000">​Hieronymi Vianelli</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +hominis Itali consiliis debent Hispani Oranum et Marzaqvibir,​ seu Portum
 +magnum, et caeterorum in Africa progressuum fundamenta. Nihil notissimos
 +orbis amplificatores,​ Columbum; Vesputium et Magellanum memorabo...</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIANO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Tipico del torinese e cuneese, dovrebbe derivare da toponimi come Viano
 +(AT), antico nome di Vigliano d 'Asti, ma è pure possibile che in
 +alcuni casi derivi dall'​aferesi di nomi come Flaviano od Ottaviano, traccia
 +di questa cognominizzazione la troviamo agli inizi del 1500 nel basso Veneto:
 +"<​font color="#​CC33CC">​...et </​font><​font color="#​FF0000">​Bartolomeus Vianus</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +iam in exercitu Venetorum imperator generalis electus Veronam versus castra
 +ducere nunciatur...</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIAPIANA
 +<​br>​VIAPIANO
 +<​br>​VIAPPIANI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Viapiana ha un ceppo tra mantovano e veronese, uno ad Oria nel brindisino
 +ed uno a Catanzaro e nel catanzarese,​ Viapiano è tipicamente pugliese,
 +di Cassano delle Murge nel barese e di Taranto, Viappiani è emiliano,
 +di Reggio Emilia, Bibbiano, Castelnovo ne' Monti e Montecchio Emilia nel
 +reggiano e di Parma, dovrebbero derivare da alterazioni del nome medioevale
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Vulpianus</​font></​i>,​ di cui abbiamo un esempio
 +d'uso in questo scritto medioevale: "<​font color="#​CC33CC">​..Praesidis
 +nomen est generale, eo quod omnes provintias regentes praesides appellantur"​.
 +Insanis, immo magis conclamata est insania, etsi </​font><​font color="#​FF0000">​Vulpianus</​font><​font color="#​CC33CC">​
 +te sanare conaretur. Nam praesides provinciarum idem erant qui procuratores,​
 +nostrorumque testimonio comprobabo..</​font>",​ nome che significa <​i><​font color="#​666666">​furbo</​font></​i>​
 +(come una volpe), <​i><​font color="#​3333FF">​astuto</​font></​i>,​ ma in qualche
 +caso potrebbero anche derivare da toponimi come Via Piana presenti ad esempio
 +nel teatino, nel forlivese, Villapiana nel cosentino.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIAREGGI
 +<​br>​VIAREGGIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Viareggi,​ assolutamente rarissimo, sembrerebbe del pistoiese, Viareggio
 +è quasi unico, dovrebbero derivare dal toponimo lucchese di Viareggio.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIARENGHI
 +<​br>​VIARENGO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Viarenghi,​ molto molto raro, è tipico del pavese, Viarengo, tipico
 +dell'​astigiano,​ ha presenze significative anche nell'​alessandrino e nel
 +genovese, si dovrebbe trattare di forme etniche arcaiche del comune di
 +<​i><​font color="#​3366FF">​Viaris</​font></​i><​font color="#​000000">​ o </​font><​i><​font color="#​3366FF">​Viarix</​font></​i>,​
 +nell'​astigiano,​ quello che attualmente si chiama Viarigi, e che nel 1630 e 1635,
 +a seguito di ua terribile peste, ridusse drasticamente il numero degli abitanti,
 +molti per morte, altri perchè fuggiti nel vicino alessandrino e
 +nel genovese.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIARIGI
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​img src="/​immagini/​stem00viarigi.gif"​ nosave=""​ align="​LEFT"​ width="​50"​ height="​62"><​font size="​-1">​Viarigi,​ molto molto raro, è dell'​astigiano e del torinese, dovrebbe
 +derivare dal toponimo astigiano Viarigi, tracce di un casato nobile Viarizii
 +si hanno con Guglielmo di Montemagno Marchese Viarizii nel XII° secolo.
 +<​br><​font color="#​3333FF"><​font size="​-2">​integrazioni fornite da Giovanni
 +Vezzelli</​font></​font>​
 +<​br>​Viarigi è un raro cognome piemontese dal toponimo Viarigi (AT).
 +Deriva da "<​i><​font color="#​3333FF">​vicus Arigis</​font></​i>"​ dal nome personale
 +germanico <​i><​font color="#​3333FF">​Harigis</​font></​i>,​ <​i><​font color="#​3366FF">​Harichis</​font></​i>,​
 +con la radice '<​i><​font color="#​3333FF">​hari</​font></​i>'​ = <​i><​font color="#​666666">​esercito</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIARISIO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Viarisio,​ molto molto raro, è tipico del torinese, dovrebbe derivare
 +dall'​etnico medioevale del toponimo astigiano Viarigi, che nel XII°/​XIII°
 +secolo veniva chiamato <​i><​font color="#​3366FF">​Viarixius</​font></​i>​ o
 +<​i><​font color="#​3366FF">​Viarizius</​font></​i>,​ si deve comunque considerare
 +la possibilità che il cognome derivi dal nome germanico <​i><​font color="#​3366FF">​Vidaris</​font></​i>​
 +latinizzato in <​i><​font color="#​3366FF">​Vidarisius </​font></​i>​e quindi
 +in <​i><​font color="#​3366FF">​Viarisius</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIASSOLO
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Viassolo,​ assolutamente rarissimo, è della provincia di Savona,
 +di origini etimologiche oscure.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIATORE
 +<​br>​VIATORI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Viatore,​ molto molto raro, ha qualche presenza nell'​imperiese ed un piccolissimo
 +ceppo a Bari, Viatori, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico della
 +Venezia Giulia, dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano <​i><​font color="#​3333FF">​Viator</​font></​i>,​
 +ricordiamo Sanctus Viator, Vescovo di Bergamo dal 343 al 370, anno della
 +sua morte.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIAVATTENE
 +</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Viavattene,​ assolutamente rarissimo, sembrerebbe di origini siciliane,
 +potrebbe trattarsi di un nome attribuito ad un figlio indesiderato,​ forse in quanto considerato frutto del demonio, ma
 +la cosa più probabile è che possa trattarsi di un cognome
 +di fantasia attribuito da un funzionario borbonico ad un fanciullo abbandonato
 +con un carattere particolarmente pestifero.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VIBI
 +<​br>​VIVI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vibi,​ assolutamente rarissimo, sembrerebbe del perugino, Vivi è
 +decisamente emiliano del modenese, di Maranello, Sassuolo, Fiorano Modenese,
 +Modena, Serramazzoni e Pavullo nel Frignano, questi cognomi dovrebbero
 +derivare, direttamente o attraverso una modificazione betacistica,​ dal
 +nomen latino <​i><​font color="#​3333FF">​Vibius</​font></​i>,​ personale della
 +<​i><​font color="#​3333FF">​Gens Vibia</​font></​i>​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VICARI
 +<​br>​VICARIO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vicari ha un nucleo principale
 +in Sicilia, con epicentro nel palermitano ed uno in provincia di Roma,
 +dovrebbe derivare dal toponimo Vicari (PA) e Vicarello (Roma), Vicario
 +ha un nucleo nel varesotto, con ceppi nell'​udinese,​ in provincia di Roma,
 +nel casertano e nel messinese, dovrebbe derivare dal termine medioevale
 +vicarius (funzionario esecutivo) cioè demandato dall'​autorità
 +alla gestione di un certo potere.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VICECONTE
 +<​br>​VICECONTI
 +<​br>​VICICONTE</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Viceconte è molto diffuso nella zona che comprende il salernitano,​
 +il potentino, in particolare Francavilla in Sinni, Lauria, Lagonegro, Latronico
 +ed Episcopia, il materano ed il cosentino a Castrovillari ed Altomonte,
 +Viceconti è diffusissimo a Lauria nel potentino ed a Nemoli sempre
 +nel potentino, Viciconte è decisamente meridionale,​ dell'​area salernitana
 +e cosentina, si dovrebbe trattare di forme arcaiche originate dal vocabolo
 +medioevale <​i><​font color="#​3333FF">​vice comes</​font></​i>​ (<​i><​font color="#​666666">​visconte</​font></​i>​),​
 +in alcuni, rari, casi è un'​effettiva attestazione di nobiltà,
 +più frequentemente è legato invece ad una qual relazione
 +con una famiglia vicecomitale,​ in qualità di servitori o di soldati
 +al suo servizio. (<font color="#​CC33CC">​vedi VISCONTI</​font>​)</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VICENTIN
 +<​br>​VICENTINI
 +<​br>​VISENTIN
 +<​br>​VISENTINI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Specifici veneti, derivano dall'​etnico del toponimo Vicenza, sia nella
 +comune forma italiana che in quella dialettale veneta.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VICEDOMINE
 +<​br>​VICEDOMINI
 +<​br>​VICEDOMINO
 +<​br>​VICIDOMINI
 +<​br>​VISDOMINI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vicedomine,​ assolutamente rarissimo, è campano, Vicedomini è
 +ben diffuso nel napoletano e nel salernitano,​ Vicedomino è praticamente
 +unico, Vicidomini è il più diffuso ed è specifico
 +del napoletano e del salernitano,​ Visdomini, estremamente raro parrebbe
 +ligure, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal fatto di essere il
 +capostipite un alto funzionario medioevale, cioè un vero e proprio
 +aiutante del feudatario o del Vescovo, con il termine <​i><​font color="#​3366FF">​visdominus</​font></​i>​
 +si individuava normalmente l'​ufficiale laico comandante degli armati, che
 +agiva per conto del vescovo e che, in alcuni casi ,era anche un magistrato,
 +il vocabolo deriva dal tardo latino <​i><​font color="#​3333FF">​vicedominus</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​999999">​colui che sostituisce il signore feudale, il
 +suo bracciodestro</​font></​i>​),​ di questo titolo abbiamo un esempio in questo
 +scritto di epoca medioevale dell'​anno 768: "​.<​font color="#​CC33CC">​..Sed
 +et </​font><​font color="#​FF0000">​Vicedominus</​font><​font color="#​CC33CC">,​
 +dictus qundam Massiliensis Iudex, qui sub Patricio provinciae ius dicebat,
 +sic ut ab eo ad Patricium provocatio esset, Guesnaius...</​font>"​.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VICELLI
 +<​br>​VIECELI
 +<​br>​VIECELLI
 +<​br>​VIECILI</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="​-1">​Vieceli è specifico di Fonzaso nel bellunese, di Santa Giustina
 +e di San Gregorio nelle Alpi, sempre nel bellunese, Viecelli, quasi unico,
 +potrebbe essersi originato da un errore di trascrizione del precedente,
 +così come l'​assolutamente rarissimo Vicelli, o il praticamente unico
 +Viecili, Vieceli potrebbe derivare dal termine ladino arcaico <​i><​font color="#​3333FF">​viec</​font></​i>​
 +(<​i><​font color="#​666666">​brocca o boccale di rame</​font></​i>​),​ forse ad
 +indicare che il mestiere dei capostipiti fosse quello di cantinieri.</​font></​td>​
 +</tr>
 +
 +<tr>
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​b><​font color="#​3333FF"><​font size="​-1">​VICHI
 +<​br>​VICO</​font></​font></​b></​td>​
 +<td align="​LEFT"​ valign="​TOP"><​font size="